Caso studio · Corsico (MI)
Un custode con le ali per il cimitero di Corsico
Per anni i piccioni hanno sporcato loculi, porticati e vialetti del cimitero comunale, alle porte di Milano. Nell'autunno 2022 il Comune ha scelto una strada diversa dai soliti dissuasori: un rapace addestrato, guidato da un falconiere Ekonore, per quattordici uscite programmate fra ottobre e dicembre.
- CommittenteComune di Corsico
- LuogoCimitero comunale
- PeriodoOttobre–dicembre 2022
- Uscite14 a calendario
- MetodoFalconeria
- RapacePoiana di Harris

Il contesto
Perché un cimitero è il rifugio perfetto per i piccioni
Pareti di loculi piene di nicchie, vasetti e lampade votive. Portici coperti, cornici lunghe, tetti bassi e silenziosi nei giorni feriali. Per un piccione di città è difficile trovare di meglio: riparo in quota, poche minacce e cibo nelle vie intorno.
A Corsico la situazione andava avanti da anni. L'assessore ai servizi cimiteriali ha raccontato alla stampa che i piccioni erano un disturbo soprattutto il sabato e la domenica, quando il cimitero è più frequentato, e che il guano finiva sia sui muri sia sui pavimenti. In un luogo dove si va a trovare i propri cari, il decoro conta quanto l'igiene.
I vincoli
Quattro motivi per cui non bastava un dissuasore
Il problema non era il numero di piccioni, ma il luogo: un cimitero offre ai volatili tutto ciò che cercano e allo stesso tempo limita quasi tutto quello che di solito si installa.
Nicchie già pronte
Colombari, cornici e vasi portafiori sono ripari asciutti in quota, lontani dalle persone.
Superfici delicate
Marmo, granito lucido e ottone delle lampade: il guano è acido e lascia aloni che l'acqua non toglie.
Visitatori ogni giorno
Nei giorni di maggiore afflusso non si possono fare lavori rumorosi o invasivi.
Poco spazio per ciò che si vede
Reti e file di aghi su un porticato cimiteriale si notano subito, e qui questo pesa.

Come funziona
Il falco non caccia: cambia le abitudini della colonia
Un piccione sceglie dove stare in base a una sola domanda: qui sono al sicuro? Se per settimane, a orari diversi, sopra il cimitero compare un predatore, la risposta cambia e la colonia si sposta. È la reazione antipredatoria, la stessa che i piccioni hanno in natura.
Nessun piccione viene preso. Il rapace vola, si posa e torna al guanto quando il falconiere lo richiama. Nessuna esca, nessuna sostanza, nessun dispositivo lasciato sul posto fra un'uscita e l'altra. Il sindaco di Corsico ha descritto la scelta come un rimedio naturale che non fa male agli animali.

Il rapace
Perché proprio una poiana di Harris
Nelle foto del servizio si riconosce una poiana di Harris (Parabuteo unicinctus), la specie più usata nella falconeria urbana. Ha un carattere gestibile, risponde bene al richiamo e vola volentieri fra muri e alberi, dove un falco abituato agli spazi aperti avrebbe poco senso.
Alla zampa porta i geti di cuoio e un piccolo campanello: servono al falconiere per sapere sempre dove si è posato il rapace, anche quando finisce dietro un edificio o dentro una chioma.
Il limite onesto
Cosa la falconeria non può fare da sola
La falconeria toglie tranquillità a un posto, ma non lo chiude. Le nicchie restano aperte e le cornici restano piatte: se a fine ciclo la struttura offre gli stessi ripari, nel tempo la colonia può tornare.
Per questo, quando l'ente vuole chiudere davvero la questione, si ragiona in due tempi: il rapace rompe l'abitudine, poi sui punti critici si valutano sistemi fissi discreti come FlyAway o le reti anti volatili. Sono due lavori diversi che si completano.
Le tecnologie usate
Una tecnologia antica, usata con metodo
A Corsico non è stato installato nulla sulle strutture del cimitero. Dove serve proteggere nel tempo le superfici, la falconeria si integra con i sistemi fissi.
Dal cantiere
Il servizio in sei fotografie
Foto scattate durante le uscite a Corsico: nessuna è un rendering o un'immagine di repertorio.
Il metodo
Quattro passaggi, e l'ultimo è il più sottovalutato
Si osserva il posto
Dove si fermano, a che ora, da dove arrivano: il volo si progetta su questa mappa.
Si fissa un calendario
Una sola uscita fa scena e basta. A Corsico erano quattordici, distribuite su tre mesi.
Si vola e si osserva
Mentre il rapace è in aria il falconiere annota dove si spostano i piccioni.
Si decide cosa resta
Se le nicchie restano aperte, si valuta la protezione fisica dei punti critici.
Lo scopo della falconeria è creare nei piccioni un timore ancestrale: il falco non è pericoloso né per le persone né per i piccioni, li allontana soltanto.

Il punto di vista scientifico
Il rapace sposta la colonia, ma il guano va comunque tolto
Per l'area scientifica Ekonore la falconeria funziona come segnale di pericolo: il piccione riconosce la sagoma e il volo del rapace e abbandona il sito. La reazione è forte all'inizio e si attenua se lo stimolo non viene ripetuto, per questo la frequenza delle uscite conta più della loro durata.
Resta la parte igienica: nei nidi e nel guano accumulato vivono acari e zecche del piccione, e quel materiale va rimosso con una bonifica vera. La falconeria interrompe l'occupazione di un sito, non sostituisce pulizia ed esclusione fisica.
Sintesi a cura dell'area scientifica Ekonore (biologia ed entomologia).Video
Il servizio TG e la falconeria in azione
Il servizio girato al cimitero di Corsico
Il rapace in volo fra i colombari e la spiegazione del falconiere.
Dove si usa la falconeria oltre i cimiteri
Aeroporti, discariche, stabilimenti e aree verdi: quando un'uscita con il rapace ha senso.
Domande frequenti
Falconeria e piccioni: le domande più frequenti
Il rapace uccide i piccioni?
No. Il rapace vola sull'area, si posa e torna al guanto: non caccia e non cattura. I piccioni si allontanano perché riconoscono un predatore, non perché vengono presi.
Quanto dura l'effetto della falconeria?
Dipende da quanto spesso il rapace torna e da quanto il posto continua a offrire ripari. Se le uscite finiscono e la struttura resta identica, l'area può essere rioccupata. Su questo cantiere non è stato fatto un monitoraggio che misuri la durata in mesi, quindi non indichiamo un numero.
Si può usare in un luogo pubblico come un cimitero?
Sì. Non prevede catture, non lascia sostanze sul posto ed è compatibile con un luogo aperto al pubblico. Va affidata a un falconiere professionista e programmata con l'ente, tenendo conto di orari e cerimonie.
Funziona anche in inverno?
Sì. Il piccione di città si riproduce tutto l'anno e le colonie restano attive anche con il freddo: il calendario di Corsico infatti arrivava a dicembre.
Meglio la falconeria o i dissuasori fissi?
Fanno due lavori diversi. La falconeria rompe l'abitudine di una colonia già insediata, i sistemi fissi impediscono il ritorno. Spesso la soluzione più solida è usarle in sequenza.
Enti pubblici e aree aperte
Hai un cimitero, una scuola o un parco con lo stesso problema?
Ekonore segue amministrazioni ed enti con la falconeria e con i sistemi fissi di allontanamento volatili. Il primo passo è sempre un sopralluogo.
Fonti: Sky TG24 Milano e la Repubblica Milano, 7 ottobre 2022; servizio TG Telelombardia, 18 ottobre 2022. Foto: materiale Ekonore scattato durante il servizio.
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