Caso studio · Roma
La cupola più famosa del mondo era diventata un davanzale
Gli spicchi della cupola del Pantheon sono inclinati quel tanto che basta perché un piccione ci stia comodo. Durante la manutenzione periodica è emerso che erano diventati un punto di sosta fisso. Abbiamo pulito e poi applicato BirdFire: niente reti, niente aghi, e la cupola resta esattamente com'era.
- LuogoPantheon, Roma
- SuperficieSpicchi della cupola
- SistemaBirdFire
- Lavoro in quotaTecnici su fune
- FissaggiNessun foro, nessun adesivo
- EsitoValutata l'estensione ad altre superfici

Il problema
Perché i piccioni avevano scelto proprio la cupola
Gli spicchi della cupola, ampi e appena inclinati, offrono un appoggio stabile e riparato dal vento. Intorno, Piazza della Rotonda garantisce un flusso continuo di persone e di cibo, e sulla cupola nessuno disturba. Una colonia non ha motivo di andarsene da sola.
Gli escrementi sono acidi: a contatto con i materiali lapidei antichi innescano erosione e alterazione cromatica, un danno lento e difficile da recuperare. E tutto questo succede proprio sopra la testa di chi guarda l'oculo.
I paletti
Quattro cose escluse in partenza
Sul monumento più fotografato di Roma l'aspetto non è un dettaglio: è il perimetro entro cui un intervento è ammissibile.
Niente reti
Si vedrebbero da terra e dall'alto, alterando la lettura della cupola.
Niente aghi
Andrebbero fissati o incollati sulla pietra: un rischio da evitare su un bene di questo valore.
Niente sostanze persistenti
Colle stese in continuo o prodotti che penetrano nella pietra porosa sono esclusi.
Niente di irreversibile
Tutto ciò che si aggiunge deve potersi togliere lasciando la superficie com'era.

La soluzione
Noi non lo vediamo, i piccioni sì
BirdFire è una coppetta trasparente con un gel ottico, appoggiata sul piano da proteggere. L'occhio del piccione percepisce l'ultravioletto, che il nostro non vede: quel gel per lui ha l'aspetto di una fiamma. Il volatile non viene ferito né catturato, smette semplicemente di considerare quel punto sicuro.
Si appoggia e non si fissa, da terra è invisibile e si toglie in qualsiasi momento senza lasciare traccia. Per questo era l'unica scelta possibile sulla cupola.

Il cantiere
In quota, su un sito aperto al pubblico
Prima la pulizia: il guano accumulato è stato rimosso e le superfici disinfettate con prodotti e metodi adatti ai monumenti. Montare dissuasori su una cupola sporca avrebbe significato lasciare acceso il richiamo che il guano manda agli altri piccioni.
Solo dopo sono state applicate le coppette, nei punti in cui i piccioni sostavano. La sicurezza in quota, su un sito che resta aperto, conta quanto la tecnologia scelta.

Il risultato
Che cosa cambia per il monumento
Impatto visivo nullo per chi osserva la cupola da terra. Nessun contatto con la pietra originale: nessun foro, nessun adesivo. Reversibilità totale, il requisito che un ente di tutela verifica per primo.
Secondo quanto riportato, i referenti istituzionali e i funzionari della Soprintendenza hanno riconosciuto la compatibilità del sistema e valutato di estenderlo ad altre superfici del complesso.
Le tecnologie usate
Un solo sistema, quello giusto per una cupola
BirdFire copre i singoli piani di appoggio; il filo FlyAway le linee lunghe; le reti le aperture. Sul Pantheon serviva il primo.
Il metodo
Quattro fasi, anche sul Pantheon
Sopralluogo
Dove si fermano davvero i volatili e su quale materiale.
Progetto approvabile
Sistemi che non forano, non incollano e non si vedono.
Pulizia, poi BirdFire
Disinfezione delle superfici e applicazione delle coppette.
Verifiche periodiche
Sostituzione delle coppette secondo la durata dichiarata.
La differenza si è vista subito: i piccioni non si sono più posati sulla cupola e la superficie è rimasta pulita.

Il punto di vista scientifico
Sopra un percorso di visita il guano è anche igiene
L'area scientifica Ekonore ricorda che il guano su una superficie aperta al pubblico ospita acari, zecche molli e artropodi che restano vitali anche dopo l'allontanamento dei volatili.
Bonifica con protezione adeguata e dissuasori subito dopo: è la combinazione che tiene pulita una superficie negli anni, mentre la sola pulizia dura poche settimane.
Sintesi a cura dell'area scientifica Ekonore (biologia ed entomologia).Video
BirdFire visto da vicino
Il gel che i piccioni vedono come una fiamma
Ultravioletto, effetto visivo e olfattivo: come funziona BirdFire.
Edifici storici: da dove si comincia
Su un immobile vincolato l'ordine dei lavori conta quanto la tecnologia.
Domande frequenti
Piccioni sui monumenti: le risposte
Si può proteggere un monumento senza forarlo?
Sì. BirdFire si appoggia sulle superfici e non richiede fori né adesivi: può essere rimosso lasciando la pietra come era.
BirdFire fa male ai piccioni?
No. Il piccione vede il gel come una fiamma e si allontana: non c'è contatto né cattura, in linea con la Legge 157/1992.
Perché non reti o aghi sul Pantheon?
Si vedrebbero da terra e gli aghi andrebbero fissati sulla pietra: su un bene di questo valore entrambe le cose erano escluse.
Si pulisce prima o dopo?
Prima, sempre: il guano lascia un richiamo che invita altri piccioni a fermarsi.
Quanto dura la protezione?
Le coppette hanno una durata dichiarata dal produttore e vanno sostituite entro quel termine, con verifiche periodiche dei punti protetti.
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