Caso studio · Altamura (BA)
Il nido era nel palazzo di fronte. Il guano sui cornicioni della villa.
Ad Altamura una villa di pregio è diventata il punto di sosta di piccioni che vivevano altrove: nelle stanze vuote di un edificio abbandonato dall'altra parte della strada. Non potendo toccare quell'edificio, abbiamo protetto l'unica cosa su cui si poteva lavorare, la villa, senza lasciare scoperto nemmeno un appoggio.
- CommittentePrivato
- ImmobileVilla con terrazzi e fotovoltaico
- Origine dei piccioniEdificio abbandonato confinante
- SistemiFlyAway, BirdFire, BirdTikol
- Centraline2 FlyAway FA-300
- ExtraFotovoltaico protetto in prevenzione

La situazione
Quando il problema arriva da fuori casa
Sulla villa non c'era un solo nido. C'era, di fronte, un fabbricato dismesso con le finestre aperte, dove i piccioni costruivano indisturbati. E c'erano i cornicioni della villa, puliti, larghi e al sole, usati come piazzola di sosta prima e dopo ogni volo.
È la situazione più frustrante per chi la vive: il problema è visibile ogni giorno, ma la sua origine non è tua. Togliere i nidi non era possibile, perché quell'edificio è di altri. Restava una strada sola: rendere la villa un posto dove fermarsi non conviene.
L'analisi
Quattro dettagli che hanno deciso il progetto
Il sopralluogo non serve a contare i piccioni ma a capire da dove arrivano, dove si fermano e cosa succederebbe se si proteggesse solo il punto più sporco.
La colonia era fuori proprietà
Nessun intervento sulla villa poteva ridurre quella popolazione: poteva solo togliere gli appoggi.
Cornicioni ideali per la sosta
Piatti, larghi e con la vista libera: era lì che si concentrava il guano poi colato sulla facciata.
Materiali che si rovinano
Pietra, rivestimenti di pregio, lattonerie e vetro: il guano è corrosivo e lascia aloni difficili da togliere.
Un fotovoltaico ancora pulito
Il sottopannello è il rifugio più ambito di un tetto, e una colonia a pochi metri prima o poi lo trova.

La scelta tecnica
Perché due fili invece di uno
Su un cornicione stretto una linea di filo FlyAway basta. Su un coprimuro largo come quello della villa no: il piccione si posa di lato, oltre il filo, e l'impianto risulta montato ma non serve. Per questo lungo tutto il perimetro sono state tese due linee sovrapposte.
Il filo segue ogni angolo e ogni cambio di quota senza interruzioni, perché ogni tratto scoperto diventa la nuova porta d'ingresso. I sostegni sono avvitati alle lattonerie e ai profili metallici esistenti, mai sulla pietra.

Il cuore dell'impianto
Due circuiti separati, etichettati a mano
Il filo da solo non fa nulla: lo rende attivo una centralina che genera impulsi a bassissima energia. Qui le centraline sono due, una per il perimetro e una per i pannelli fotovoltaici. Se un circuito si spegne per manutenzione, l'altro continua a lavorare.
Sono montate in un vano tecnico, al riparo dall'acqua e raggiungibili, ed etichettate a mano "perimetro" e "pannelli". Un dettaglio banale, che permette a chiunque, fra qualche anno, di capire subito quale circuito sta controllando.

La prevenzione
Proteggere il fotovoltaico prima che ci arrivino
Sotto i pannelli non c'era ancora nessun piccione: niente guano, niente nidi, niente danni da mostrare. È il momento in cui quasi nessuno interviene, ed è anche quello in cui costa meno, perché non c'è una bonifica da pagare prima.
Il sottopannello è riparato, tiepido e invisibile da terra. Una volta occupato, il guano finisce su celle e cavi, la resa cala e la pulizia richiede di sollevare i moduli. Il filo corre a pochi centimetri dal bordo, su sostegni fissati ai profili in alluminio: non tocca il vetro e non fa ombra alle celle. Approfondisci con la barriera per pannelli fotovoltaici.
L'estetica
La parte più difficile non è stata quella tecnica
A lavori finiti il proprietario ha fatto un'osservazione legittima: non voleva vedere nulla, né sul cornicione né sulle macchine. Su un immobile costruito con materiali scelti uno per uno, ogni elemento aggiunto si nota.
La risposta è stata spostare ciò che si vede alla distanza giusta. Il filo FlyAway ha pochi decimi di millimetro e a distanza di facciata scompare; le coppette BirdFire si notano da un metro, non dal giardino; il pannello BirdTikol sta sopra una macchina, non sulla pietra. Dopo quella conversazione non sono arrivate altre segnalazioni.
Le tecnologie usate
Tre sistemi, uno per ogni tipo di superficie
Non si è cercato il sistema migliore in assoluto, ma quello giusto per ogni appoggio: è la differenza fra un preventivo a metro lineare e un progetto.
Dal cantiere
La villa a lavori conclusi
Foto e infografiche del cantiere di Altamura.
Il metodo
Quattro fasi, e la seconda è quella che quasi tutti saltano
Da dove arrivano
Qui la sorgente era fuori proprietà, e questo ha cambiato tutta la strategia.
Ogni appoggio, nessuno escluso
Cornicioni, parapetti, blocchi tecnici, tubazioni, unità esterne, bordo dei pannelli.
Un sistema per superficie
FlyAway sulle linee, BirdFire sui punti alti, BirdTikol dove serve una barriera.
Controlli nel tempo
Tensione del filo, continuità dei circuiti, stato delle coppette.

Il punto di vista scientifico
Il rischio non arriva solo con il nido
Secondo l'area scientifica Ekonore, anche senza nidificazione sul posto il guano depositato su un cornicione si secca, si polverizza e viene spostato da vento e lavaggi. È così che acari e altri piccoli artropodi provenienti dal nido raggiungono superfici frequentate dalle persone.
La conseguenza pratica è semplice: pulire il cornicione non è un'alternativa alla dissuasione, è un lavoro che si ripete all'infinito finché l'appoggio resta disponibile. Togliere l'appoggio trasforma la pulizia in un intervento una tantum.
Sintesi a cura dell'area scientifica Ekonore (biologia ed entomologia).Video
Le tecnologie viste da vicino
Il gel che i piccioni vedono come una fiamma
Come funziona BirdFire: ultravioletto, effetto visivo e componente olfattiva.
Il filo FlyAway in funzione
Il volatile si avvicina, percepisce il fastidio e cambia appoggio.
Domande frequenti
Piccioni su case di pregio: le domande più frequenti
I piccioni arrivano da un edificio vicino: posso fare qualcosa?
Sì, ma sul tuo immobile: sul nido altrui non hai titolo per intervenire. Puoi togliere l'appoggio su tutto il tuo fronte, senza lasciare superfici scoperte. Se l'edificio è pubblico o abbandonato puoi segnalarlo in parallelo a Comune e ASL.
Perché a volte servono due fili FlyAway?
Perché una linea protegge una linea, non una superficie. Su un appoggio largo il volatile si posa accanto al filo; due fili a quote diverse rendono scomodo l'intero spessore. Su cornicioni stretti ne basta uno.
Il filo FlyAway si vede?
A distanza di facciata no: è un filo d'acciaio di pochi decimi di millimetro. Da vicino si vedono gli isolatori e i cavi, per questo la posizione va decisa con il proprietario durante il sopralluogo.
Conviene proteggere il fotovoltaico prima che arrivino i piccioni?
Sì, se una colonia è già presente nelle vicinanze. Intervenire prima costa meno: non c'è guano da rimuovere, non c'è resa persa da recuperare e non bisogna sollevare i moduli.
Che manutenzione serve?
Controlli periodici della tensione del filo, della continuità del circuito, degli isolatori e dello stato delle coppette. È ciò che decide se il risultato dura una stagione o molti anni.
Case, ville e condomìni
Una casa da non rovinare e un problema che arriva da fuori?
Il sopralluogo serve a mappare tutti gli appoggi, anche quelli che non hai notato, e a decidere insieme dove può stare l'impianto.











