Cos’è il coleottero giapponese (Popillia japonica)

Il coleottero giapponese, o Popillia japonica, è un piccolo scarabeo di circa 1 cm con corpo verde metallico e ali color rame. Il suo tratto inconfondibile? I 12 ciuffetti di peli bianchi lungo i lati e in fondo all’addome.

Inoltre è un organismo da quarantena per l’Unione Europea, ormai diffuso nel Nord Italia e nel Canton Ticino. Soprattutto, è estremamente vorace e polifago: attacca oltre 300 specie di piante. Per questo riconoscere il coleottero giapponese in tempo è decisivo. Vediamo quindi come eliminare la Popillia japonica partendo dai segnali.

Coleottero giapponese Popillia japonica su foglia – verde metallico e ali color rame

I 7 segnali del coleottero giapponese da non ignorare

Se hai un prato o delle piante, questi sono i 7 segnali che tradiscono la presenza del coleottero giapponese. Infatti, individuarne anche uno solo significa che è ora di agire.

1
Foglie “a merletto”

Foglie scheletrizzate: viene divorato il tessuto tra le nervature, che restano come un pizzo.

2
Coleotteri metallici

Insetti verde-rame di circa 1 cm sulle piante, spesso raggruppati a grappolo.

3
Fiori e frutti divorati

Rose, vite e piccoli frutti attaccati e rovinati in pochi giorni.

4
Chiazze gialle nel prato

Aree ingiallite e secche: le larve divorano le radici dell'erba.

5
Prato che si solleva

Le zolle si staccano come un tappeto perché prive di radici.

6
Larve bianche a “C”

Nel terreno trovi larve biancastre ricurve: sono i grub della Popillia.

7
Animali che scavano

Uccelli, talpe e ricci scavano il prato a caccia delle larve.

Rosa divorata dai coleotteri giapponesi – danni Popillia japonica a fiori e frutti

Foglie “a merletto”: il danno tipico del coleottero giapponese

Innanzitutto, il segnale più riconoscibile è la scheletrizzazione. Gli adulti del coleottero giapponese divorano il tessuto fogliare lasciando intatte solo le nervature: così la foglia sembra un merletto.

Inoltre colpiscono fiori e frutti, spesso riuniti a grappolo sulla stessa pianta. Per approfondire, leggi i danni della Popillia japonica.

Quando compare la Popillia japonica: il ciclo dello scarabeo

Gli adulti sono attivi soprattutto da giugno a settembre, con il picco a luglio: in questo periodo li vedi volare e nutrirsi sulle piante.

Tuttavia, per il resto dell’anno la minaccia è sottoterra. Infatti le larve (grub bianchi a “C”) restano nel terreno e ne divorano le radici, soprattutto nei prati. Di conseguenza, il danno della Popillia japonica può essere doppio: sopra e sotto la superficie.

Fogliame danneggiato dal coleottero giapponese – infestazione Popillia japonica
Giardino e piante colpite dalla Popillia japonica – coleottero giapponese

Quali piante colpisce il coleottero giapponese

La Popillia japonica è tra gli infestanti più polifagi in assoluto. Infatti non fa distinzioni e attacca ornamentali, frutteti, vigneti e colture. In particolare, tra le vittime più frequenti del coleottero giapponese troviamo:

ViteRoseTigliAceriNoccioliFruttiferiMaisSoiaOrtaggiPrato

Popillia japonica: un organismo da quarantena

Attenzione, però: la Popillia japonica non è un semplice insetto da giardino. Si tratta infatti di un organismo da quarantena prioritario per l’Unione Europea.

Perciò, nelle aree delimitate la presenza va segnalata al Servizio Fitosanitario ed è vietato spostare terreno, piante e residui vegetali. Insomma, un motivo in più per affidarsi a professionisti e non improvvisare.

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Come eliminare la Popillia japonica senza pesticidi

La buona notizia? Il coleottero giapponese si può contrastare in modo biologico, senza pesticidi. Nello specifico, l’approccio di Ekonore è integrato: trappole a feromoni per monitorare gli adulti, nematodi e funghi entomopatogeni per colpire le larve nel terreno e reti anti-insetto.

Soprattutto, sono interventi mirati che rispettano piante, persone, animali e impollinatori. Scopri quindi la disinfestazione della Popillia japonica firmata Ekonore.

Trattamento bio contro la Popillia japonica – intervento Ekonore senza pesticidi

Perché scegliere Ekonore contro il coleottero giapponese

In Ekonore La Bio Disinfestazione® combattiamo il coleottero giapponese con tecnologie biologiche e 0 pesticidi. Inoltre, contiamo oltre 30.000 interventi in tutta Italia e nel Canton Ticino, proprio le aree dove la Popillia japonica è più diffusa.

Infine, ogni intervento parte da un sopralluogo, è personalizzato e accompagnato da monitoraggio: così proteggiamo il tuo verde in modo sicuro e duraturo.

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Cosa dicono i nostri clienti

Domande frequenti sul coleottero giapponese

Innanzitutto dalle dimensioni: il coleottero giapponese è lungo circa 1 cm, con corpo verde metallico e ali color rame. Inoltre, il segno distintivo sono i 12 ciuffetti di peli bianchi ai lati e in fondo all’addome. Infine, sulle piante lascia foglie scheletrizzate “a merletto”.
Gli adulti scheletrizzano foglie, fiori e frutti di oltre 300 specie di piante. Inoltre, le larve nel terreno divorano le radici del prato, creando chiazze gialle e secche.
Gli adulti sono attivi soprattutto da giugno a settembre, con il picco a luglio. Per il resto dell’anno, invece, le larve restano nel terreno, dove danneggiano le radici di prati e colture.
Sì. Infatti è un organismo da quarantena prioritario per l’Unione Europea: nelle aree delimitate va segnalata al Servizio Fitosanitario ed è inoltre vietato spostare terreno e piante che potrebbero diffonderla.
Con un approccio integrato e biologico. Nello specifico: trappole a feromoni per il monitoraggio, nematodi e funghi entomopatogeni contro le larve, reti anti-insetto e interventi mirati senza pesticidi come quelli di Ekonore.
Soprattutto trattando il terreno con nematodi utili nei periodi giusti, mantenendo il prato sano e monitorando la presenza di larve. Così si riduce di conseguenza la generazione successiva di adulti.
No, non punge né morde e quindi non è pericoloso per persone e animali domestici. Il danno, invece, è ambientale ed economico, a carico di giardini, prati e colture.

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