Caso studio · Roma

Il problema non era la pietra. Era ciò che cadeva su chi passava sotto.

Sotto le arcate del Colosseo i piccioni non sostavano sulla pietra antica, ma su un dettaglio moderno: le barre di ferro che attraversano gli archi al piano terra. Da lì il guano cadeva direttamente sul percorso di visita. Abbiamo pulito e protetto quelle barre con BirdFire, senza toccare il monumento.

  • LuogoColosseo, Roma
  • Punto criticoBarre di ferro sotto gli archi
  • SistemaBirdFire
  • Contatto con la pietraNessuno
  • SvolgimentoA sito aperto
  • EsitoRichiesta di valutare altre aree
Il luogoL'anfiteatro più visitato al mondo, con migliaia di persone sotto le arcate ogni giorno.
Il problemaGuano che cadeva sui visitatori e, a lungo andare, danni alla pietra.
L'intuizioneLe colonie usavano elementi di servizio moderni, non le superfici antiche.
La soluzionePulizia e disinfezione, poi coppette BirdFire appoggiate sulle barre.
Piccioni sulle barre di ferro sotto gli archi del Colosseo
Le frecce indicano le barre su cui sostavano i piccioni, proprio sopra il percorso di visita.

Il punto esatto

Un appoggio che il monumento non aveva previsto

Le barre che attraversano gli archi del piano terra non sono antiche: sono elementi di servizio. Piatte, larghe il giusto, in ombra e al riparo dal vento, per un piccione sono un davanzale ideale. E stanno esattamente sopra il passaggio di migliaia di visitatori.

Da lì nascevano due problemi. Uno immediato, il guano che cade su chi passa. Uno lento, la pietra che il guano acido erode e macchia nel tempo.

Il contesto

Perché la colonia non se ne andava da sola

Il sopralluogo su un monumento serve a capire dove si fermano i volatili, cosa sopporta quella superficie e cosa c'è sotto.

Piatto e in ombra

Le tre condizioni che un piccione cerca: appoggio comodo, riparo, ripetuto ogni giorno.

Cibo a due passi

Un'area turistica offre residui di cibo continui: la colonia non ha bisogno di spostarsi.

Guano acido

Sulla pietra favorisce erosione e alterazione cromatica, un costo che il restauro paga caro.

Sopra le persone

Qui togliere l'appoggio è prima di tutto igiene e sicurezza per chi visita.

Coppette BirdFire sulle barre sotto gli archi del Colosseo
I cerchi indicano le coppette BirdFire sulla barra; nel riquadro il prodotto da vicino.

La scelta

Il piccione ci vede una fiamma, noi solo un gel

Reti e aghi erano esclusi: le reti su un arco si vedono da lontano e richiedono un telaio fissato tutto intorno; gli aghi su un piano così frequentato raccolgono piume e residui fino a diventare essi stessi un appoggio.

BirdFire invece si appoggia: una coppetta trasparente con un gel che il piccione, sensibile all'ultravioletto, percepisce come fuoco, con una componente olfattiva sgradevole. Le coppette stanno sulle barre metalliche, non sulla pietra, e si tolgono quando si vuole.

Barre sotto gli archi del Colosseo con BirdFire installato dopo la bonifica
La barra a lavori conclusi: le coppette trasparenti sono appoggiate sul piano metallico.

Il lavoro

Prima si pulisce, poi si toglie l'appoggio

Le superfici sono state ripulite dal guano e disinfettate con prodotti delicati, adatti a un monumento. È un lavoro che si fa con la protezione addosso: ciò che si accumula sotto un punto di sosta non è semplice polvere.

Solo a pulizia finita sono state posate le coppette sui punti critici. Il guano contiene feromoni che fanno da richiamo per altri piccioni: proteggere una superficie sporca significherebbe lavorare contro quel segnale.

Tecnico al lavoro sulle strutture del Colosseo
Il cantiere si è svolto in quota con il sito aperto: l'organizzazione conta quanto la tecnologia.

Il risultato

Che cosa cambia per chi visita

Dal percorso di visita le coppette non si distinguono: sono trasparenti e alte pochi centimetri. Nessun contatto con la pietra, nessun foro, nessun adesivo. Reversibilità totale.

Visto il risultato, i referenti tecnici del sito hanno chiesto di valutare lo stesso approccio per altre aree del complesso.

Le tecnologie usate

BirdFire, dove non si può fissare nulla

Ogni sistema ha la sua superficie: qui serviva un dissuasore che si appoggia, non che si ancora.

Il metodo

Quattro fasi, sempre nello stesso ordine

  1. Sopralluogo

    Punti di appoggio reali e ciò che c'è sotto.

  2. Progetto condiviso

    Sistemi che non forano e non alterano la lettura del monumento.

  3. Pulizia, poi posa

    Disinfezione delle superfici e applicazione delle coppette.

  4. Controlli

    Sostituzione delle coppette e verifica dei punti protetti.

La differenza si è vista subito: i piccioni non si sono più posati e l'area sotto gli archi è tornata pulita.
Tecnico responsabile dell'intervento
Area scientifica Ekonore, biologia ed entomologia

Il punto di vista scientifico

Sotto un punto di sosta, il rischio è nell'accumulo

L'area scientifica Ekonore richiama un aspetto spesso sottovalutato nei siti aperti al pubblico: il guano accumulato ospita acari, zecche molli e altri artropodi che restano vitali anche dopo l'allontanamento dei volatili.

La bonifica va fatta con la protezione adeguata e seguita subito dai dissuasori: altrimenti in poche settimane la superficie torna come prima.

Sintesi a cura dell'area scientifica Ekonore (biologia ed entomologia).

Video

La tecnologia e un altro monumento

Il gel che i piccioni vedono come una fiamma

Perché BirdFire funziona senza toccare l'animale.

Edifici storici: da dove si comincia

Quali punti si proteggono per primi in un centro storico.

Domande frequenti

Monumenti aperti al pubblico: le risposte

Si può intervenire senza toccare la pietra antica?

Sì. Al Colosseo le coppette sono state appoggiate sulle barre metalliche di servizio, senza alcun contatto con la pietra.

BirdFire è sicuro per i piccioni?

Sì: non c'è contatto, ferita né cattura. Il piccione si allontana perché vede il gel come una fiamma, nel rispetto della Legge 157/1992.

Perché non usare reti o aghi?

Le reti su un arco si vedono e richiedono un telaio fissato; gli aghi su un piano frequentato raccolgono residui e finiscono per diventare un appoggio.

Il sistema è reversibile?

Sì, è il primo requisito che un ente di tutela verifica: si rimuove lasciando le superfici come sono state trovate.

Quanto dura?

Le coppette hanno una durata dichiarata dal produttore e vanno sostituite in tempo, con controlli periodici dei punti protetti.

Affidati a personale esperto del settore.
Compila il form
, un consulente sarà a tua disposizone.

Nome
Sei stato punto/a o morso/a?
Trascina i file qui oppure
Dimensione max del file: 256 MB.

    Comments