Strutture ricettive · Blatte e scarafaggi

Blatte in hotel: cosa fare subito e come evitare che si ripresenti Gestire il problema senza fermare la struttura

Un ospite ha scritto alla reception. O una cameriera ai piani ha trovato qualcosa dietro il minibar. E la prima cosa a cui pensi non è l’insetto: è la recensione. È una reazione comprensibile e anche corretta, perché in una struttura ricettiva il problema è doppio: tecnico e reputazionale. La buona notizia è che i due aspetti si affrontano con lo stesso metodo, a patto di partire dai locali tecnici e non dalle camere.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Corridoio di un hotel di notte con carrello delle pulizie
In hotel il percorso degli insetti passa dai locali di servizio, non dalle camere.

In breve: da dove partire quando succede in una struttura

Nelle strutture ricettive le blatte vivono quasi sempre nei locali tecnici — cucina, lavaggio, locale rifiuti, cavedi, montanti degli impianti — e da lì raggiungono camere e aree comuni seguendo tubazioni e passaggi. Intervenire solo nella camera segnalata sposta il problema, non lo chiude.

Le priorità nelle prime 24 ore sono tre: documentare dove e quando è stato visto l’insetto, avviare un monitoraggio con trappole numerate nei locali di servizio e nelle camere coinvolte, e ricollocare gli ospiti interessati senza dare spiegazioni tecniche che non hai ancora.

La parte che protegge la reputazione, alla fine, è la stessa che risolve: un registro degli avvistamenti, un intervento mirato sui rifugi e una verifica documentata. Sono anche gli elementi che servono se arriva un controllo.

Locali tecniciDa lì parte quasi sempre il percorso
Trappole numerateDicono dove e quanto, non a occhio
DocumentareServe per il controllo e per la struttura
Senza pesticidiCompatibile con camere e cucine in uso
Le prime ore

Cosa fare quando arriva la segnalazione

La sequenza che funziona è semplice e vale per un tre stelle come per un resort. Prima di tutto si annota: camera o zona, ora, aspetto e dimensione dell’insetto, foto se c’è. Poi si sposta l’ospite, se la segnalazione arriva da una camera, senza promettere spiegazioni che non si hanno ancora.

Subito dopo si guarda dove nessuno guarda: il vano del minibar, il retro del mobile TV, il passaggio dei tubi in bagno, la fessura sotto lo zoccolo. Non per trovare l’insetto, ma per capire se in quella camera ci sono tracce o se è arrivato da un’altra parte dell’edificio.

Infine si posizionano le trappole adesive numerate nei locali di servizio e nelle camere vicine, e si comincia a contare. È il passaggio che trasforma un’emergenza in un problema misurabile, ed è anche quello che permette di dire all’ospite qualcosa di concreto il giorno dopo.

Ispezione con torcia sotto il letto in una camera d'hotel
I controlli notturni nelle camere sono parte del protocollo di verifica
I tre punti da controllare per primi

Dove guardare in struttura

Sono le zone che quasi sempre spiegano da dove arriva il problema.

  • Cucina professionale di un hotel in acciaio a fine servizio01

    La cucina e il lavaggio

    Sono i due locali più coinvolti: calore costante, acqua, residui organici e macchinari con vani chiusi. I punti da controllare sono il retro e la base delle attrezzature, le guide dei cassetti, le zoccolature e i punti in cui i tubi attraversano il muro.

  • Locale rifiuti di una struttura ricettiva con contenitori chiusi02

    Il locale rifiuti

    È il collegamento fra esterno e interno. Contenitori con coperchio integro, lavaggio periodico del pavimento, pozzetti con griglia e porta che chiude davvero valgono più di qualsiasi trattamento ripetuto ogni mese.

  • Vano tecnico con passaggi di tubi in una struttura03

    Cavedi e montanti

    Gli impianti collegano i piani. È lungo questi percorsi che gli insetti si spostano dai locali tecnici alle camere: i passaggi vanno ispezionati e, dove serve, sigillati. È spesso il motivo per cui un problema “chiuso” riappare due piani più su.

Hai avuto una segnalazione in struttura?

Raccontaci cosa è stato visto e dove: ti diciamo quali locali controllare per primi e come impostare il monitoraggio senza fermare il servizio.

Controllo con torcia del vano minibar in una camera d’albergo
Nelle camere il controllo dura pochi minuti e si concentra su cinque punti.
Le camere

Cosa controllare davvero in una camera

Nelle camere i punti ricorrenti sono pochi e quasi sempre gli stessi: il vano del minibar e il suo motore, il retro del mobile TV con la ciabatta e i cavi, il passaggio dei tubi dietro il sanitario, la fessura fra zoccolo e pavimento, l’interno dei cassetti.

Il controllo si fa con una torcia e richiede pochi minuti per camera. Quello che si cerca non è l’insetto ma le tracce: puntini scuri raggruppati, pellicine chiare, astucci delle uova. Un piano di controllo a rotazione, con le camere verificate a turno e annotate, dà alla struttura una fotografia reale invece che episodica.

Se in una camera non ci sono tracce, l’insetto è arrivato da fuori: la ricerca torna ai locali tecnici e ai percorsi degli impianti. È il passaggio che evita interventi ripetuti nelle camere sbagliate.

AspettoPerché conta in una struttura
Personale formato a riconoscere le tracceUna segnalazione precoce dal reparto ai piani vale più di un trattamento in più: si interviene quando la presenza è ancora piccola.
Registro degli avvistamentiServe a capire se il problema è localizzato o diffuso, e costituisce documentazione in caso di controllo.
Monitoraggio continuo con trappole numerateDà un dato oggettivo nel tempo e mostra se il lavoro sta funzionando.
Interventi senza pesticidiCompatibili con camere occupate e cucine in servizio, riducono i tempi di fermo.
Manutenzione: sigillature e perditeToglie rifugi e vie di passaggio in modo permanente, invece di ripetere trattamenti.
Errori

Cosa fa perdere tempo e soldi in struttura

  • Trattare solo la camera segnalata. Se la popolazione vive in cucina o nei cavedi, il problema ricompare altrove entro poche settimane.
  • Usare insetticidi spray nelle aree di servizio. Disperdono gli insetti in altri vani e rendono più difficile individuare i rifugi: il risultato è un problema più diffuso e meno visibile.
  • Trattamenti a calendario senza monitoraggio. Senza trappole e registro non si sa se la situazione migliora: si spende con costanza e si scopre il problema solo dalle segnalazioni.
  • Aspettare la bassa stagione per intervenire. Le blatte che vivono in ambienti riscaldati non seguono la stagione: rimandare significa solo aumentare la popolazione e i residui.
Il metodo in struttura

Come lavoriamo dove non si può chiudere

In una struttura ricettiva il vincolo è il servizio: non si può svuotare un piano o fermare la cucina. Il lavoro si organizza quindi per fasi, sui locali tecnici prima e sulle camere poi, con orari concordati e senza uso di pesticidi.

Alla fine di ogni fase restano due cose: i punti trattati e quelli da sistemare con la manutenzione. Sono la base del piano di prevenzione, ed è ciò che evita di ripartire da zero l’anno successivo.

Interventi per fasi, con la struttura in servizio.

Vuoi impostare un piano per la tua struttura?

Dicci quante camere hai e com’è organizzata la parte tecnica: ti proponiamo un piano di monitoraggio e intervento senza pesticidi, compatibile con il servizio.

Cosa rischia davvero una struttura

Perché conviene muoversi prima che la stagione peggiori le cose

Non è solo un problema di immagine.

  • Le recensioni restano visibili a lungo Una recensione che cita le blatte resta online per anni e la leggono proprio gli ospiti che devono ancora decidere se prenotare.
  • È un punto critico nel piano di autocontrollo Il Reg. CE 852/2004 include il controllo degli infestanti tra i requisiti di igiene: una segnalazione non gestita è una non conformità da registrare.
  • Il contatto con gli alimenti è il rischio reale Le blatte che arrivano dagli scarichi possono veicolare batteri come Salmonella e Shigella, un rischio che cresce dove le zone di scarico sono vicine alla cucina (fonte: UC IPM).
Metodo Bio · 0 pesticidi

Come lavoriamo nelle strutture ricettive

Ispezione dei locali tecnici e dei percorsi degli impianti, monitoraggio con trappole numerate, interventi per fasi senza pesticidi e relazione dei punti trattati e da sistemare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in una struttura ricettiva la differenza non la fa il prodotto usato ma l’ordine delle operazioni: locali tecnici e impianti prima, camere dopo.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Strutture ricettive

Le domande che ci fanno i gestori

Un ospite ha segnalato uno scarafaggio: cosa faccio nelle prime ore?

Annota camera, ora e aspetto dell’insetto con una foto se possibile, sposta l’ospite, controlla i cinque punti della camera con una torcia e posiziona trappole numerate nei locali di servizio e nelle camere vicine.

Devo chiudere il reparto o la cucina?

Quasi mai. Il lavoro si organizza per fasi e in orari concordati; gli interventi senza pesticidi sono compatibili con camere occupate e cucine in servizio.

Da dove arrivano in un hotel?

Di norma dai locali tecnici — cucina, lavaggio, locale rifiuti — e si spostano fra i piani lungo cavedi, montanti e passaggi degli impianti. Possono anche entrare con le forniture, dentro cartoni e cassette.

Perché il problema torna dopo il trattamento?

Perché restano rifugi in cavità non raggiunte o passaggi aperti fra i piani. Senza monitoraggio non si vede la differenza fra un problema ridotto e uno solo spostato.

Cosa devo poter mostrare in caso di controllo?

Il registro degli avvistamenti, il piano di monitoraggio con la posizione delle trappole, le relazioni degli interventi e gli interventi di manutenzione fatti sui punti segnalati.

Il personale ai piani come può aiutare?

Riconoscendo le tracce — puntini scuri raggruppati, pellicine chiare, astucci delle uova — e segnalandole subito. È il modo più efficace per intervenire quando la presenza è ancora piccola.

Conviene un contratto continuativo o interventi su chiamata?

Nelle strutture con cucina interna il monitoraggio continuo costa meno degli interventi ripetuti in emergenza, perché intercetta il problema prima che arrivi nelle camere.

Si può fare senza pesticidi?

Sì: si lavora su calore, aspirazione, esche mirate, monitoraggio e chiusura dei passaggi. È l’approccio che usiamo anche nelle strutture in piena attività.

Come interveniamo

Come lavoriamo senza pesticidi

Nel video si vede il lavoro vero: ispezione, trattamento dei rifugi con estratti alimentari naturali e monitoraggio con trappole a feromoni.

È la differenza fra un rimedio profumato e un metodo: si interviene dove vive la colonia e si verifica il risultato.

Se hai già provato con i rimedi di casa, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Hai avuto una segnalazione in struttura?

Scrivici tipo di struttura, numero di camere e cosa è stato visto. Ti rispondiamo con un piano operativo, senza pesticidi e compatibile con il servizio. In tutta Italia e in Svizzera.

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