Ristorazione · Blatte e scarafaggi

Scarafaggi in cucina professionale: gli 8 punti critici e il test di una notte

Uno scarafaggio visto durante il servizio, oppure due trovati la mattina vicino alla lavastoviglie. In un’attività alimentare la domanda non è solo come eliminarli. È da dove arrivano, quanto è esteso il problema e come dimostrare di averlo sotto controllo senza fermare il servizio. Il modo più rapido per rispondere è una notte di trappole nei punti giusti.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Base di una lavastoviglie a capote in acciaio con lo spazio sotto il basamento
Sotto le lavastoviglie ci sono calore, vapore e residui di cibo: un rifugio che durante il servizio nessuno guarda.

In breve: come si affronta in una cucina professionale

Si parte dalla mappa, non dal trattamento. Gli esemplari visibili durante il servizio sono una minoranza: il resto sta nei vani motore delle attrezzature, nelle gambe tubolari, negli scarichi a pavimento e nei passaggi di tubi e cavi.

Le trappole adesive numerate, posizionate dopo la chiusura e lette prima dell’apertura, danno spesso la risposta in una sola notte: indicano in quale zona si concentra l’attività e permettono di seguire l’andamento nel tempo.

È anche ciò che serve davanti a un controllo o a un audit: non “abbiamo trattato”, ma dove si è intervenuti, perché, e come è cambiato il monitoraggio nelle settimane successive.

8Punti critici da controllare
24 oreSpesso bastano alle trappole
Di notteQuando escono dai rifugi
0 pesticidiNel nostro metodo
Da dove partire

I tre punti da controllare per primi

Sono quelli in cui, nelle cucine professionali, troviamo attività più spesso.

Hanno in comune tre cose: calore costante, acqua vicina e il fatto che durante il servizio non li apre nessuno.

  • Vano motore di un banco frigo in una cucina professionale01

    1. Vani motore di celle e banchi frigo

    Restano caldi tutto il giorno e non vengono mai aperti. È il punto in cui più spesso troviamo puntini neri, pellicine delle mute e astucci delle uova.

  • Piletta di scarico a pavimento in una cucina professionale02

    2. Scarichi a pavimento e canaline

    Acqua sempre disponibile e collegamento con il resto dell’edificio. Un sifone rimasto asciutto, per esempio dopo una chiusura, diventa una via aperta.

  • Cartoni delle forniture appoggiati nella zona di ricevimento merci03

    3. Ricevimento merci

    Le fonti tecniche indicano di ispezionare le consegne: cartoni e imballaggi sono il modo più comune con cui gli insetti entrano in un locale tenuto bene.

Vuoi sapere dove sono prima del prossimo controllo?

Possiamo posizionare le trappole a locale chiuso e leggerle prima dell’apertura: nessuna interruzione del servizio e una mappa da allegare alla documentazione.

La mappa

Gli 8 punti critici di una cucina professionale

Questo è l’ordine in cui li controlliamo: prima i vani caldi e chiusi, poi l’acqua, poi le merci in ingresso.

PuntoPerché è a rischioChe cosa cercare
1. Vani motore di celle e banchi frigoCalore costante, non li apre nessunoPuntini neri, pellicine delle mute, astucci delle uova
2. Scarichi a pavimento e canalineAcqua sempre disponibileEsemplari che escono di notte, sifoni rimasti asciutti
3. Ricevimento merciGli insetti arrivano con cartoni e imballaggiEsemplari o astucci negli imballaggi, prima dello stoccaggio
4. Lavastoviglie e zona lavaggioVapore, calore e residui di ciboTracce scure sotto il basamento e attorno allo scarico
5. Basamenti e gambe cave delle attrezzatureTubolari e piedini sono cavità chiusePuntini neri alle giunzioni e sotto i piedini
6. Magazzino secco e dispensaCartoni, sacchi e scaffali poco movimentatiImballaggi rovinati, puntini neri sugli scaffali bassi
7. Locale rifiutiCibo e umidità in quantitàEsemplari attorno ai bidoni e lungo i muri
8. Passaggi di tubi e cavi, controsoffittiCollegano la cucina ai muri e agli altri localiFessure non sigillate, esemplari vicino ai passaggi

Se un solo punto mostra attività, il problema è quasi sempre circoscrivibile. Se ne mostrano tre o quattro lontani fra loro, di solito c’è una via di passaggio comune — scarichi o cavedi — e va trattata quella.

Il test

Come capire dove sono senza fermare la cucina

Trappole adesive numerate, posizionate dopo la chiusura nei punti della mappa e lette prima dell’apertura. Non contengono insetticida e non interferiscono con le lavorazioni.

Il numero e la posizione vanno annotati: è così che una cattura diventa un dato confrontabile nel tempo, utile sia per decidere dove intervenire sia per la documentazione del piano di controllo infestanti.

Trappole adesive numerate posizionate sotto un banco inox in una cucina professionale
Trappole numerate e annotate: le catture diventano un dato confrontabile, non un’impressione.
Una notte

Che cosa succede fra la chiusura e l’apertura

  • Ore22

    Dopo la chiusura

    Si posizionano le trappole nei punti critici, con numero e posizione annotati sulla piantina.

  • Ore1

    Luci spente

    È la fascia in cui gli insetti escono dai rifugi: si muovono lungo i bordi, vicino ad acqua e calore.

  • Ore6

    Prima dell’apertura

    Si leggono le trappole: quante catture, in quale punto, quali stadi (adulti o esemplari giovani).

  • Ore7

    La mappa è pronta

    Le zone con più catture indicano dove sono i rifugi. Da lì si decide che cosa trattare e che cosa sigillare.

La presenza di esemplari giovani in una trappola è l’informazione più utile: significa che lì vicino c’è riproduzione, non solo passaggio.

Come interveniamo

Si interviene senza chiudere il locale

Il trattamento è mirato sui rifugi individuati — vani motore, basamenti, gambe cave, passaggi dei tubi — e non prevede nebulizzazioni negli ambienti di lavorazione. Si lavora negli orari di chiusura e la cucina è utilizzabile alla riapertura.

Al termine restano la mappa dei punti trattati, l’elenco degli interventi strutturali consigliati (sigillature, sifoni, tenuta delle porte) e il monitoraggio da confrontare nelle settimane successive.

Un intervento senza pesticidi: prima si cercano i rifugi, poi si tratta.
Il personale

Cinque regole che riducono il rischio in cucina

  • Ispezionare le consegne prima dello stoccaggio. Cartoni e imballaggi sono la via d’ingresso più comune: il controllo va fatto in ricevimento, non in magazzino.
  • Eliminare i cartoni dal magazzino. Travasare in contenitori rigidi toglie sia nascondigli sia materiale di trasporto per gli astucci delle uova.
  • Tenere i sifoni pieni, anche dopo le chiusure. Uno scarico asciutto è una via aperta verso la rete dell’edificio.
  • Asciugare le zone umide a fine servizio. L’acqua pesa più del cibo: senza umidità un rifugio non regge.
  • Segnalare subito gli avvistamenti, senza spruzzare. Un avvistamento annotato con punto e orario vale molto più di una bomboletta usata in fretta, che disperde gli insetti e falsa il monitoraggio.

Hai trovato catture nelle trappole?

Mandaci il numero della trappola, la zona e la foto. Con questi dati si capisce se è passaggio o riproduzione, e quali punti trattare per primi.

Metodo Bio · 0 pesticidi

Come lavoriamo in un’attività alimentare

Mappa dei punti critici, monitoraggio con trappole numerate, trattamento mirato dei rifugi negli orari di chiusura e nessuna nebulizzazione negli ambienti di lavorazione. Al termine restano la relazione dei punti trattati, gli interventi strutturali consigliati e il monitoraggio da confrontare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in una cucina professionale la differenza non la fa il prodotto usato ma la mappa: finché non si sa in quale vano tecnico si concentra l’attività, qualunque trattamento agisce sugli esemplari in transito.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Cucine professionali

Le domande che ci fanno più spesso i ristoratori

Dove si nascondono gli scarafaggi in una cucina professionale?

Nei punti caldi e chiusi che nessuno apre durante il servizio: vani motore di celle e banchi frigo, basamenti e gambe tubolari delle attrezzature, zona lavaggio, scarichi a pavimento, magazzino secco e passaggi di tubi e cavi.

Come si capisce se ci sono, se durante il servizio non si vedono?

Con le trappole adesive numerate posizionate dopo la chiusura e lette prima dell’apertura. Spesso le prime catture arrivano già nella prima notte e indicano la zona in cui concentrare il controllo.

Quale specie si trova più spesso nelle cucine?

La blatta germanica: piccola, marrone chiaro, con due strisce scure dietro la testa. Vive e si riproduce al chiuso e preferisce ambienti caldi e umidi come le zone cottura e lavaggio.

Gli scarafaggi possono arrivare con le forniture?

Sì, ed è una delle vie più comuni. Le fonti tecniche raccomandano di ispezionare le consegne: gli astucci delle uova viaggiano nelle pieghe dei cartoni e negli imballaggi.

Si può intervenire senza chiudere il locale?

Nella maggior parte dei casi sì. Si lavora negli orari di chiusura, con trattamenti mirati sui rifugi e senza nebulizzazioni negli ambienti di lavorazione; la cucina è utilizzabile alla riapertura.

Lo spray insetticida è una soluzione?

No, e in una cucina professionale è anche controproducente: colpisce gli esemplari in transito, disperde gli altri verso altre zone del locale e falsa il monitoraggio, rendendo più difficile capire dove sono i rifugi.

Ogni quanto conviene controllare?

Dipende dal locale e dallo storico. Dopo un intervento il monitoraggio serve a verificare il risultato; a regime, controlli periodici con trappole nei punti critici permettono di intercettare un ritorno prima che diventi visibile in sala.

Li ho visti oggi durante il servizio: cosa faccio adesso?

Annota punto e orario, non spruzzare nulla e non spostare le attrezzature. Sono le informazioni che servono per posizionare le trappole nel punto giusto la sera stessa e capire l’estensione reale.

Come interveniamo

Come liberiamo una cucina professionale senza pesticidi

Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve spruzzare prodotti chimici vicino agli alimenti.

Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari nascosti nei vani motore e nei basamenti. Si lavora dopo la chiusura e il locale riapre regolarmente.

Se gestisci una cucina e vuoi capire dove sono i punti critici, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Vuoi una valutazione riservata del locale?

Scrivici il tipo di attività, in quali zone sono stati visti gli insetti e se ci sono controlli o audit in programma. Lavoriamo negli orari di chiusura, senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

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