Casa · Blatte e scarafaggi

Blatte in cucina anche se è pulita? Non è sporco: cercano acqua, calore e fessure

Una cucina pulita non basta a tenere lontane le blatte. Quello che cercano non sono le briciole ma tre cose che anche la cucina più in ordine offre: acqua, calore e un nascondiglio stretto e buio.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Retro di un frigorifero staccato dal muro, con la griglia e il motore coperti da un velo di polvere
Il retro del frigorifero è caldo, buio e poco disturbato: è il primo posto in cui guardare.

In breve: la pulizia non basta, contano acqua, calore e rifugi

Le blatte in cucina non sono un segno di sporcizia. La specie più comune in casa, la blattella germanica, cerca soprattutto acqua, caldo e fessure strette; di cibo gliene basta pochissimo, anche qualche goccia o briciola finita in una crepa.

Per questo compaiono anche in cucine pulitissime: entrano con la spesa o con un elettrodomestico usato, oppure arrivano dai vicini lungo i tubi. La soluzione non è pulire di più, ma trovare dove si nascondono e trattare lì.

AcquaSifoni, lavastoviglie, condensa
CaloreMotori di frigo e forno
FessureBastano pochi millimetri
Di notteDi giorno restano nascoste
Non è una questione di pulizia

Perché le blatte scelgono proprio la cucina

La blattella germanica, la blatta più diffusa nelle case, vive e si riproduce solo al chiuso. Preferisce cucine e bagni perché lì trova insieme le tre cose di cui ha bisogno: temperature fra circa 21 e 24 gradi, umidità e cibo a portata di zampa.

Il punto che sorprende di più è la quantità di cibo che le serve. Le fonti tecniche lo dicono chiaramente: anche minuscole quantità di briciole o di liquido rimaste in una fessura bastano a nutrirla. Una cucina pulita a vista, quindi, per lei può essere ancora piena di risorse.

Ecco i tre motivi per cui le blatte si trovano bene anche dove si pulisce ogni giorno.

  • Sifone sotto il lavello con una goccia d’acqua e una macchia di umidità sul fondo del mobile01

    1. L’acqua che non vedi

    Una goccia che scende dal sifone, la condensa dietro il frigorifero, l’acqua ferma nel lavello o nella base della lavastoviglie. L’acqua è una delle tre cose che la blatta cerca, e in cucina non manca mai.

  • Scatole di cartone della spesa appoggiate sul pavimento della cucina accanto a un mobile02

    2. Arrivano con quello che porti in casa

    Scatole di cartone, casse della spesa, elettrodomestici e mobili usati: sono fra le vie di ingresso indicate dalle guide tecniche. Basta una femmina con il suo astuccio di uova per far partire una colonia.

  • Foro nel muro dietro il lavello da cui passano i tubi, con una fessura non sigillata attorno03

    3. Passano dai vicini

    Nei condomini i fori dei tubi, i vani tecnici e le fessure dei muri collegano una cucina all’altra. Se il vicino ha un’infestazione, le blatte possono arrivare da te anche se tu non hai fatto nulla di sbagliato.

In tutti e tre i casi il risultato è lo stesso: le blatte stanno di giorno in un rifugio stretto e caldo ed escono di notte. Un adulto di blattella germanica entra in una fessura di circa un millimetro e mezzo, e i giovani in spazi ancora più piccoli.

Le vedi in cucina anche se è tutto in ordine?

Mandaci una foto o raccontaci dove le hai viste: ti diciamo di che specie si tratta e da dove arrivano. La valutazione è gratuita.

Dove guardare, uno per uno

I nascondigli tipici in una cucina pulita

Le blatte si rifugiano dove una superficie le tocca sopra e sotto, al buio e al caldo. In cucina significa quasi sempre vicino agli elettrodomestici e all’acqua.

PuntoPerché lo scelgonoChe cosa cercare
Retro e motore del frigoriferoÈ caldo e nessuno lo sposta maiPuntini neri, pelli lasciate dalle mute, astucci delle uova
Mobile sotto il lavelloC’è acqua e il fondo resta umidoMacchie di umidità, puntini scuri negli angoli
Base della lavastoviglie e del fornoCalore e residui di cibo sotto lo zoccoloPuntini neri e residui sotto lo zoccolo
Microonde, macchina del caffè, tostapaneCalore, briciole e piccole cavitàEsemplari piccoli che escono di notte
Cerniere e angoli interni dei pensiliFessure strette e buiePuntini neri lungo gli spigoli
Fori dei tubi dietro il lavelloPassaggio verso i muri e i viciniFessure non sigillate attorno ai tubi
La prova più semplice

Come capire dove si nascondono: la trappola adesiva

Prima di comprare qualsiasi prodotto conviene sapere dove sono. Il sistema più semplice è la trappola adesiva: un cartoncino piegato con il fondo colloso, da mettere sul pavimento contro il muro, dietro gli elettrodomestici e dentro i mobili.

Numerale e controllale ogni mattina per qualche giorno: spesso le prime catture arrivano già entro 24 ore. Il punto in cui ne trovi di più è quello più vicino al rifugio. È il metodo di monitoraggio indicato dal programma IPM dell’Università della California.

Se nelle trappole trovi esemplari piccoli insieme agli adulti, la colonia si sta già riproducendo: è il momento di intervenire, non di aspettare.

Trappola adesiva di monitoraggio bianca appoggiata sul pavimento sotto il bordo di un mobile da cucina
La trappola va contro il muro e vicino agli elettrodomestici: le blatte camminano lungo i bordi, non al centro della stanza.
Quanto in fretta cresce il problema

Perché aspettare peggiora le cose

La blattella germanica è la specie con il ciclo più rapido fra quelle che entrano in casa. Per capirlo bastano pochi numeri, tutti riportati dalle fonti tecniche.

  • Giorno0

    Una femmina entra in cucina

    Porta con sé un astuccio di uova color beige, lungo circa 6 millimetri, attaccato all’addome.

  • Giorni~30

    Nascono circa 30 piccoli

    La femmina tiene l’astuccio quasi fino alla schiusa e lo lascia cadere uno o due giorni prima.

  • Settimanepoche

    Un nuovo astuccio

    Una femmina può produrne uno nuovo ogni poche settimane.

  • Mesi12

    Una colonia

    Una sola femmina con i suoi discendenti può arrivare a oltre 30.000 individui in un anno.

La crescita non è regolare: per settimane si vedono pochi esemplari, poi il numero sale in fretta. Per questo conviene controllare subito con una trappola adesiva, invece di aspettare di vederne di più.

Quello che non si vede

Perché di giorno sembra tutto a posto

Le blatte escono quando la casa è ferma: di notte, con la luce spenta. Di giorno la cucina sembra perfetta proprio perché la colonia è dentro i rifugi.

Nel nostro metodo non si usano pesticidi: si lavora con estratti alimentari naturali messi dentro i nascondigli, si sigillano i passaggi e si monitora con le trappole finché le catture non si azzerano. La cucina resta utilizzabile.

Le blatte escono quando la cucina è al buio: è in quelle ore che si capisce da dove arrivano.
Quello che puoi fare da subito

Cinque cose da fare stasera

  • Asciuga tutto prima di spegnere la luce. Lavello, piano, ciotole degli animali, base della lavastoviglie: togliere l’acqua conta quanto togliere il cibo.
  • Chiudi il cibo in contenitori ermetici. Vetro o plastica con coperchio, anche per zucchero, biscotti e crocchette.
  • Sposta il frigorifero e pulisci dietro. È il punto che si pulisce meno e quello che le blatte preferiscono.
  • Butta le scatole di cartone. Non tenerle in cucina o in dispensa: sono rifugio e via di ingresso.
  • Sigilla le fessure attorno ai tubi. Con silicone o stucco, soprattutto dietro il lavello e sotto i pensili.

Hai fatto tutto questo e le vedi ancora?

A quel punto il problema non è la pulizia ma dove vive la colonia. Veniamo a cercare i rifugi e li trattiamo senza pesticidi.

Metodo Bio · 0 pesticidi

Come interveniamo in una cucina di casa

Non serve svuotare la cucina né saturarla di prodotti: serve raggiungere i rifugi reali e interrompere il ciclo riproduttivo, lasciando gli ambienti utilizzabili. Lavoriamo in quattro fasi e lasciamo una relazione con i punti trattati e quelli da sistemare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, quando le blatte compaiono in una cucina pulita la domanda giusta non è che cosa si è sbagliato a pulire, ma dove trovano acqua, calore e riparo: quasi sempre la risposta sta dietro un elettrodomestico o attorno ai tubi.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Blatte in cucina

Domande frequenti sulle blatte in cucina

Perché ci sono blatte in cucina se è pulita?

Perché alla blatta non serve una cucina sporca: le bastano acqua, calore e una fessura in cui nascondersi. Il retro del frigorifero, il mobile sotto il lavello e i passaggi dei tubi offrono tutte e tre le cose anche nella cucina più ordinata, e pochissime briciole bastano come cibo.

Da dove entrano le blatte in una cucina pulita?

Le vie più comuni sono tre: con oggetti portati in casa (scatole di cartone, elettrodomestici e mobili usati), dai passaggi dei tubi e dalle fessure che collegano l’appartamento ai vicini, e dagli scarichi quando si tratta delle specie che vivono in cantine e fognature.

Vederne una in cucina significa che c’è un’infestazione?

Non per forza, ma è un segnale da controllare. Le blatte escono di notte e stanno nascoste di giorno: se ne vedi una, soprattutto se piccola o di giorno, è probabile che altre siano nei rifugi vicini. Una trappola adesiva lasciata qualche notte vicino agli elettrodomestici aiuta a capirlo.

Quali blatte si trovano più spesso in cucina?

In casa la più comune è la blattella germanica: piccola, marrone chiaro, con due strisce scure dietro la testa. Vive e si riproduce solo al chiuso e preferisce proprio le cucine e i bagni, vicino al cibo e all’acqua.

Pulire di più basta a farle andare via?

No. La pulizia toglie cibo e rende più efficace qualsiasi trattamento, ma non raggiunge le blatte già nascoste nelle fessure e dentro gli elettrodomestici. Serve individuare i rifugi e trattarli lì.

Lo spray risolve il problema in cucina?

Di solito no: uccide le blatte che vedi, che sono la minoranza, e allontana le altre verso nuovi nascondigli o verso gli appartamenti vicini. In cucina, poi, spruzzare insetticida vicino a cibo e stoviglie è proprio ciò che conviene evitare.

Le blatte possono stare dentro gli elettrodomestici?

Sì. Il vano motore del frigorifero, la base della lavastoviglie, il forno a microonde e la macchina del caffè sono caldi e protetti. Le fonti tecniche indicano anche di cercare le ooteche, cioè gli astucci delle uova, proprio nei motori degli elettrodomestici.

Quando conviene chiamare un tecnico?

Quando le vedi per più notti di seguito, quando compaiono esemplari piccoli (segno che si stanno riproducendo), quando le vedi di giorno o quando il fai-da-te non ha dato risultati in due settimane.

Come interveniamo

Come si libera una cucina senza pesticidi

Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve spruzzare prodotti chimici su piani e stoviglie.

Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nascosti dietro gli elettrodomestici. La cucina resta utilizzabile e nessuno deve andare via di casa.

Se le vedi in cucina e non capisci da dove arrivano, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Blatte in cucina anche se è tutto pulito?

Raccontaci dove le vedi, a che ora e di che dimensioni sono: ti diciamo di che specie si tratta e da dove arrivano. Trattamenti senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

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