Derattizzazione Bio · Specie e biologia

Derattizzazione senza veleni per le attività

Surmolotto: come riconoscere il ratto delle chiaviche

È la specie che genera più allarme e più confusione. Viene chiamato surmolotto, ratto delle chiaviche, ratto delle fogne o pantegana, e nella percezione comune è un animale enorme e aggressivo. Nella realtà è un roditore diffidente, notturno e molto abitudinario — e proprio l’essere abitudinario è ciò che permette di controllarlo.

Riconoscerlo conta più di quanto sembri, perché specie diverse richiedono contromisure diverse: dove si cercano le tracce, dove si posizionano i dispositivi, quali varchi contano. Confondere un surmolotto con un topolino domestico porta a lavorare nei punti sbagliati.

Qui trovi i caratteri per identificarlo senza vederlo da vicino, dove vive e come si muove, che tracce lascia, quali danni produce e come si affronta senza rodenticidi.

Surmolotto accanto alla griglia di scolo di un cortile pavimentato, al crepuscolo
In sintesi

Corpo robusto e tozzo, che può superare i 20 centimetri senza la coda; coda più corta del corpo e spessa; muso ottuso, orecchie piccole e ravvicinate; pelo ruvido bruno-grigiastro. È l’opposto del ratto dei tetti (snello, coda più lunga del corpo, muso affilato, orecchie grandi). Vive in ambienti umidi: fogne, pozzetti, argini, scantinati, e scava gallerie con più uscite. Gli escrementi superano il centimetro, con estremità arrotondate. Non è aggressivo: fugge, e morde solo se bloccato. Il controllo si basa sulla lettura dei camminamenti e sulla chiusura dei collegamenti con le reti di scolo.

Chiama lo 0584 433 198Leggi le recensioniRichiedi un sopralluogoValutazione gratuita · Toscana e provincia di Lucca

Dove guardare per prima cosa

Come si riconosce

Il carattere più affidabile è il rapporto tra coda e corpo: nel surmolotto la coda è più corta del corpo, spessa alla base e con anelli ben visibili. Se la coda supera la lunghezza del corpo e appare sottile, non è un surmolotto.

Cinque caratteri, in ordine di affidabilità

Il secondo è il profilo del muso: ottuso, arrotondato, quasi schiacciato. Il ratto dei tetti ha un muso affilato e appuntito, il topolino domestico un muso piccolo e triangolare.

Il terzo sono le orecchie: piccole, spesse, ravvicinate al capo e coperte da peluria fine. Nel ratto dei tetti sono grandi, membranose e sporgenti.

Il quarto è la corporatura: massiccia e compatta, con dorso arcuato. Il quinto è il pelo: ruvido, bruno-grigiastro sul dorso e più chiaro sul ventre, senza il contrasto netto di altre specie. Sono caratteri visibili anche a distanza o in una foto sfocata da telecamera.

Confronto tra le caratteristiche di topi e ratti per l’identificazione della specie

Con chi hai a che fare

Surmolotto, ratto dei tetti e topolino

Caditoia a terra, pluviale lungo la parete e linea di gronda: i tre livelli in cui si muovono le tre specie

Il surmolotto è legato all’acqua e al livello del suolo: fogne, pozzetti, interrati, argini. Scava, nuota bene, si muove su percorsi fissi tra esterno e interno. Se il problema è in cantina, in un cortile o in un locale interrato, è il primo sospetto.

Tre specie, tre comportamenti da conoscere

Il ratto dei tetti è arrampicatore: si muove in quota lungo grondaie, cavi, rampicanti e travi, e frequenta sottotetti e controsoffitti. Se il problema è al piano alto o in soffitta, è lui il sospetto principale — come nell’articolo sui topi in soffitta.

Il topolino domestico è la specie che vive stabilmente dentro l’edificio, completa il ciclo vitale in un sottotetto o in un’intercapedine e attraversa aperture minime. È quello che genera i problemi domestici cronici.

La conseguenza pratica è che l’identificazione decide dove si cerca. Con un surmolotto si guarda a terra, verso gli scoli e il perimetro; con un ratto dei tetti si guarda in alto; con un topolino si guardano battiscopa e spazi tecnici. Il confronto di base è nell’articolo sulla differenza tra topo e ratto.

Come si comporta

Dove vive e come si muove

Il surmolotto predilige ambienti umidi: reti fognarie, pozzetti, caditoie, argini di fossi e canali, scantinati con infiltrazioni, intercapedini interrate. La vicinanza all’acqua non è una cosa da poco: è il criterio con cui scegliere dove cercare.

Acqua, gallerie e percorsi fissi

È un abile scavatore: realizza sistemi di gallerie con più uscite, tipicamente lungo muretti, sotto pavimentazioni, ai piedi di siepi e vicino a punti di scarico. Le uscite hanno diametro di alcuni centimetri, bordi levigati dal passaggio e spesso terra smossa nelle vicinanze.

Si muove su percorsi fissi, ripetuti ogni notte, e questa è la sua caratteristica più utile dal punto di vista del controllo: un animale abitudinario è un animale che si intercetta, se si è capito dove passa.

È notturno e diffidente: avvistamenti diurni indicano densità elevata o competizione interna. Nuota e supera sifoni asciutti, per questo i collegamenti con la rete di scolo sono la via di accesso da presidiare, come descritto nell’articolo sui topi di fogna e pantegane.

Galleria di roditori sotto un muretto nel perimetro esterno
Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoUn tecnico legge le tracce sul posto e ti dice cosa sta succedendo davvero

In breve

Le tracce che lascia

Gli escrementi sono il segno più affidabile per la specie: superano il centimetro di lunghezza, sono spessi e con estremità arrotondate, spesso raggruppati. Quelli del topolino domestico misurano pochi millimetri e hanno forma affusolata. La differenza si vede a occhio senza strumenti.

Escrementi di topo su un ripiano della dispensa accanto a riso e pasta

Le gallerie sono l’altra firma: fori di alcuni centimetri con bordi levigati, terra smossa, spesso in prossimità di muretti, cordoli, pavimentazioni o punti di scarico. Un sistema attivo ha più uscite e superfici prive di ragnatele o detriti.

Escrementi e gallerie

Le rosicchiature del surmolotto interessano materiali che un topolino non attacca: tubazioni in plastica, guaine di cavi di sezione importante, guarnizioni, legno strutturale. I segni sono più profondi e le incisioni più distanziate.

Rosicchiature su materiali duri

Completano il quadro gli aloni untuosi lungo i muri, più larghi e più alti rispetto a quelli di un topolino, e le impronte nella polvere o nel fango, con la traccia di trascinamento della coda. Per la lettura completa delle tracce, l’articolo su come capire se hai i topi.

Dicono di noiOltre 1.000 strutture e famiglie ci hanno già sceltoRecensioni pubbliche e verificate: non le selezioniamo noi, le scrivono i clienti su Trustpilot.
★★★★★Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

Cosa si rischia

Rischi sanitari e danni strutturali

Sul piano sanitario il surmolotto è la specie più rilevante tra i roditori sinantropi, per due ragioni: la frequentazione di ambienti fognari e il volume di urine ed escrementi che produce, superiore a quello di un topolino domestico.

Il profilo di rischio sanitario

Il quadro generale delle zoonosi associate ai roditori è trattato negli articoli su malattie trasmesse dai topi e sulla leptospirosi, che è la condizione più specificamente associata a questa specie e agli ambienti umidi in cui vive. Come sempre: quegli articoli informano, la valutazione clinica è del medico.

Sul piano dei danni, il surmolotto produce conseguenze che un topolino non produce. Rosicchia materiali duri: tubazioni in plastica, guaine di cavi di sezione importante, guarnizioni, legno strutturale. E scava, con gallerie che nel tempo possono compromettere pavimentazioni, cordoli, muretti e argini.

✗ Esche nelle pareti

  • Escrementi oltre il centimetro, spessi e con estremità arrotondate
  • Gallerie con più uscite e bordi levigati
  • Rosicchiature su tubazioni, guaine e legno strutturale
  • Aloni untuosi più larghi e alti di quelli del topolino
  • Impronte con trascinamento della coda
✓ Cattura agli sbocchi + esclusione

  • Rischio sanitario · legato ad ambienti umidi e fognari
  • Danni strutturali · pavimentazioni, cordoli, argini
  • Contaminazione stoccaggi · il danno economico maggiore
  • Non maneggiare mai un esemplare, nemmeno in trappola
  • Avvistamento diurno · segnale di densità elevata
Attenzione · Rischio reale

I danni che pesano sul patrimonio

In ambito alimentare e produttivo il danno più pesante è la contaminazione di stoccaggi e lotti, con le conseguenze documentali e contrattuali descritte nell’articolo sul piano di derattizzazione HACCP.

Topi ed effetti dei rodenticidi: cosa accade dopo l’ingestione dell’esca
I danni che restano quando il problema non viene chiuso davvero

Un’ultima nota che riguarda la percezione: la sua dimensione lo rende molto più allarmante di quanto il suo comportamento giustifichi. La reazione normale è la fuga, e il morso arriva solo se si tenta di afferrarlo — motivo per cui non lo si maneggia mai, nemmeno in un dispositivo.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoInterventi certificati ISO 9001 e ISO 14001 · compatibili con la casa e gli animali
Il metodo Ekonore

Il metodo Ekonore senza veleni

Il surmolotto ha una caratteristica che lo rende particolarmente adatto al controllo senza rodenticidi: è fortemente abitudinario. Ripete gli stessi percorsi ogni notte, tra le uscite delle gallerie e i punti di alimentazione. Un animale così prevedibile si intercetta, se si è capito dove passa.

Con una specie abitudinaria la lettura vale più del prodotto

Il nostro metodo parte dalla lettura di aloni, gallerie, impronte e rosicchiature, e posiziona i dispositivi di cattura sui camminamenti effettivi — non nei punti comodi. Ogni cattura viene registrata con data, punto e specie: con i ratti il dato della specie è particolarmente utile, perché distingue una popolazione insediata da un transito dalla rete di scolo.

La fase che chiude il problema è la chiusura dei collegamenti: sifoni non asciutti, chiusini integri, pozzetti sigillati, griglie in rete metallica, bocche di lupo protette. Senza questa parte, in un contesto urbano collegato alla fognatura il ricambio è continuo.

Zero rodenticidinegli ambienti interni, mai
Catture tracciateogni dispositivo numerato e registrato
Sicuro per bambini e animalinessun residuo sulle superfici
Fila di postazioni di monitoraggio chiuse e ancorate lungo la parete di un locale tecnico interrato
Postazioni chiuse e numerate lungo tutto il perimetro del locale tecnico: ognuna viene controllata e registrata a ogni visita.

Perché chiamare noi

Perché con il surmolotto serve un tecnico

Il surmolotto non è un topolino: pesa dieci volte tanto, scava, risale dagli scarichi e danneggia strutture e impianti. Riconoscerlo cambia il piano di intervento, e noi lo impostiamo sulle sue rotte reali, non su una mappa standard.

Le foto qui sotto sono nostri interventi reali, non immagini d’archivio.

AREE DI LAVOROIntervento Ekonore: nessuna esca tossica dove si lavora
Nessuna esca tossica dove si lavoraNelle aree interne usiamo trappole multicattura e dispositivi di monitoraggio. Niente veleno dove passano persone, merci o alimenti.
PERIMETROIntervento Ekonore: si parte dal muro esterno
Si parte dal muro esternoL’infestante entra da un varco del perimetro. Intercettiamo fuori e sigilliamo i passaggi: senza esclusione fisica la pressione rientra.
STANDARDIntervento Ekonore: protocollo certificato
Protocollo certificatoUNI EN 16636, compatibile con il piano di autocontrollo e verificabile in audit. La documentazione è pensata per essere allegata al tuo sistema.
TRACCIABILITÀIntervento Ekonore: ogni controllo lascia una traccia scritta
Ogni controllo lascia una traccia scrittaData, ora, posizione, esito e specie nel registro di monitoraggio: il documento che esibisci a un controllo.
  • Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
  • Valutazione tecnica con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
  • Piano scritto e firmato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
  • Certificazioni con numero di registrazione verificabile.
  • Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Il modo più veloce per capire cosa serve è farci dare un’occhiata: chiamaci allo 0584 433 198 oppure scrivici, ti richiamiamo noi.

Come lavoriamo

Come si svolge l’intervento

Con questa specie il sopralluogo comprende sempre il sistema di raccolta acque: pozzetti, caditoie, chiusini, sifoni. È da lì che passa la maggior parte degli ingressi.

1
1 · Sopralluogo e identificazione della specie Identificazione della specie, del percorso dentro l’intercapedine e di tutti i punti di uscita, con ispezione dei cavedi e dei passaggi impiantistici.
2
2 · Mappa delle gallerie e dei camminamenti notturni Postazioni di multicattura installate sugli sbocchi reali e riportate in planimetria, senza rodenticidi negli ambienti di vita.
3
3 · Rimozione degli esemplari senza rodenticidi Controlli a cadenza programmata con registrazione di data, postazione, specie e numero di esemplari.
4
4 · Chiusura dei collegamenti con scoli e reti Sigillatura di cavedi, passaggi di tubazioni e fessure con reti in acciaio inox e malta: mai prima, per non murare esemplari vivi.
5
5 · Sanificazione e verifica finale Cibo, acqua e accessi esterni messi sotto controllo per togliere ai roditori il motivo di risalire.
Tecnico Ekonore mostra al cliente il piano di intervento e i costi, seduto al tavolo di casa

Come leggere le cinque fasi

Cinque fasi, con gli scoli come priorità

Il surmolotto ripete ogni notte lo stesso percorso: una volta capito da dove entra e dove esce, intercettarlo diventa questione di mettere i dispositivi nei punti giusti invece che nei punti comodi.

La fase che chiude davvero il problema è però quella sui collegamenti: pozzetti, chiusini e sifoni. Se resta un passaggio aperto verso la rete di scolo, gli animali continuano ad arrivare da fuori e il lavoro non finisce mai.

Dove si guarda per primoScoli, pozzetti e chiusini: in città è da lì che arriva la gran parte dei casi.
Cosa chiude il problemaLa chiusura dei collegamenti con la rete di scolo, non il numero di dispositivi.
Quando il lavoro è finitoQuando le catture arrivano a zero e restano a zero ai controlli successivi.

La prima valutazione è sempre gratuita. Il sopralluogo tecnico, quando serve, ha un costo che viene poi scalato dal prezzo dell’intervento.

Senti rumori dentro il muro o sopra il controsoffitto?

Un tecnico specializzato individua il percorso e i punti di uscita senza demolire, e ti propone un piano bio senza veleni, compatibile con bambini e animali domestici.

Errori da evitare

Gli errori più comuni

Sono errori che nascono dal trattare un ratto come un topolino, o dal reagire alla dimensione invece che al comportamento.

Da evitare assolutamente

  • Cercare le tracce in alto: il surmolotto sta a livello del suolo e negli interrati
  • Ignorare pozzetti e chiusini: è la via di ingresso principale
  • Sifoni asciutti lasciati senza acqua: diventano un corridoio aperto
  • Chiudere le gallerie senza aver rimosso gli animali presenti
  • Usare esche in ambienti umidi: carcasse in intercapedini interrate e rischio per la fauna
  • Tentare di catturarlo a mani nude: è l’unica circostanza in cui morde

Casi veri

Casi reali documentati

Cortile condominiale, Lucca. Gallerie lungo il muretto perimetrale e presenza nei locali interrati. Il collegamento era un pozzetto con chiusino incrinato: sostituito, gallerie chiuse dopo la rimozione, sette catture in quattordici giorni.

Attività di ristorazione, Versilia. Presenza notturna nel cortile di servizio, nessuna traccia interna. Origine: caditoia priva di griglia adeguata accanto al locale rifiuti. Griglia sostituita e monitoraggio esterno senza rodenticidi.

Postazioni di sicurezza ancorate lungo il perimetro esterno di uno stabilimento alimentare

Caso 1 · Stabilimento alimentare, PiemontePerimetro esterno presidiato con 22 postazioni di sicurezza ancorate e area interna coperta da 14 dispositivi di multicattura, integrati da lampade UV e trappole a feromoni. Soglia di allarme fissata a un solo esemplare per postazione: al superamento scatta l’azione correttiva immediata. Il perimetro intercetta prima che il problema entri.
Dispositivo di multicattura chiuso a terra lungo le scaffalature di una piattaforma logistica alimentare

Caso 2 · Piattaforma logistica alimentare, CalabriaSette postazioni esterne a presidio del perimetro e diciassette postazioni interne convertite da esca a multicattura, con lampade UV e trappole a feromoni per il monitoraggio degli infestanti volanti. La conversione elimina il rodenticida dagli ambienti frequentati e rende ogni cattura tracciabile e verificabile in audit.

Azienda agricola con canale adiacente, provincia di Pisa. Popolazione stabile lungo l’argine. Qui l’obiettivo non era eradicare l’esterno ma escludere i fabbricati: chiusi i varchi, la presenza interna si è azzerata mantenendo la popolazione esterna sotto osservazione.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoParla con chi progetta il piano, non con un call center
Testimonianze
Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti

«Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.»

Famiglia M. · Appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca

Come funziona

Come tenerlo fuori

Il primo intervento riguarda il sistema di raccolta acque: chiusini integri e ben alloggiati, caditoie con griglia a maglia adeguata, pozzetti sigillati, sifoni mantenuti con acqua. È la barriera che interrompe il ricambio dalla rete.

Acqua, chiusure e perimetro

Il secondo è la chiusura dei varchi a livello suolo: bocche di lupo e griglie di aerazione in rete metallica a maglia fine, passaggi impianti sigillati, luce sotto le porte esterne eliminata con guarnizioni. Il surmolotto rosicchia materiali duri, quindi qui la scelta dei materiali conta: mai schiuma o silicone da soli.

Il terzo è il perimetro: fascia libera lungo i muri, nessuna catasta a contatto, vegetazione staccata, rifiuti in contenitori con coperchio integro. Va aggiunta la gestione dell’umidità: ristagni e infiltrazioni rendono l’area più ospitale.

Il quarto è la verifica periodica delle gallerie lungo muretti e pavimentazioni: due controlli l’anno bastano a intercettare un sistema nuovo prima che diventi stabile. L’elenco operativo di base è nella guida su come prevenire i topi.

Materiali per la chiusura dei varchi a livello del suolo
Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo

Due video per vedere come lavoriamo davvero: dispositivi a multicattura al posto delle esche, e i controlli che dicono quando il problema è chiuso.

Derattizzazione HACCP senza veleni — il protocollo bio certificato per cucine, magazzini e aree di servizio.
Monitoraggio degli infestanti — come funziona il piano che tiene sotto controllo la struttura tutto l’anno.

Dicono di noi

Chi ha risolto un problema di ratti

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

★★★★★

Ottimo servizio, efficace e competente.

Maurizio Coccia

★★★★★

Servizio impeccabile. Precisi, puntuali e professionali.

Stefano Corvara

★★★★★

Intervento efficace e puntuale, professionale. Grazie.

Cliente verificato

★★★★★

Personale molto educato, competente e collaborativo.

Enrico

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa Ekonore

Il nostro team · A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa

Entomologa e responsabile tecnica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.

Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.

ISO 9001ISO 14001Reg. CE 852/2004HACCPL. 82/1994D.M. 274/1997

Le domande che ci fate

Domande frequenti sul surmolotto

Corpo robusto e tozzo, lunghezza del corpo che può superare i 20 centimetri, coda più corta del corpo e spessa, muso ottuso e non affilato, orecchie piccole e ravvicinate al capo, pelo ruvido bruno-grigiastro. È l’opposto del ratto dei tetti, che è più snello, con coda più lunga del corpo, muso affilato e orecchie grandi.

La dimensione, prima di tutto: il topolino domestico pesa pochi decine di grammi, il surmolotto può superare i 300. Cambiano anche gli escrementi (pochi millimetri e affusolati contro oltre il centimetro e a estremità arrotondate) e il comportamento: il topolino vive stabilmente dentro l’edificio, il surmolotto si muove tra esterno, interrati e reti di scolo.

Predilige ambienti umidi e vicini all’acqua: reti fognarie, pozzetti, argini di fossi e canali, scantinati, intercapedini interrate. È un abile scavatore e realizza sistemi di gallerie con più uscite, spesso lungo muretti, sotto pavimentazioni e vicino a punti di scarico.

No, la sua reazione normale è la fuga. Come tutti i roditori può mordere se si sente bloccato o afferrato, ed è il motivo per cui non si tenta mai di catturarlo a mani nude. La percezione di aggressività deriva più dalla dimensione e dal fatto che, essendo meno timido del topolino, a volte non fugge immediatamente.

Danni strutturali più rilevanti, perché rosicchia materiali duri e scava: guaine di cavi, tubazioni in plastica, guarnizioni, isolanti, e gallerie che possono compromettere pavimentazioni, muretti e argini. In ambito alimentare la contaminazione di lotti e stoccaggi è il danno economicamente più pesante.

Sì, e nei contesti dove ci sono animali domestici, bambini o fauna selvatica è la strada che consigliamo. Con il surmolotto conta più che con altre specie la lettura dei percorsi: essendo abitudinario e legato a camminamenti fissi tra esterno e interno, i dispositivi di cattura posizionati correttamente sono molto efficaci. La chiusura dei collegamenti con le reti di scolo è la parte decisiva.

Corpo robusto e tozzo, lunghezza del corpo che può superare i 20 centimetri, coda più corta del corpo e spessa, muso ottuso e non affilato, orecchie piccole e ravvicinate al capo, pelo ruvido bruno-grigiastro. È l’opposto del ratto dei tetti, che è più snello, con coda più lunga del corpo, muso affilato e orecchie grandi.

La dimensione, prima di tutto: il topolino domestico pesa pochi decine di grammi, il surmolotto può superare i 300. Cambiano anche gli escrementi (pochi millimetri e affusolati contro oltre il centimetro e a estremità arrotondate) e il comportamento: il topolino vive stabilmente dentro l’edificio, il surmolotto si muove tra esterno, interrati e reti di scolo.

Predilige ambienti umidi e vicini all’acqua: reti fognarie, pozzetti, argini di fossi e canali, scantinati, intercapedini interrate. È un abile scavatore e realizza sistemi di gallerie con più uscite, spesso lungo muretti, sotto pavimentazioni e vicino a punti di scarico.

No, la sua reazione normale è la fuga. Come tutti i roditori può mordere se si sente bloccato o afferrato, ed è il motivo per cui non si tenta mai di catturarlo a mani nude. La percezione di aggressività deriva più dalla dimensione e dal fatto che, essendo meno timido del topolino, a volte non fugge immediatamente.

Danni strutturali più rilevanti, perché rosicchia materiali duri e scava: guaine di cavi, tubazioni in plastica, guarnizioni, isolanti, e gallerie che possono compromettere pavimentazioni, muretti e argini. In ambito alimentare la contaminazione di lotti e stoccaggi è il danno economicamente più pesante.

Sì, e nei contesti dove ci sono animali domestici, bambini o fauna selvatica è la strada che consigliamo. Con il surmolotto conta più che con altre specie la lettura dei percorsi: essendo abitudinario e legato a camminamenti fissi tra esterno e interno, i dispositivi di cattura posizionati correttamente sono molto efficaci. La chiusura dei collegamenti con le reti di scolo è la parte decisiva.

Prova, non promessa

I nostri numeri

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

Compila il form

Dicci in quale stanza senti il rumore e a che ora si ripete: un tecnico Ekonore ti ricontatta e organizza il sopralluogo per individuare il percorso senza demolire.

Nome
Sei stato punto/a o morso/a?
Trascina i file qui oppure
Dimensione max del file: 256 MB.

    Comments