Derattizzazione Bio · Danni ai veicoli

Derattizzazione senza veleni per la casa

Topi nel motore dell’auto: cavi rosicchiati e come evitarlo

Comincia quasi sempre allo stesso modo: una spia accesa senza motivo apparente, un sensore che dà valori strani, un rumore nuovo. In officina la diagnosi arriva quando si apre il cofano e si trova una guaina rosicchiata e del materiale accumulato accanto alla batteria.

Non è un problema esotico: il vano motore è uno degli ambienti più attraenti che un roditore possa trovare in autunno e inverno. Caldo residuo, riparo, buio e — se l’auto resta ferma qualche giorno — nessun disturbo. Con in più tutto il materiale necessario per un nido.

Qui trovi perché lo scelgono, quali danni producono e quanto possono costare, come accorgersene prima che qualcosa si rompa e cosa funziona davvero per prevenirlo. Con un punto che conviene leggere: il vano motore è il sintomo, la causa è quasi sempre nel garage.

Materiali per la protezione dai roditori: rete metallica a maglia fine e sigillanti
In sintesi

Il vano motore offre calore residuo, riparo e materiale da nido, e diventa un bersaglio quando l’auto resta ferma. I danni più frequenti riguardano le guaine isolanti dei cavi, con malfunzionamenti elettrici, spie accese e, nei casi peggiori, corti circuiti. Come accorgersene: apri il cofano periodicamente e cerca materiale accumulato, escrementi sulle plastiche, guaine con segni di rosicchiatura. Cosa fare: non avviare il motore se trovi un nido, rimuovi il materiale con guanti e mascherina senza usare aria compressa, e affronta la sorgente nel garage. Verifica la polizza: la copertura dei danni da animali non è sempre inclusa.

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Danni che non ti aspetti

Perché scelgono il vano motore

La prima è il calore residuo. Dopo un utilizzo il motore resta tiepido per ore, e in autunno e inverno questo fa una differenza enorme per un animale che deve mantenere la temperatura corporea con pochi grammi di massa.

Quattro condizioni che si sommano

La seconda è il riparo strutturale: il vano è chiuso in alto dal cofano, protetto ai lati, buio, pieno di anfratti dove un predatore non arriva. Dal punto di vista di un roditore è un rifugio migliore di qualunque fessura nel muro.

La terza è la disponibilità di materiale: fonoassorbente, guaine, filtri in fibra, e tutto quello che l’animale porta dall’esterno. Un nido nel vano motore si costruisce in poche notti.

La quarta è la condizione che rende possibile tutto il resto: l’auto ferma. Un veicolo usato ogni giorno viene disturbato troppo spesso. Il problema riguarda soprattutto seconde auto, veicoli parcheggiati per giorni, mezzi da lavoro fermi nel weekend, camper e macchine agricole.

Materiale di nido accumulato da roditori in uno spazio riparato

In breve

Quali danni fanno e cosa comportano

Materiale isolante rosicchiato dai roditori, danno tipico anche nei vani tecnici dei veicoli

Il danno più frequente e più costoso riguarda le guaine isolanti dei cavi. Un roditore rosicchia per due motivi: per procurarsi materiale e per mantenere in efficienza gli incisivi, che crescono in continuazione. Un cablaggio è un bersaglio comodo, morbido e alla giusta altezza.

I cavi sono il bersaglio principale

Il rischio che si sottovaluta

Le conseguenze pratiche sono elettriche: spie accese, sensori che trasmettono valori errati, funzioni che si disattivano, difficoltà di avviamento, guasti intermittenti che compaiono e scompaiono. Sono proprio i guasti intermittenti a costare più tempo in diagnosi, perché il danno è meccanico e non elettronico.

Vengono rosicchiati anche tubi in gomma, manicotti, materiale fonoassorbente e filtri. In alcuni casi il nido stesso, fatto di materiale vegetale asciutto, si trova a contatto con parti che raggiungono temperature elevate.

Sul fronte economico la variabile è quale fascio cavo è coinvolto: la riparazione può richiedere la sostituzione di un cablaggio intero, non del singolo filo. Vale la pena verificare la propria polizza assicurativa prima che serva: la copertura dei danni da animali è una garanzia accessoria, non sempre presente. Se il danno si verifica, documentalo con foto.

Come funziona

Come accorgersene in tempo

Il controllo che previene la maggior parte dei danni costa due minuti: aprire il cofano con una certa regolarità, soprattutto se l’auto resta ferma. Molti proprietari non lo fanno per mesi.

Cinque segnali, un controllo da due minuti

Cosa cercare. Materiale accumulato vicino alla batteria, sul coperchio del filtro aria, negli angoli del vano: foglie secche, carta, fibre, plastica sminuzzata. Escrementi sulle plastiche di copertura, piccoli e scuri. Guaine con segni di rosicchiatura, riconoscibili come incisioni ravvicinate e parallele.

Poi l’odore: acre, ammoniacale, percepibile appena si apre il cofano. E i segnali indiretti: una spia accesa senza spiegazione, un fusibile che salta, un impianto che funziona a intermittenza. Prima di un’officina, conviene guardare nel vano.

Se trovi un nido, non avviare il motore. Rimuovi il materiale con guanti e mascherina, senza usare aria compressa: nebulizza polveri contaminate proprio dove poi ti chinerai a lavorare. Vale la stessa procedura descritta nell’articolo sulla sanificazione.

Escrementi di topo su un ripiano della dispensa accanto a riso e pasta
Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoUn tecnico legge le tracce sul posto e ti dice cosa sta succedendo davvero

Gli angoli che si trascurano

Il garage: dove nasce il problema

Questo è il punto che cambia l’approccio: nessun roditore vive dentro un’auto. Il vano motore è un rifugio temporaneo e un cantiere per il nido, ma la colonia vive intorno — nel garage, nel box, nel cortile, nella siepe a due metri dal posto auto.

Punti di ingresso dei roditori in garage e locali di deposito

Ne consegue che trattare l’auto senza trattare l’ambiente equivale a pulire e aspettare. Il ciclo si ripete alla prima notte fredda. La domanda utile non è come proteggere il cofano, ma perché in quel garage c’è una popolazione.

L’auto è il sintomo, non la causa

Le condizioni che rendono un garage attraente sono sempre le stesse: cartone accatastato, sacchi di mangime o cibo per animali, attrezzi e tessuti in scatoloni aperti, materiale non movimentato da anni, e un accesso dall’esterno mai chiuso — la luce sotto il portone, una griglia di aerazione senza rete, un passaggio impianti aperto.

Cosa rende un garage attraente

Se il garage è condominiale il tema si sposta sulle aree comuni, con le implicazioni descritte nell’articolo sui topi in cantina: finché il perimetro comune resta permeabile, il singolo box non si mette in sicurezza.

Dicono di noiOltre 1.000 strutture e famiglie ci hanno già sceltoRecensioni pubbliche e verificate: non le selezioniamo noi, le scrivono i clienti su Trustpilot.
★★★★★Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

Cosa sapere

Cosa funziona e cosa non funziona

Intorno a questo problema è nato un piccolo mercato di soluzioni specifiche per veicoli. Vale la pena distinguere quelle che hanno una logica da quelle che vendono tranquillità.

Le soluzioni proposte per l’auto

I nastri e le guaine protettive per cablaggi hanno un senso: aumentano la difficoltà meccanica e sono usati anche in ambito professionale su mezzi che restano fermi. Non sono una barriera assoluta, ma alzano la soglia. Le reti metalliche applicate alle prese d’aria del vano, dove tecnicamente possibile e senza compromettere il raffreddamento, seguono la stessa logica.

Gli ultrasuoni per auto ricadono nei limiti già discussi per gli ambienti domestici: assuefazione rapida e propagazione limitata in uno spazio pieno di ostacoli metallici. Il confronto completo tra i metodi è nell’articolo su cosa funziona davvero contro i topi.

✗ Esche nelle pareti

  • Guaine e nastri protettivi · aumentano la difficoltà meccanica, utili
  • Rete su prese d’aria · dove possibile e senza limitare il raffreddamento
  • Ultrasuoni · evidenze deboli, assuefazione rapida
  • Repellenti odorosi · durata di giorni, accelerata dal calore
  • Trappole nel vano motore · da evitare, rischio di dimenticarle
✓ Cattura agli sbocchi + esclusione

  • Esche in garage · carcasse nel vano e rischio per cani e gatti
  • Muovere l’auto · rende il vano inaffidabile per nidificare
  • Aprire il cofano · controllo periodico, due minuti
  • Cartone e mangimi fuori dal garage · togliere la ragione della presenza
  • Chiudere gli accessi · portone, griglie, passaggi impianti
Attenzione · Rischio reale

Cosa fa la differenza davvero

I repellenti odorosi — spray, sacchetti, panni imbevuti — hanno effetto per pochi giorni e vanno rinnovati continuamente. Nel vano motore l’evaporazione è accelerata dal calore, quindi durano ancora meno.

Topi ed effetti dei rodenticidi: cosa accade dopo l’ingestione dell’esca
I danni che restano quando il problema non viene chiuso davvero

La misura che pesa più di tutte è la meno tecnologica: spostare il problema dal garage. Rimuovere la popolazione, chiudere gli accessi, togliere cartone e alimenti. Insieme a un’abitudine banale: muovere l’auto e aprire il cofano ogni tanto, che rende il vano un posto inaffidabile per costruire un nido.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoInterventi certificati ISO 9001 e ISO 14001 · compatibili con la casa e gli animali
Il metodo Ekonore

Il metodo Ekonore senza veleni

Il garage è uno degli ambienti dove sconsigliamo con più convinzione le esche rodenticide, e non solo per i motivi generali. La carcassa può finire nel vano motore o in un anfratto del veicolo: l’animale intossicato cerca il rifugio più protetto che conosce, e in un box quel rifugio è spesso l’auto stessa.

In garage il veleno crea un problema in più

C’è poi il tema degli animali domestici, che nei box e nei cortili passano più tempo che in casa, con il rischio di ingestione diretta e secondaria descritto nell’articolo su topi e animali domestici.

Il nostro metodo non usa rodenticidi: gli esemplari vengono rimossi fisicamente con dispositivi posizionati sui camminamenti reali del garage, e ogni cattura viene registrata. Poi si chiudono gli accessi, che è la parte che impedisce al problema di ripresentarsi la stagione successiva.

Zero rodenticidinegli ambienti interni, mai
Catture tracciateogni dispositivo numerato e registrato
Sicuro per bambini e animalinessun residuo sulle superfici
Stazione di monitoraggio per roditori installata lungo la parete di un locale tecnico
Stazione di monitoraggio per roditori installata lungo la parete di un locale tecnico.

Perché chiamare noi

Perché il problema non è nell’auto

I roditori rosicchiano cablaggi e guaine del vano motore, e il danno arriva in officina prima che tu li abbia visti. Trattiamo box, posti auto e aree di sosta con un approccio senza veleni, sicuro anche dove passano bambini e animali.

Le foto qui sotto sono nostri interventi reali, non immagini d’archivio.

IN CASAIntervento Ekonore: nessun veleno dove vivi
Nessun veleno dove viviDentro casa usiamo solo cattura meccanica e monitoraggio. Nessun rischio per bambini e animali domestici, nessuna carcassa che marcisce dentro un muro.
PERIMETROIntervento Ekonore: si chiude da fuori
Si chiude da fuoriIl roditore entra da un varco: bocca di lupo, passaggio di tubazioni, sottoporta. Intercettiamo fuori e sigilliamo, altrimenti la pressione rientra.
BONIFICAIntervento Ekonore: dopo la rimozione, la pulizia
Dopo la rimozione, la puliziaEscrementi e urina vanno rimossi in sicurezza: è la parte che riduce davvero il rischio sanitario, e quasi nessuno la fa.
TRACCIABILITÀIntervento Ekonore: ti lasciamo per iscritto cosa è stato fatto
Ti lasciamo per iscritto cosa è stato fattoVerbale di ogni passaggio, con posizione dei dispositivi e azioni correttive. Nessuna promessa a voce.
  • Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
  • Valutazione tecnica con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
  • Piano scritto e firmato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
  • Certificazioni con numero di registrazione verificabile.
  • Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Il modo più veloce per capire cosa serve è farci dare un’occhiata: chiamaci allo 0584 433 198 oppure scrivici, ti richiamiamo noi.

In concreto

Come si interviene

Nei box e nei garage l’accesso più frequente è la luce sotto il portone basculante o sezionale, seguita dalle griglie di aerazione. Sono anche i due punti su cui la sigillatura dà il risultato più immediato.

1
1 · Sopralluogo del box e controllo del vano motore Identificazione della specie, del percorso dentro l’intercapedine e di tutti i punti di uscita, con ispezione dei cavedi e dei passaggi impiantistici.
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2 · Mappa dei percorsi e degli accessi Postazioni di multicattura installate sugli sbocchi reali e riportate in planimetria, senza rodenticidi negli ambienti di vita.
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3 · Rimozione degli esemplari senza rodenticidi Controlli a cadenza programmata con registrazione di data, postazione, specie e numero di esemplari.
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4 · Sigillatura di portone, griglie e passaggi impianti Sigillatura di cavedi, passaggi di tubazioni e fessure con reti in acciaio inox e malta: mai prima, per non murare esemplari vivi.
5
5 · Riorganizzazione dei contenuti e verifica finale Cibo, acqua e accessi esterni messi sotto controllo per togliere ai roditori il motivo di risalire.
Tecnico disinfestatore mostra il preventivo di derattizzazione al cliente in cucina

Cinque fasi, con il portone come punto critico

La valutazione iniziale è sempre gratuita. Il sopralluogo tecnico, quando necessario, ha un costo che viene scalato dal prezzo dell'intervento finale.

Senti rumori dentro il muro o sopra il controsoffitto?

Un tecnico specializzato individua il percorso e i punti di uscita senza demolire, e ti propone un piano bio senza veleni, compatibile con bambini e animali domestici.

Errori da evitare

Gli errori più comuni

Sono errori che fanno tornare il problema alla prima settimana fredda.

Da evitare assolutamente

  • Trattare l’auto e non il garage: il ciclo riparte alla prima notte fredda
  • Usare aria compressa per pulire il vano: disperde polveri contaminate
  • Avviare il motore con un nido ancora presente
  • Mettere esche in box: la carcassa può finire nel veicolo
  • Lasciare mangimi o cartone in garage: è la ragione della presenza
  • Non guardare mai sotto il cofano su un’auto che resta ferma per settimane

Casi veri

Casi reali documentati

Box condominiale, Lucca. Seconda auto ferma per settimane, spia motore accesa e fusibile bruciato. Nel vano un nido accanto alla batteria e due guaine incise. La popolazione era nel corridoio box comune: intervento sulle aree comuni e sigillatura del perimetro.

Casa di campagna, provincia di Lucca. Mezzo agricolo fermo durante l’inverno con danni ripetuti ogni anno. Il magazzino adiacente conteneva sacchi di mangime aperti: travaso in contenitori rigidi e chiusura di due accessi hanno interrotto il ciclo.

Legna e materiale accumulato accanto a un fabbricato, condizione che favorisce la presenza di roditori

Caso 1 · Stabilimento alimentare, PiemontePerimetro esterno presidiato con 22 postazioni di sicurezza ancorate e area interna coperta da 14 dispositivi di multicattura, integrati da lampade UV e trappole a feromoni. Soglia di allarme fissata a un solo esemplare per postazione: al superamento scatta l’azione correttiva immediata. Il perimetro intercetta prima che il problema entri.
Isolante rosicchiato dai roditori in un vano tecnico

Caso 2 · Piattaforma logistica alimentare, CalabriaSette postazioni esterne a presidio del perimetro e diciassette postazioni interne convertite da esca a multicattura, con lampade UV e trappole a feromoni per il monitoraggio degli infestanti volanti. La conversione elimina il rodenticida dagli ambienti frequentati e rende ogni cattura tracciabile e verificabile in audit.

Camper in ricovero, Versilia. Materiale di nido nel vano tecnico e guaine rosicchiate. Oltre all’intervento, abbiamo consigliato una verifica periodica del vano durante i mesi di sosta: è la misura che nei rimessaggi funziona meglio.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoParla con chi progetta il piano, non con un call center
Testimonianze
Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti

«Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.»

Famiglia M. · Appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca

Cosa succede dopo

Come tenere l’auto al sicuro

Gli interventi sul garage sono quelli che risolvono. Primo: chiudere gli accessi — paraspifferi o guarnizione sul portone, rete metallica a maglia fine sulle griglie di aerazione, sigillatura dei passaggi impianti. Secondo: togliere cartone e alimenti, mangimi compresi, sostituendoli con contenitori rigidi sollevati dal pavimento. Terzo: liberare il perimetro, tenendo il pavimento ispezionabile lungo i muri.

Tre interventi sul garage, due abitudini sull’auto

All’esterno conta la distanza dalla vegetazione: evitare di parcheggiare a contatto con siepi, cataste di legna e cumuli di sfalci, che sono rifugi e vie di accesso insieme. Il tema è trattato nell’articolo sui topi in giardino.

Sull’auto le abitudini utili sono due: muoverla con una certa regolarità e aprire il cofano ogni tanto per un controllo di due minuti. Aggiungi la regola più semplice di tutte: nessun cibo lasciato in abitacolo, briciole comprese.

Se l’auto resta ferma per lunghi periodi, valuta guaine protettive sui cablaggi più esposti. L’elenco strutturale completo è nella guida su come prevenire i topi.

Paraspifferi, rete metallica e sigillante per mettere in sicurezza un garage
Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo

Due video per vedere come lavoriamo davvero: dispositivi a multicattura al posto delle esche, e i controlli che dicono quando il problema è chiuso.

Derattizzazione HACCP senza veleni — il protocollo bio certificato per cucine, magazzini e aree di servizio.
Monitoraggio degli infestanti — come funziona il piano che tiene sotto controllo la struttura tutto l’anno.

Dicono di noi

Chi ha smesso di trovare cavi rosicchiati

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

★★★★★

Ottimo servizio, efficace e competente.

Maurizio Coccia

★★★★★

Servizio impeccabile. Precisi, puntuali e professionali.

Stefano Corvara

★★★★★

Intervento efficace e puntuale, professionale. Grazie.

Cliente verificato

★★★★★

Personale molto educato, competente e collaborativo.

Enrico

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa Ekonore

Il nostro team · A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa

Entomologa e responsabile tecnica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.

Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.

ISO 9001ISO 14001Reg. CE 852/2004HACCPL. 82/1994D.M. 274/1997

Le domande che ci fate

Domande frequenti sui topi nel motore dell’auto

Perché è caldo, riparato, buio e — se l’auto resta ferma — indisturbato. Dopo un viaggio il motore mantiene calore per ore, e per un roditore è la condizione ideale in autunno e inverno. Il vano offre anche cavi, isolanti e materiale fonoassorbente perfetti per costruire un nido.

Il danno più frequente è alla guaina isolante dei cavi, che porta a malfunzionamenti elettrici, spie accese, sensori che non leggono e in casi peggiori corti circuiti. Vengono rosicchiati anche tubi in gomma, materiale fonoassorbente e filtri. Il costo dipende da quali cablaggi sono coinvolti e può essere rilevante perché spesso richiede la sostituzione di interi fasci cavo.

Apri il cofano ogni tanto, soprattutto se l’auto resta ferma a lungo. I segnali sono materiale accumulato vicino alla batteria o sul filtro aria, escrementi sulla plastica di copertura, guaine con segni di rosicchiatura, foglie o carta dove non dovrebbero esserci, e un odore acre. Anche una spia accesa senza altra spiegazione merita un controllo del vano.

Dipende dalla polizza. Alcune garanzie accessorie, spesso indicate come danni da animali o eventi accidentali, possono coprirli; molte polizze base no. Vale la pena verificare le condizioni prima che serva, e documentare il danno con foto se accade: è un’informazione che l’assicuratore chiede sempre.

Le evidenze sono deboli, per gli stessi motivi che valgono in casa: assuefazione rapida e propagazione limitata del suono in uno spazio pieno di ostacoli metallici. Possono avere un effetto nelle prime ore. Non sostituiscono la rimozione del problema alla fonte, che è quasi sempre nel garage o nell’area di parcheggio.

Non avviare il motore: se ci sono animali o materiale infiammabile vicino a parti calde il rischio aumenta. Apri il cofano, valuta la situazione e fai rimuovere il materiale con guanti e mascherina, senza soffiare aria compressa che disperde polveri. Poi affronta la sorgente: il vano motore è il sintomo, il nucleo vive nel garage o nell’area circostante.

Perché è caldo, riparato, buio e — se l’auto resta ferma — indisturbato. Dopo un viaggio il motore mantiene calore per ore, e per un roditore è la condizione ideale in autunno e inverno. Il vano offre anche cavi, isolanti e materiale fonoassorbente perfetti per costruire un nido.

Il danno più frequente è alla guaina isolante dei cavi, che porta a malfunzionamenti elettrici, spie accese, sensori che non leggono e in casi peggiori corti circuiti. Vengono rosicchiati anche tubi in gomma, materiale fonoassorbente e filtri. Il costo dipende da quali cablaggi sono coinvolti e può essere rilevante perché spesso richiede la sostituzione di interi fasci cavo.

Apri il cofano ogni tanto, soprattutto se l’auto resta ferma a lungo. I segnali sono materiale accumulato vicino alla batteria o sul filtro aria, escrementi sulla plastica di copertura, guaine con segni di rosicchiatura, foglie o carta dove non dovrebbero esserci, e un odore acre. Anche una spia accesa senza altra spiegazione merita un controllo del vano.

Dipende dalla polizza. Alcune garanzie accessorie, spesso indicate come danni da animali o eventi accidentali, possono coprirli; molte polizze base no. Vale la pena verificare le condizioni prima che serva, e documentare il danno con foto se accade: è un’informazione che l’assicuratore chiede sempre.

Le evidenze sono deboli, per gli stessi motivi che valgono in casa: assuefazione rapida e propagazione limitata del suono in uno spazio pieno di ostacoli metallici. Possono avere un effetto nelle prime ore. Non sostituiscono la rimozione del problema alla fonte, che è quasi sempre nel garage o nell’area di parcheggio.

Non avviare il motore: se ci sono animali o materiale infiammabile vicino a parti calde il rischio aumenta. Apri il cofano, valuta la situazione e fai rimuovere il materiale con guanti e mascherina, senza soffiare aria compressa che disperde polveri. Poi affronta la sorgente: il vano motore è il sintomo, il nucleo vive nel garage o nell’area circostante.

Prova, non promessa

I nostri numeri

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

Il prossimo passo

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