Chi chiamare per togliere i topi: la guida verificabile
Non tutte le ditte di disinfestazione offrono lo stesso livello di serietà: cambiano certificazioni, tracciabilità degli interventi e trasparenza sui prodotti usati. Ecco cosa verificare prima di affidare l'intervento a un'azienda, punto per punto.
Sopralluogo tecnico su appuntamento · nessun veleno, nessun residuo
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
In questa guida
- 01La tabella: chi chiamare caso per caso
- 02Chi paga: privato, condominio, affitto, suolo pubblico
- 03Cosa fare nelle prossime 12 ore, e cosa non fare
- 04Il quadro normativo: chi può derattizzare
- 05Con veleno o senza: cosa cambia davvero
- 06Perché chiamare Ekonore La Bio Disinfestazione
- 07Le dieci domande da fare al telefono
- 08Le certificazioni, con i numeri di registrazione
- 09Come lavoriamo: le cinque fasi
- 10Due attestazioni tecniche firmate
- 11Un caso reale: rumori sopra il controsoffitto
- 12Quanto costa e da cosa dipende
- 13Domande frequenti
Per togliere i topi da un’abitazione privata devi chiamare un’impresa iscritta al Registro delle Imprese per l’attività di derattizzazione ai sensi della legge 25 gennaio 1994 n. 82.
Se i topi sono nelle parti comuni di un condominio la chiamata spetta all’amministratore, a spese del condominio. Se arrivano da suolo pubblico, fognature o aree verdi comunali, la segnalazione va all’ufficio d’igiene del Comune. In caso di morso o contatto con urine e alimenti contaminati, la telefonata riguarda anche il medico e la ASL.
Ekonore interviene sul primo e sul secondo caso, in Italia e in Canton Ticino, con controllo interno senza esche rodenticide.
Chi Chiamare: la Tabella dei Cinque Casi
La stessa infestazione ha interlocutori diversi a seconda di dove nasce. Cerca la riga che descrive la tua situazione.
| Situazione | Chi chiamare | Chi paga | Tempi tipici |
|---|---|---|---|
| Topi dentro l’abitazioneproprietà privata | Impresa di derattizzazione iscritta al Registro Imprese (L. 82/1994) | Proprietario o chi occupa l’immobile | Sopralluogo entro 24-72 ore |
| Topi nelle parti comuni del condominiocantine, vani contatori, cavedi, giardino, locale rifiuti | Amministratore di condominio, che incarica l’impresa | Spesa condominiale, ripartita fra i condomini | Dipende dall’urgenza e dalla delega |
| Immobile in affitto | Il proprietario, su segnalazione scritta dell’inquilino | Dipende dalla causa e dal contrattostruttura al proprietario, gestione quotidiana a chi occupa | Da concordare per iscritto |
| Topi da suolo pubblicofognature, chiusini, aree verdi, edifici abbandonati | Ufficio d’igiene o ambiente del Comune | Servizio pubblico | Variabile da Comune a Comune |
| Morso, contatto con urine, alimenti contaminati | Medico (o veterinario) e ASL per l’igiene pubblica | Servizio sanitario nazionale | Subito, senza aspettare |
Privato, Condominio, Affitto e Suolo Pubblico
La spesa segue la causa, non il punto in cui hai visto il topo.
- Casa di proprietà — paga il proprietario, e finisce lì.
- Parti comuni del condominio — l’incarico lo dà l’amministratore, il costo è spesa condominiale ripartita fra i condomini. Non è una cortesia: è gestione ordinaria.
- Immobile in affitto — i difetti strutturali guardano al proprietario, la gestione quotidiana di spazi e rifiuti a chi occupa. Quasi tutti i casi sono misti: l’inquilino segnala per iscritto, con data e foto.
- Suolo pubblico — segnalazione all’ufficio d’igiene o ambiente del Comune.
Se un appartamento risolve da solo mentre i cavedi restano colonizzati, il problema torna in poche settimane. E sigillare il tuo perimetro senza toccare la colonia nel pozzetto davanti al cancello è un lavoro a metà.

Chi Arriva Sotto Casa, e con Che Cosa
Sapere chi chiamare serve a poco se non sai che cosa deve arrivare. Un intervento fatto bene si riconosce prima ancora di iniziare: tecnico identificabile, mezzo aziendale, sopralluogo prima del preventivo e un piano che finisce per iscritto.
- Tecnico in divisa e identificabile, con mezzo aziendale: sai chi ti sta entrando in casa.
- Prima si guarda, poi si preventiva. Chi ti dà un prezzo al telefono senza aver visto nulla sta indovinando.
- Postazioni numerate e mappate, non oggetti lasciati a caso dietro un mobile.
- Nessuna esca tossica negli ambienti vissuti: è la regola, non l’eccezione.


Cosa Fare nelle Prossime 12 Ore
Non serve un prodotto. Servono sei decisioni, tre che aiutano e tre che fanno danni: sono quelle che decidono se il sopralluogo di domani sarà preciso o inutile.
Fai subito
- Togli il cibo accessibile: sacco degli alimenti per animali, ciotola piena di notte, briciole dietro gli elettrodomestici.
- Contenitori rigidi per pasta, riso, farina e biscotti: carta e plastica leggera non sono una barriera.
- Annota e fotografa: dove hai sentito i rumori, a che ora, in quale stanza. Gli escrementi con un oggetto accanto che dia la scala.
Non fare
- Non tappare i fori. Cancella la mappa dei percorsi e spinge gli animali a cercare un’uscita nuova dentro una parete.
- Non comprare veleno al supermercato. L’esito tipico è un animale che muore in un punto irraggiungibile: da rumore a odore.
- Non svuotare la cantina nel panico. Disperde gli animali in più punti e rende illeggibili le tracce.
Hai sentito rumori stanotte?
Un tecnico legge le tracce sul posto e ti dice quale specie è, da dove entra e cosa serve per chiuderla. Valutazione gratuita in Italia e in Canton Ticino, con documento scritto anche se poi scegli un altro fornitore.
Dicono di noi
Chi Ha Risolto i Rumori Notturni Dentro le Pareti
Recensioni pubbliche e verificabili su Trustpilot: non le selezioniamo noi.
Chi Può Legalmente Derattizzare in Italia
Ci sono due livelli, e vengono confusi continuamente.
- Obbligatorio. L’attività è disciplinata dalla legge 25 gennaio 1994 n. 82 — in Gazzetta Ufficiale il 3 febbraio 1994 — e dal D.M. 7 luglio 1997 n. 274. L’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese per quella specifica attività: non è un bollino di qualità, è il minimo per lavorare.
- Volontario. La norma UNI EN 16636 fissa requisiti e competenze per l’intero ciclo di lavoro ed è la base del marchio CEPA Certified, gestito in Italia da ANID tramite organismi accreditati.
- Attività alimentari. Il Regolamento (CE) n. 852/2004 richiede "procedure adeguate per controllare gli animali infestanti" e procedure permanenti basate sui principi HACCP: serve un piano documentato che regga a un audit.


Con Veleno o Senza: Cosa Cambia Davvero
Quando si parla di veleno per topi si parla di rodenticidi anticoagulanti. Tre fatti che quasi nessuno mette per scritto.
- La soglia. Il Regolamento (UE) 2016/1179 l’ha abbassata dallo 0,005% allo 0,003% dal 1° marzo 2018: sopra, sono classificati tossici per la riproduzione — H360D "può nuocere al feto" — e riservati all’uso professionale.
- Due vie di intossicazione. Diretta, con l’ingestione dell’esca. E indiretta, la più sottovalutata: un gatto, un cane o un rapace che mangia un roditore già avvelenato.
- Cosa dice l’ECHA. Nel novembre 2022 il Comitato sui biocidi ha concluso che le trappole meccaniche sono efficaci contro il topolino domestico negli interni, con un rischio significativamente più basso per salute umana, animale e ambiente. Lo stesso comitato non ha potuto concludere sull’uso come esca permanente: lo riportiamo perché omettere un limite dichiarato non è onesto.
✗ Esche nelle pareti
- L’anticoagulante non uccide subito: l’animale rientra nel nido prima di morire.
- Se il nido è in un’intercapedine o sopra un controsoffitto, la carcassa non si recupera senza aprire una parete.
- Il problema passa dal rumore all’odore, e dura settimane.
- Nessun dato: non sai quanti animali erano, né dove passavano.
✓ Cattura agli sbocchi + esclusione
- Dispositivi di cattura installati sugli sbocchi reali, individuati in sopralluogo.
- Ogni animale è recuperabile: nessuna carcassa dentro le strutture.
- Ogni cattura è registrata con data, ora, posizione e specie: un numero, non un’impressione.
- La sigillatura arriva dopo, quando i percorsi sono noti: chiude il problema invece di spostarlo.
Cosa Succede Davvero Dopo l’Ingestione dell’Esca
Non è un argomento commerciale: è la ragione per cui in una casa con bambini, un cane o un gatto la domanda «che cosa esattamente lasciate negli ambienti» va fatta prima di firmare, non dopo.
Perché Chiamare Ekonore La Bio Disinfestazione
Hai appena letto che cosa succede davvero dopo l’ingestione di un’esca anticoagulante. È esattamente il motivo per cui il nostro servizio si chiama BioDisinfestazione: negli ambienti dove vivi o lavori non lasciamo esca tossica. Lavoriamo con monitoraggio, cattura meccanica ed esclusione fisica dei varchi; il rodenticida, dove la normativa lo consente, resta all’esterno, in postazione chiusa, numerata e registrata.
Le foto qui sotto sono nostri interventi reali, non immagini d’archivio: è quello che vedi arrivare sotto casa.
AbitazioniNessuna esca tossica dove vivi
Nei locali abitati usiamo trappole multicattura e dispositivi di monitoraggio. Nessun animale che va a morire dentro una parete, nessun rischio per bambini e animali domestici.
PerimetroSi parte dal muro, non dal salotto
Il topo entra da un varco. Intercettiamo sul perimetro e poi sigilliamo il passaggio: senza esclusione fisica la colonia si riforma, qualunque cosa tu abbia messo dentro.
MagazziniIl metodo dell’industria alimentare, a casa tua
Lo stesso protocollo certificato UNI EN 16636 che applichiamo negli stabilimenti alimentari lo portiamo in un appartamento: cambiano le dimensioni, non la logica.
CondomìniOgni controllo lascia una traccia scritta
Data, ora, posizione, esito e tecnico finiscono nel registro di monitoraggio. È il documento che l’amministratore può mostrare all’assemblea — e che tu puoi chiedere.
- Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
- Valutazione gratuita con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
- Piano scritto e firmato dalla nostra responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
- Certificazioni con numero di registrazione verificabile, non loghi in fondo alla pagina.
- Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.
Se stai ancora decidendo chi chiamare, il modo più rapido è farci vedere il problema: 0584 433 198, oppure leggi prima le dieci domande da fare al telefono — valgono per noi come per chiunque altro.
Le Dieci Domande da Fare al Telefono
La differenza fra un’impresa seria e un fornitore improvvisato non si vede dal sito: si sente in cinque minuti di telefonata. Puoi farle a chiunque, noi compresi. Le prime cinque, evidenziate, sono quelle su cui non esiste una ragione legittima per essere vaghi.
Il nostro team · a cura di
Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa
Entomologa (PhD) e responsabile scientifica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000. È la sua firma in calce alle attestazioni tecniche che trovi più sopra.
«Nei nostri piani la soglia è un solo esemplare per trappola: una singola cattura attiva subito la verifica del dispositivo, il controllo delle vie di accesso e la registrazione sul registro di pest management.»
Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.
Come Lavoriamo: le Cinque Fasi
Il nostro servizio si chiama BioDisinfestazione ed è quello che le nostre attestazioni tecniche descrivono: monitoraggio e controllo dei roditori con metodologie biologiche e fisiche. La sequenza è la stessa in un appartamento e in uno stabilimento alimentare: cambiano le dimensioni, non la logica.
Un tecnico, un documento, nessuna esca negli ambienti
Ti diciamo quale specie è, da dove entra e cosa serve per chiuderla — per iscritto, prima di qualsiasi preventivo. Se poi scegli un altro fornitore, quel documento resta tuo.
Due Attestazioni Tecniche Firmate
Una recensione racconta com’è andata. Un’attestazione tecnica descrive che cosa è stato installato, dove, con quale soglia di intervento e con quale tracciabilità: è un documento. Questi sono due piani di BioDisinfestazione reali, firmati dalla nostra responsabile scientifica, in contesti dove un errore sul controllo roditori non è un fastidio ma un richiamo di prodotto.
Industria della panificazione
ArtePane S.r.l.
Felizzano (AL) · attestazione del 20/07/2026
- 22 erogatori perimetrali di monitoraggio roditori all’esterno
- 14 trappole multicattura TIN CAT nelle aree interne di produzione, magazzino e spogliatoio
- 3 lampade UV con pannelli collanti per gli insetti volanti
- 8 dispositivi Geotrap per il monitoraggio delle blatte
- Soglia roditori: 1 esemplare per trappola attiva l’azione correttiva
Distribuzione alimentare
Maiora S.p.A.
Catanzaro · attestazione del 31/07/2026
- 7 erogatori perimetrali di monitoraggio all’esterno
- 17 erogatori interni sostituiti con trappole multicattura TIN CAT
- 2 lampade UV nelle aree pescheria e preparazione frutta
- 3 trappole a feromoni per coleotteri delle derrate
- Ogni cattura registrata con data, ora, posizione, specie e responsabile
In entrambi i siti il controllo interno è affidato a trappole multicattura al posto degli erogatori di esca, i registri sono verificati da audit interni e il piano è dichiarato conforme al Regolamento (CE) n. 852/2004 e agli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.
Caso reale · provincia di Lucca
«Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti»
Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.
Famiglia M. · appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca
Quanto Costa e da Cosa Dipende il Preventivo
Non pubblichiamo un prezzo unico perché non esiste. Pubblichiamo la struttura del preventivo, che nel nostro settore quasi nessuno fa: così quando confronti due offerte sai su cosa le stai confrontando.
- La superficie e il numero di ambienti da coprire.
- La presenza di una nidificazione già avviata.
- I punti di ingresso da chiudere: la voce più variabile, dipende dall’edificio e non dall’infestazione.
- I sopralluoghi di monitoraggio inclusi e per quanti mesi.
- La destinazione d’uso: un ambiente alimentare richiede documentazione HACCP.
- L’accessibilità: un controsoffitto o un cavedio costano più di un sottolavello.
Da noi la valutazione iniziale è gratuita e produce un documento. Se si rende necessario un sopralluogo tecnico in loco, il costo viene comunicato prima e scalato dal prezzo dell'intervento finale. Se scegli un altro fornitore quel documento resta tuo. Gli ordini di grandezza sono nell’articolo dedicato ai costi.

Da evitare assolutamente
- Chiamare un solo fornitore e accettare un preventivo senza sopralluogo: senza vedere i luoghi, quel numero è un’ipotesi.
- Scegliere il prezzo più basso senza sapere se la chiusura dei varchi è inclusa: è la voce che separa risolvere da ripetere.
- Accettare esche rodenticide con bambini o animali in casa senza chiedere principio attivo e protezione.
- Non pretendere il rapporto scritto: senza documento non hai né prova né storia dell’intervento.
- Risolvere solo nel proprio appartamento quando il problema vive nei cavedi condominiali.
- Aspettare che passi: in un edificio riscaldato una colonia non ha stagionalità, e ogni settimana aggiunge una generazione.
Prova sociale
Prima di Chiamare, Leggi Cosa Dice Chi Ci Ha Già Chiamato
Punteggio «Eccellente» su Trustpilot. Le recensioni sono pubbliche e verificabili: non le scegliamo noi, non le possiamo modificare.
Domande Frequenti su Chi Chiamare per i Topi
Le quattordici domande che ci arrivano più spesso al telefono, con la risposta breve. Tocca una domanda per aprirla.
Chi devo chiamare per togliere i topi da casa?
Se i topi sono dentro un’abitazione privata devi chiamare un’impresa iscritta al Registro delle Imprese per l’attività di derattizzazione ai sensi della legge 82/1994. Se sono nelle parti comuni di un condominio la chiamata spetta all’amministratore; se arrivano da suolo pubblico, fognature o aree verdi comunali va fatta una segnalazione all’ufficio d’igiene del Comune.
Devo chiamare la ASL per i topi?
La ASL è il riferimento sanitario, non l’esecutore dell’intervento nella tua abitazione. La si contatta quando c’è un problema di igiene pubblica o un risvolto sanitario: un morso, un contatto con urine, alimenti contaminati, o una situazione che riguarda più immobili. Per il singolo appartamento serve un’impresa privata; per il suolo pubblico l’interlocutore è il Comune.
Esiste un servizio comunale gratuito per la derattizzazione?
I Comuni intervengono di norma sul suolo pubblico: fognature, chiusini, aree verdi, mercati, scuole. Dentro una proprietà privata l’intervento è a carico del proprietario o di chi occupa l’immobile. Conviene fare comunque la segnalazione al Comune se la sorgente è esterna: chiudere il proprio perimetro senza toccare la colonia che vive nel pozzetto davanti al cancello è un lavoro a metà.
In condominio chi chiama la ditta e chi paga?
Per le parti comuni — cantine, vani contatori, cavedi, giardino condominiale, locale rifiuti — l’incarico lo dà l’amministratore e la spesa è condominiale, ripartita fra i condomini. Il singolo proprietario paga solo l’intervento all’interno del proprio appartamento. Risolvere in un solo appartamento lasciando i cavedi colonizzati porta quasi sempre a una ricomparsa nel giro di settimane.
Sono in affitto: paga il proprietario o l’inquilino?
Dipende dalla causa e da quanto prevede il contratto, e chi ti dà una risposta secca sta semplificando. Il criterio ragionevole è che i difetti strutturali dell’immobile guardino al proprietario e la gestione quotidiana di spazi e rifiuti guardi a chi occupa. La mossa concreta è segnalare per iscritto al proprietario, con data e foto, e concordare chi chiama.
Come faccio a capire se un’impresa di derattizzazione è in regola?
Chiedi quattro cose e valuta le risposte: l’iscrizione al Registro delle Imprese per l’attività di derattizzazione ai sensi della legge 82/1994, il nome e le qualifiche del responsabile tecnico, l’eventuale certificazione UNI EN 16636 con organismo e numero di certificato, e il documento che ti verrà rilasciato a fine intervento. Su queste quattro domande non esiste un motivo legittimo per essere vaghi.
Che cos’è la certificazione UNI EN 16636?
È la norma europea che stabilisce requisiti e competenze per i servizi di controllo e gestione delle infestazioni, coprendo tutto il ciclo di lavoro dalla valutazione iniziale al monitoraggio e alla prevenzione. È la base normativa del marchio CEPA Certified della Confederazione Europea dell’industria della disinfestazione, il cui logo in Italia è gestito da ANID tramite organismi accreditati. È una certificazione volontaria.
Si possono togliere i topi senza veleno?
Sì, e non è solo una preferenza commerciale. Nel novembre 2022 il Comitato sui biocidi dell’ECHA ha concluso che le trappole meccaniche sono efficaci per il controllo del topolino domestico negli ambienti interni, senza svantaggi pratici ed economici significativi e con un rischio significativamente più basso per salute umana, animale e ambiente rispetto ai rodenticidi anticoagulanti. Lo stesso comitato ha però precisato di non aver potuto concludere sull’efficacia nell’uso come esca permanente.
Il veleno per topi è pericoloso per cani e gatti?
I rodenticidi anticoagulanti possono causare intossicazione sia per ingestione diretta dell’esca sia per predazione di un roditore già avvelenato. È il motivo per cui l’agenzia ambientale statunitense ha ritirato gli anticoagulanti di seconda generazione dal mercato dei consumatori e impone stazioni a prova di manomissione dove possono accedere bambini sotto i sei anni, animali domestici o fauna selvatica. Se sospetti un’ingestione, contatta subito il veterinario.
Perché il topo muore dentro il muro?
Perché gli anticoagulanti non agiscono subito: l’animale ha il tempo di rientrare nel nido, che spesso è in un’intercapedine, nel cassonetto di una tapparella o sopra un controsoffitto. Da lì la carcassa non si raggiunge senza aprire una parete, e il problema passa dal rumore all’odore. Un dispositivo di cattura restituisce invece un animale recuperabile e un dato registrabile.
Quanto tempo serve per risolvere?
Un nido appena avviato in un solo ambiente si chiude in genere in due o tre settimane fra chiusura dei varchi, rimozione e verifica. Una situazione presente da mesi, con più ambienti coinvolti e generazioni sovrapposte, richiede un ciclo più lungo e un monitoraggio prolungato. Il tempo non dipende dalla gravità di oggi ma da quante settimane la colonia ha avuto a disposizione.
La valutazione iniziale è sempre gratuita. Il sopralluogo tecnico, quando necessario, ha un costo che viene scalato dal prezzo dell'intervento finale. Se poi scegli un altro fornitore, quel documento resta tuo e ti serve per confrontare le offerte su basi reali.
La mia attività alimentare ha obblighi specifici?
Sì. Il Regolamento (CE) n. 852/2004 richiede all’operatore del settore alimentare di predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e di attuare procedure permanenti basate sui principi HACCP. In pratica serve un piano di controllo roditori documentato, con planimetria dei dispositivi, soglie di intervento e registro delle azioni correttive, in grado di reggere a un audit.
Che malattie rischio davvero con i topi in casa?
Una delle più citate è la leptospirosi. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità l’infezione nell’uomo avviene per contatto diretto con urina e tessuti di animali infetti o indirettamente attraverso acqua e terreno contaminati, i roditori sono particolarmente importanti come serbatoio e l’ingresso avviene attraverso piccoli tagli o abrasioni della pelle e le mucose di occhi, naso e bocca. La stessa fonte indica il controllo dei roditori come misura di prevenzione consigliata in prossimità delle abitazioni. Questa pagina non sostituisce il parere del medico: in caso di sintomi o di contatto sospetto rivolgiti al tuo medico.
Fonti e Approfondimenti
Ogni affermazione tecnica di questa pagina è verificabile. Qui sotto le fonti primarie che abbiamo usato: agenzie europee e statunitensi, testi normativi e l’Istituto Superiore di Sanità. Dove una fonte dichiara un limite — come l’ECHA sull’uso come esca permanente — lo abbiamo riportato invece di ometterlo.
Fonti autorevoli
- ECHA — Rodent traps can be effective at controlling house mice infestations
- US EPA — Restrictions on Rodenticide Products
- EUR-Lex — Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari
- ISS — ISSalute, scheda Leptospirosi
- Gazzetta Ufficiale — Legge 25 gennaio 1994, n. 82
- Kiwa — Certificazione UNI EN 16636 e CEPA Certified
- ANID — Certificazione Pest Control EN 16636
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- Topi in casa: come eliminarli davvero e senza veleni
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- Trappole per topi: quali funzionano e come si usano
- Veleno per topi: rischi e limiti
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- Escrementi di topo: come riconoscerli e quali rischi comportano
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Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico, di un veterinario o di un consulente HACCP. I riferimenti normativi sono indicati per titolo e data: per l’applicazione al tuo caso rivolgiti all’autorità competente per il tuo territorio. Revisione tecnica: Dott.ssa Linda Abenaim, Entomologa (PhD) · ultimo aggiornamento 12 agosto 2026.
Valutazione gratuita
Raccontaci il Problema: Ti Richiamiamo Noi
Compila il form e un nostro tecnico ti contatta per fissare il sopralluogo. Nessun costo, nessun impegno: alla fine ricevi comunque un documento con la specie individuata, la mappa dei punti critici e i dispositivi proposti.





