Chi paga · obblighi · metodo bio

Derattizzazione in Condominio: Chi Paga Davvero

Topi in cantina, nel vano scale, nel cortile o nel garage comune: la prima domanda non è «come li tolgo» ma chi paga la disinfestazione. Dipende da dove sono i topi, da cosa dice il regolamento di condominio e dal contratto di affitto, non da chi ha chiamato per primo.

Qui spieghiamo in modo chiaro le tre regole di ripartizione, cosa deve fare l’amministratore, quando serve una delibera assembleare e cosa deve esserci dentro il preventivo per non pagare di più del dovuto. Il nostro metodo è bio: nessun veleno nelle parti comuni, sicuro per bambini e animali.

Operiamo in tutta Italia e in tutta la Svizzera con sopralluogo gratuito e preventivo scritto, intestabile al condominio.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi una valutazione tecnicaSopralluogo gratuito · preventivo intestato al condominio · interveniamo in tutta Italia e in tutta la Svizzera
Tecnico Ekonore ispeziona il locale tecnico comune di un condominio durante il sopralluogo per la derattizzazione
Dicono di noi

Amministratori e condomini che hanno già scelto Ekonore

Eccellente · 4,8/5 · Trustpilot
In sintesi

La derattizzazione delle parti comuni (cantine, vano scale, cortile, garage) la paga il condominio in millesimi; la derattizzazione dentro il singolo appartamento la paga chi ci abita, con la regola generale: proprietario per i difetti strutturali, inquilino per la manutenzione ordinaria.

L’amministratore può attivare subito un intervento urgente senza assemblea quando c’è pericolo igienico-sanitario; per un piano di derattizzazione annuale serve delibera assembleare. Il preventivo va intestato al condominio, con codice fiscale.

Le tre regole di base

Chi paga la derattizzazione in condominio

Cantina comune di condominio con scatole di cartone: ambiente tipico in cui si innescano le infestazioni di topi

Tre regole che risolvono il 90% dei dubbi

In condominio la domanda «chi paga» si risolve guardando dove sono i topi, non chi li ha visti per primo. Le regole sono tre, nell’ordine:

  • 1Parti comuni (cantine, vano scale, cortile, garage condominiale, locale rifiuti): paga il condominio, con ripartizione in millesimi.
  • 2Singolo appartamento: paga chi ci abita. Per il proprietario i difetti strutturali (crepe nei muri, canne fumarie, bocche di lupo). Per l’inquilino la manutenzione ordinaria (cibo lasciato, pulizia, scarichi).
  • 3Causa dimostrabile (per esempio uno scantinato di un singolo che alimenta l’infestazione): se c’è una delibera o una perizia, il costo può essere caricato su chi ha generato il problema.
Il punto chiave · la prima domanda da farsi non è «chi deve pagare», è «dove sono i topi». La risposta a quella divide la spesa.

La mappa che evita litigi

Parti comuni vs appartamento: la mappa

Molte liti nascono perché non è chiaro cosa sia « parte comune ». L’art. 1117 del Codice Civile, nei casi dubbi, considera comuni gli ambienti che servono tutti i condomini. Ecco la mappa pratica usata nella derattizzazione.

I confini concreti aiutano a capire chi paga senza dover chiamare l’avvocato.

Sopralluogo in condominio con planimetria delle parti comuni e appartamenti privati
AmbienteChi paga la derattizzazioneNote
Vano scale condominialeVano scale, pianerottoli, corridoi comuni
CondominioRipartizione a millesimi.
Cantina comune con tracce di topiCantine comuni, locale rifiuti, locale caldaia
CondominioRipartizione a millesimi.
Cortile condominiale con chiusinoCortile, giardino comune, intercapedini
CondominioQui si risolvono i problemi strutturali.
Garage comune e autorimessaGarage comune e autorimessa
CondominioAutorimesse private restano del proprietario.
Bocca di lupo di cantina privataCantina privata (box singolo numerato)
Proprietario / inquilinoSecondo regolamento e contratto d’affitto.
Tracce di topi nel controsoffitto di un appartamentoInterno appartamento
Proprietario / inquilinoVedi tabella più in basso.
Tetto e sottotetto condominialeTetto, sottotetto comune, canne fumarie
CondominioSpesso punto di accesso dei topi.

Per il «come» pratico delle parti comuni, c’è la guida topi in condominio: come eliminarli e prevenirli.

Il punto chiave · se un topo è nel vano scale o in una cantina comune, paga il condominio. Se è nell’appartamento, paga chi ci abita, con le regole che vediamo subito.

Il dovere di chi gestisce

Cosa deve fare l’amministratore

Raccoglitore operativo dell’amministratore con il programma di controllo infestanti e i contratti della ditta di derattizzazione

Non è opzionale: è un obbligo di legge

L’art. 1130 del Codice Civile obbliga l’amministratore a eseguire gli atti conservativi relativi alle parti comuni. Una infestazione di topi è un pericolo igienico-sanitario e rientra in questi atti: l’amministratore non può aspettare, deve attivarsi.

  • ✓Sopralluogo immediato: convocare una ditta abilitata (iscritta CCIAA ai sensi della L. 82/1994) per il sopralluogo gratuito e il preventivo scritto.
  • ✓Comunicazione ai condomini: avvisare dell’intervento, delle aree interessate e dei dispositivi installati.
  • ✓Documentazione: conservare preventivo, rapporto di intervento e planimetria delle postazioni; sono richiesti anche in caso di contenziosi assicurativi.
  • ✓Delibera o urgenza: scegliere se intervenire in urgenza (vedi sotto) o convocare l’assemblea per il piano annuale.
Il punto chiave · un amministratore che ignora la segnalazione di topi nelle parti comuni risponde di omissione: la ditta abilitata e il preventivo scritto sono la sua prima garanzia.

Serve l’assemblea?

Delibera o urgenza: quando basta la decisione dell’amministratore

La derattizzazione delle parti comuni è spesa ordinaria: non serve maggioranza qualificata. In pratica, le cose vanno così:

  • 1Intervento urgente (topi visti, escrementi diffusi, segnalazioni ripetute): l’amministratore può attivare la ditta senza assemblea, come atto conservativo. La spesa viene poi ratificata nel rendiconto.
  • 2Piano annuale di monitoraggio (postazioni fisse, visite programmate): va in delibera assembleare ordinaria (maggioranza art. 1136 CC). È la via corretta per i condomini medio-grandi, con interventi preventivi.
  • 3Opere straordinarie (chiusura perimetrale di molti varchi, lavori edili): richiedono delibera di straordinaria amministrazione; se la spesa supera la soglia, serve maggioranza qualificata.
Tecnico Ekonore interviene nelle parti comuni di un condominio su chiamata dell’amministratore
Attenzione a questo erroreRinviare «alla prossima assemblea» un’infestazione già attiva è omissione: se un bambino viene morso o un condomino subisce danni, la responsabilità può ricadere su chi ha ritardato l’intervento.
Il punto chiave · urgenza = l’amministratore agisce subito; piano annuale = passa in assemblea; opere strutturali = delibera di straordinaria. In ordine, dall’azione più rapida alla più formale.

Dentro casa: le vere regole

Appartamento: proprietario o inquilino?

Tracce di topi lungo il battiscopa di un appartamento illuminate dalla torcia del tecnico

Il contratto d’affitto spiega quasi tutto

Dentro il singolo appartamento la ripartizione segue la regola generale della locazione (Legge 392/1978): manutenzione straordinaria al proprietario, manutenzione ordinaria all’inquilino. Nella derattizzazione:

Causa dell’infestazioneChi pagaEsempio
Bocca di lupo chiusa con rete in acciaio inox: difetto strutturale da sanareDifetti strutturali
ProprietarioBuco nel muro, bocca di lupo rotta, canna fumaria aperta, scarico senza sifone.
Cassonetto tapparella in disarmo con materiale da nido di topoProblemi dell’impianto
ProprietarioPerdita tubature in parete, rete anti-insetti rotta, cassonetto tapparella in disarmo.
Dispensa pulita e sanificata dopo l’intervento di derattizzazioneScarsa igiene / cibo lasciato
InquilinoDispensa aperta, rifiuti non chiusi, cibo per animali lasciato a terra.
Piccoli escrementi di topi, segno di mancata manutenzione quotidianaMancata manutenzione quotidiana
InquilinoPulizia scarichi, sostituzione guarnizioni, chiusura paraspifferi lesionati.
Appartamento in palazzo milanese chiuso da tempoAppartamento vuoto da tempo
ProprietarioNon c’è inquilino: la custodia è del proprietario.

Approfondimento operativo: disinfestazione topi in casa: quanto costa davvero.

Il punto chiave · la domanda non è «chi è colpevole» ma «qual è la causa». Se la causa è un difetto della casa, paga il proprietario; se è un’abitudine, paga l’inquilino.

In condominio, senza veleni

Perché nelle parti comuni non si usano esche tossiche

Nelle parti comuni di un condominio passano bambini, animali domestici, personale di pulizia. Una esca rodenticida a vista, anche in postazione chiusa, è un rischio reale: avvelenamenti secondari di cani e gatti, bambini curiosi, cadute del contenitore. Ekonore in condominio non usa veleni.

Lavoriamo con trappole meccaniche chiuse, ancorate e numerate, posizionate dopo il sopralluogo. Ogni postazione è registrata su planimetria: la ditta sa dove sono, l’amministratore anche. Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in tutta la Svizzera.

Il metodo è compatibile con Reg. UE 528/2012 (biocidi), UNI EN 16636 (gestione infestanti) e con le prassi assicurative dei grandi stabili.

Postazione di monitoraggio topi senza veleni installata nel locale tecnico comune di un condominio

Nelle parti comuni, in cinque passaggi

Le cinque fasi dell’intervento in condominio

Non è un «giro con le esche»: è un lavoro che produce cinque documenti che restano nell’archivio del condominio. Servono anche in caso di contenziosi o cambio di amministratore.

  1. 1Sopralluogo gratuito — Il tecnico ispeziona cantine, vano scale, cortile e locale rifiuti. Identifica tracce, varchi e aree critiche.
    → planimetria con i punti critici
  2. 2Preventivo scritto — Dispositivi, numero visite, chiusura varchi, documenti. Intestato al condominio, con codice fiscale.
    → preventivo da allegare al rendiconto
  3. 3Posizionamento dispositivi — Trappole meccaniche chiuse nei punti giusti, numerate e segnalate con cartelli. Mai esche a vista.
    → scheda delle postazioni
  4. 4Chiusura varchi — Bocche di lupo, grondaie, passaggi tubi: rete inox e paraspifferi antiroditore. Da deliberare se straordinaria.
    → verbale di sigillatura
  5. 5Monitoraggio e rapporto finale — Visite di controllo registrate, zero catture per due volte di seguito, consegna del documento finale.
    → rapporto annuale + planimetria aggiornata

In sintesi

Cinque fasi, cinque documenti

Ogni fase lascia all’amministratore un documento scritto: planimetria, preventivo, scheda postazioni, verbale di sigillatura, rapporto finale. È l’archivio che protegge il condominio in caso di contenzioso o di cambio amministratore.

Il tuo passo successivo

Serve il preventivo per l’assemblea?

Un tecnico Ekonore fa il sopralluogo gratuito e consegna un preventivo intestato al condominio, pronto da allegare al rendiconto o alla delibera. Nessun impegno.

Il dettaglio che evita contestazioni

Costi medi e come si ripartiscono

I prezzi di una derattizzazione condominiale cambiano con il numero di scale, cantine, altezza dei muri perimetrali, presenza di cortile o giardino. Qui sotto i range reali 2026 per un primo intervento su parti comuni, non per piani annuali.

TipologiaRange di prezzoCosa comprende
Piccolo stabile fino a 8 unità280 – 420 €Sopralluogo, 2-3 trappole, chiusura di 1-2 varchi, 1 controllo.
Palazzo 9-24 unità420 – 680 €Più postazioni, cantine + cortile, 2 controlli.
Grande condominio 25+ unità700 – 1.300 €Monitoraggio su più scale, chiusura perimetrale, rapporto annuale.
Piano annuale (consigliato)480 – 1.800 €/annoPostazioni fisse, 3-6 visite programmate, documento assicurativo.

Ripartizione standard: millesimi di proprietà. Se il regolamento prevede tabelle specifiche (per esempio millesimi scala) si applicano quelle. Chi non abita stabilmente paga comunque: i topi non guardano chi è in casa.

Per un confronto con altri contesti c’è la guida quanto costa la derattizzazione: prezzi per contesto.

Il punto chiave · un piano annuale da 50-120 euro a famiglia tiene il condominio sotto controllo tutto l’anno. Costa meno di un singolo intervento di emergenza.

Il foglio che l’assemblea leggerà

Preventivo intestato al condominio: cosa deve contenere

Preventivo di derattizzazione intestato al condominio con voci separate, pronto per l’assemblea

Sette blocchi obbligatori

Un preventivo serio da portare in assemblea deve essere intestato al condominio (ragione sociale e codice fiscale) e deve contenere questi sette blocchi. Se ne mancano tre o più, chiedi di riscriverlo.

  • ✓Dati della ditta (CCIAA, L. 82/1994, partita IVA)
  • ✓Sopralluogo gratuito o scalato dall’intervento
  • ✓Numero e tipo di dispositivi usati
  • ✓Numero di visite di controllo incluse
  • ✓Chiusura dei varchi: materiali e punti
  • ✓Documentazione (rapporto, planimetria)
  • ✓Garanzia o condizioni di rientro
Il punto chiave · un preventivo scritto, intestato al condominio e firmato è la prima garanzia dell’amministratore. Un messaggio con una cifra tonda non è un preventivo: è una scommessa.

Chi risponde se succede qualcosa

Responsabilità e assicurazioni

I topi in condominio possono causare danni concreti: isolante dei cavi rosicchiato, impianti elettrici in corto, allagamenti da tubi forati, trasmissione di patologie (leptospirosi). Capire chi risponde è fondamentale.

  • ✓Condominio: responsabile dei danni causati da difetti strutturali comuni (coperta dalla RC fabbricato, se attiva).
  • ✓Proprietario di singolo appartamento: responsabile dei danni dovuti al suo appartamento (coperto dalla propria RC casa).
  • ✓Inquilino: responsabile dei danni da cattiva custodia (RC capofamiglia o polizza affittuari).
  • ✓Ditta di derattizzazione: responsabile della corretta esecuzione dell’intervento (polizza RC professionale obbligatoria).

Il rapporto scritto di intervento è ciò che fa scattare la copertura assicurativa in caso di contenzioso. Senza documento scritto, l’assicurazione può contestare che l’intervento sia mai avvenuto.

Danno da topi su cavi elettrici in condominio: isolante rosicchiato in cantina
Il punto chiave · la RC fabbricato copre i danni delle parti comuni solo se l’amministratore ha gestito il problema con una ditta abilitata e documenti scritti. L’inerzia è la peggior nemica della copertura.

I 5 errori che costano cari

Errori comuni che costano cari al condominio

Alcuni errori sono così frequenti che Ekonore li vede in un condominio su due. Riconoscerli è il modo migliore per evitarli.

1. «Aspettiamo l’assemblea»

Rinviare un’infestazione attiva è omissione. In urgenza l’amministratore può e deve agire subito; la ratifica arriva dopo.

2. Chiamare chi costa meno

Un «sanificatore» da 80 euro non ha la L. 82/1994: nessuna documentazione, nessuna copertura. L’assicurazione lo tratta come se non fosse successo niente.

3. Veleni nelle parti comuni

Esche a vista o postazioni mal segnalate: rischio bambini, animali, lavori di pulizia. In condominio il metodo bio è lo standard, non un «extra».

4. Nessun rapporto scritto

Senza carta firmata non c’è difesa in assemblea, con l’assicurazione o con il nuovo amministratore. Un’unica pagina chiude un contenzioso.

5. Non chiudere i varchi

Si pagano trappole che catturano topi oggi, ma i buchi restano aperti: a febbraio il problema torna identico, con un altro preventivo da pagare.

6. Caricare tutto sul proprietario

Molti amministratori addebitano i costi delle parti comuni ai singoli «colpevoli» senza delibera. Finisce in causa e il condominio paga due volte.

Il punto chiave · un amministratore informato spende meno e si tutela di più. I cinque errori di sopra, insieme, possono raddoppiare la cifra di una derattizzazione in un anno.

Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo nei condomini

Due video brevi per vedere come si svolge un intervento nelle parti comuni e come funziona il monitoraggio nel tempo.

Derattizzazione residenziale senza veleni

Monitoraggio continuo nelle parti comuni

Dicono di noi

Amministratori che hanno già scelto Ekonore

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

★★★★★

«Preventivo chiaro, intestato al condominio e portato in assemblea senza problemi. Un documento per ogni fase: ora ho un archivio completo.»

— Cliente verificato su Trustpilot

★★★★★

«In un condominio con bambini e cani non potevamo rischiare esche a vista. Metodo bio di Ekonore, cantine e cortile sotto controllo in due visite.»

— Cliente verificato su Trustpilot

★★★★★

«I condomini si erano spaventati per l’infestazione. L’amministratore ha chiamato Ekonore, intervento in 48 ore, rapporto in mano all’assemblea.»

— Cliente verificato su Trustpilot

Leggi tutte le recensioni →

LA

A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa (PhD)

Responsabile scientifica Ekonore: coordina gli interventi di derattizzazione sulle aree comuni condominiali, nei grandi stabili residenziali e nelle aziende alimentari. Firma i protocolli e il controllo finale di ogni cantiere.

Le domande che ci fate

Domande frequenti sulla derattizzazione in condominio

Risposte rapide ai dubbi più comuni di amministratori, proprietari e inquilini.

+Chi paga la derattizzazione in condominio?

Dipende da dove sono i topi. Nelle parti comuni (cantine, vano scale, cortile, garage, locale rifiuti) paga il condominio con ripartizione a millesimi. Nei singoli appartamenti paga chi ci abita, con la regola generale: proprietario per i difetti strutturali, inquilino per la manutenzione ordinaria.

+L’amministratore può chiamare la ditta senza assemblea?

Sì, quando c’è un pericolo igienico-sanitario in atto. L’art. 1130 CC gli impone di eseguire «gli atti conservativi relativi alle parti comuni»: in urgenza agisce subito, la spesa viene poi ratificata nel rendiconto. Per il piano annuale di monitoraggio serve invece una delibera assembleare ordinaria.

+Come si ripartiscono i costi?

La regola standard è per millesimi di proprietà. Se il regolamento prevede tabelle specifiche (per esempio millesimi scala) si applicano quelle. Chi non abita stabilmente paga comunque la quota: la derattizzazione protegge l’intero stabile.

+Quanto costa in media una derattizzazione condominiale?

Da 280 euro per un piccolo stabile fino a 1.300+ euro per un grande condominio con molte scale e cortile. Un piano annuale di monitoraggio con 3-6 visite programmate costa tra 480 e 1.800 euro all’anno, in base alle dimensioni.

+Si può fare in sicurezza con bambini e animali?

Sì, con metodo bio. Noi non usiamo esche rodenticide nelle aree comuni frequentate: lavoriamo con trappole meccaniche chiuse, ancorate e numerate, posizionate solo dopo il sopralluogo. Ogni postazione è segnalata con cartello.

+Chi è responsabile dei danni causati dai topi?

Il condominio per i danni da difetti strutturali comuni (coperto dalla RC fabbricato, se attiva); il singolo proprietario o inquilino per quelli dentro l’appartamento (RC casa / RC capofamiglia). La ditta risponde della corretta esecuzione: ha polizza RC professionale obbligatoria.

+Se un condomino rifiuta di pagare la sua quota?

L’assemblea ha deliberato (ordinaria o atto conservativo): la quota è esigibile come qualsiasi altra spesa condominiale. L’amministratore può recuperarla con decreto ingiuntivo entro i termini di legge.

+Dove operate?

In tutta Italia e in tutta la Svizzera, con tecnici dedicati alle aree residenziali e condominiali. Il servizio parte sempre da un sopralluogo gratuito nelle parti comuni e dalla consegna di un preventivo scritto intestato al condominio.

Prova, non promessa

Le nostre certificazioni

Non loghi in fondo alla pagina: numeri di registrazione verificabili. Ente di certificazione: Kiwa.

UNI EN 16636ALI 02122 - PMControllo e gestione infestanti
ISO 9001Reg. N. 19806 - AGestione della qualità
ISO 14001Reg. N. 19806 - EGestione ambientale
ISO 45001Reg. N. 19806 - ISalute e sicurezza sul lavoro
UNI/PdR 125Reg. N. 19806 - PGParità di genere
EMASIT-002249Gestione ambientale verificata

Rilasciate a Ekonore S.r.l., iscritta alla CCIAA di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994.

Tre cose, in questo ordine. Prendi la segnalazione sul serio e per iscritto, con luogo, ora e circostanze. Sposta l’ospite in un’altra camera senza discutere, offrendo qualcosa in cambio del disagio. Attiva subito una verifica tecnica dell’area. La gestione della relazione con l’ospite nelle prime due ore determina se la vicenda finirà in una recensione pubblica.

Con dispositivi discreti collocati in punti non visibili — battiscopa, retro degli arredi fissi, locali tecnici — e con visite in orari concordati, tipicamente durante il cambio camere o in fasce a bassa occupazione. Il nostro metodo non usa nebulizzazioni né rodenticidi, quindi non ci sono odori, residui né tempi di rientro nelle stanze.

Il problema nasce quasi sempre altrove — cucine, magazzini, lavanderia, locali rifiuti, cavedi — ma i percorsi arrivano alle camere lungo colonne impiantistiche e controsoffitti. Per questo un piano limitato all’area cucina non protegge la reputazione: è nelle camere che l’ospite vede, e la recensione parla di quella.

Se c’è somministrazione di alimenti valgono i requisiti dell’autocontrollo: piano di controllo infestanti, planimetria dei punti numerati, registro delle verifiche, azioni correttive. Anche senza ristorazione, avere un piano documentato è la difesa più solida in caso di contestazione da parte di un ospite o di un controllo.

È una pratica rischiosa in una struttura ricettiva: le esche vengono spostate dagli animali, possono finire in aree accessibili agli ospiti e in molte strutture ci sono animali domestici al seguito. Inoltre la carcassa si decompone in un’intercapedine e l’odore in una camera è un problema peggiore del topo.

La rimozione richiede in genere due o tre settimane, con visite concordate. La parte che determina il risultato nel tempo è la chiusura degli accessi su ingressi di servizio, locali rifiuti, bocche di lupo e passaggi impianti: senza quella, in una struttura con flusso continuo di merci e persone il problema si ripresenta.

Facciata di condominio moderno in cui Ekonore effettua la derattizzazione delle parti comuni senza veleni

Il tuo prossimo passo

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Un tecnico Ekonore ispeziona cantine, vano scale, cortile e locale rifiuti e consegna all’amministratore un preventivo scritto, intestato al condominio, pronto da allegare alla delibera o al rendiconto. Sopralluogo gratuito, nessun impegno.

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