Negozi e alimentari · Blatte e scarafaggi

Blatte nel supermercato o nel negozio di alimentari Cosa fare subito e cosa serve per non ritrovarsele

Un cliente ha visto qualcosa vicino al banco frigo, oppure lo hai visto tu aprendo il magazzino la mattina presto. In un punto vendita alimentare il problema non riguarda solo gli insetti: riguarda la merce, i controlli e la fiducia di chi entra. La buona notizia è che i punti da cui parte quasi sempre sono pochi e identificabili: magazzino, banchi refrigerati, locale rifiuti e passaggi degli impianti.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Corsia di un supermercato di notte con scaffali pieni e luci basse
Di notte il punto vendita è fermo: è il momento in cui gli insetti si muovono.

In breve: da dove partono e cosa fare per prima cosa

Nei punti vendita alimentari le blatte arrivano quasi sempre con le forniture — dentro cartoni, cassette di plastica riutilizzate, pallet e imballaggi — e si insediano dove trovano calore e umidità costanti: vani motore dei banchi refrigerati, retro delle celle, zoccolature degli scaffali, locale rifiuti e passaggi dei tubi.

Le prime cose da fare sono tre: isolare e controllare la merce nella zona dell’avvistamento, avviare un monitoraggio con trappole numerate nei punti critici e annotare data, ora e luogo di ogni segnalazione. Senza questi dati non si distingue un insetto arrivato con una consegna da una popolazione già insediata.

La normativa igienica europea sugli alimenti chiede alle imprese di avere procedure adeguate per combattere gli animali infestanti: in pratica significa poter dimostrare il monitoraggio, gli interventi e le correzioni fatte, non solo il trattamento in emergenza.

FornitureLa via d’ingresso più frequente
Banchi e celleCalore costante: i rifugi preferiti
TrappoleDistinguono l’episodio dalla presenza
RegistroServe per i controlli e per capire
Le prime ore

Cosa fare quando arriva la segnalazione in negozio

Il primo passo non è spruzzare: è capire dove. Si isola la zona dell’avvistamento, si controlla la merce vicina — confezioni forate, residui scuri sul fondo degli scatoloni, cassette di plastica con pieghe sporche — e si annota tutto: data, ora, punto preciso, aspetto dell’insetto, foto se possibile.

Poi si guarda dove gli insetti stanno davvero: sotto e dietro i banchi refrigerati, nel vano motore, lungo le zoccolature degli scaffali, negli angoli del magazzino dove i pallet restano fermi, nel locale rifiuti e nei passaggi dei tubi. Il segnale da cercare non è l’insetto ma l’accumulo di puntini scuri e di pellicine chiare.

Infine si posizionano le trappole adesive numerate e si comincia a contare ogni mattina. È il passaggio che trasforma una segnalazione in un dato, e che permette di dire con chiarezza al personale e a un eventuale controllo cosa sta succedendo e cosa si sta facendo.

Retro di uno scaffale in un magazzino alimentare
Le zone di stoccaggio sono un punto critico nella grande distribuzione
I tre punti critici di un punto vendita

Dove guardare per primi

Sono le zone che nei controlli e nelle segnalazioni tornano più spesso.

  • Magazzino di un negozio alimentare con pallet e scatoloni sugli scaffali01

    Il magazzino

    È il punto di ingresso più frequente. Cartone e pallet offrono riparo e viaggiano da un magazzino all’altro. Le misure utili: controllo delle consegne, rotazione della merce, niente cartone accumulato, scaffalature staccate dal muro e pavimento libero lungo le pareti.

  • Retro di un banco refrigerato di un supermercato con il vano motore02

    I banchi refrigerati

    Il vano motore è caldo, buio e quasi mai pulito: è il rifugio più comune in un punto vendita. Vanno previste pulizie programmate del vano e dei canali di scarico della condensa, che restano umidi tutto il giorno.

  • Locale rifiuti di un negozio con contenitori chiusi e pavimento lavato03

    Il locale rifiuti

    Collega l’esterno all’interno. Contenitori con coperchio integro, lavaggio periodico del pavimento e dei bidoni, pozzetti con griglia e porta che chiude: sono misure che pesano più di un trattamento ripetuto ogni mese.

Hai avuto una segnalazione nel punto vendita?

Raccontaci dove è stato visto l’insetto e com’è organizzato il magazzino: ti diciamo quali punti controllare per primi e come impostare il monitoraggio senza fermare il lavoro.

Monitoraggio

Perché le trappole numerate valgono più di un trattamento in più

In un punto vendita il monitoraggio non è burocrazia: è l’unico modo per sapere se il problema sta nel magazzino o nella sala, se cresce o si riduce, e se un intervento ha funzionato davvero.

Il metodo è semplice: trappole adesive numerate nei punti critici, una piantina con la loro posizione, un controllo a cadenza fissa e un foglio con le catture per trappola. Dopo poche settimane si vede dove si concentra il problema e quali zone sono tranquille.

È anche la documentazione che serve in caso di controllo: mostra che l’attività non si limita a chiamare qualcuno quando compare un insetto, ma tiene sotto osservazione i punti dove il rischio esiste.

Trappola di monitoraggio numerata posizionata lungo la parete di un magazzino alimentare
Una piantina con le trappole numerate rende visibile quello che succede di notte.
Punto criticoCosa controllare e con quale frequenza
Consegne e imballaggiControllo a campione di cartoni e cassette all’arrivo, soprattutto frutta, verdura e prodotti sfusi. Cartone tolto dal magazzino appena possibile.
Banchi refrigerati e cellePulizia programmata del vano motore e degli scarichi della condensa; verifica delle guarnizioni e dei punti in cui i tubi attraversano il muro.
Zoccolature e scaffalatureIspezione con torcia lungo i bordi e negli angoli; sigillatura delle fessure dove si accumulano residui.
Locale rifiutiLavaggio periodico, coperchi integri, porta chiusa, controllo dei pozzetti.
Spogliatoi e area pausaAlimenti chiusi negli armadietti, niente residui negli angoli: sono zone spesso escluse dai controlli.
Errori

Cosa fa perdere tempo (e credibilità) in un punto vendita

  • Spruzzare insetticida fra gli scaffali. In un ambiente alimentare è la soluzione peggiore: disperde gli insetti, non riduce la popolazione e crea un problema di conformità.
  • Trattare solo la zona dell’avvistamento. Se la popolazione vive nel vano motore di un banco o in magazzino, dopo poche settimane ricompare altrove.
  • Interventi a calendario senza dati. Senza trappole e registro non si sa se la situazione migliora: si spende con regolarità e si scopre il problema solo dalle segnalazioni dei clienti.
  • Tenere cartone e pallet accumulati “per comodità”. È il materiale che offre più rifugi e la via con cui il problema si sposta da un magazzino all’altro.
Interventi senza pesticidi

Perché contano in un ambiente alimentare

In un punto vendita che tratta alimenti la scelta di lavorare senza pesticidi non è solo una questione di immagine: riduce i vincoli operativi, evita residui dove si manipola cibo e permette di intervenire senza chiudere i reparti.

Il lavoro si concentra su ispezione, trattamenti mirati nelle cavità, aspirazione dei residui, chiusura dei passaggi e monitoraggio continuo. Al termine restano i punti trattati e quelli da correggere con la manutenzione.

Si lavora per fasi, con il punto vendita in attività.

Vuoi un piano di monitoraggio per il tuo punto vendita?

Dicci metratura, reparti e come sono organizzati magazzino e rifiuti: ti proponiamo un piano di controllo e intervento senza pesticidi.

Cosa rischia davvero un punto vendita alimentare

Perché conviene intervenire prima di un controllo

Non riguarda solo il magazzino.

  • È un punto critico HACCP Il Reg. CE 852/2004 include il controllo degli infestanti tra i requisiti di igiene: una presenza non gestita è una non conformità in un'ispezione.
  • Il contatto con gli alimenti è il rischio reale Le blatte che arrivano con le forniture possono veicolare batteri come Salmonella e Shigella (fonte: UC IPM).
  • Un cliente che vede una blatta non torna Il danno reputazionale di un avvistamento in corsia pesa più del costo di un intervento preventivo.
Metodo Bio · 0 pesticidi

Come lavoriamo nei punti vendita

Ispezione di magazzino, banchi refrigerati e locali rifiuti, monitoraggio con trappole numerate, interventi per fasi senza pesticidi e relazione dei punti trattati e da sistemare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in un punto vendita alimentare il controllo delle consegne e la pulizia dei vani motore dei banchi pesano più di qualsiasi trattamento ripetuto a calendario.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Punti vendita alimentari

Le domande che ci fanno i gestori

Un cliente ha visto uno scarafaggio in negozio: cosa faccio subito?

Annota punto, ora e aspetto dell’insetto con una foto se possibile, isola e controlla la merce vicina, ispeziona con la torcia banchi refrigerati e zoccolature e posiziona trappole numerate nei punti critici.

Devo buttare la merce?

Vanno scartati solo i prodotti con confezioni forate o con residui visibili. La merce in confezioni integre non è interessata; il controllo va esteso agli scatoloni e alle cassette che la contenevano.

Da dove entrano in un punto vendita?

Quasi sempre con le forniture: cartoni, cassette riutilizzate, pallet e imballaggi. Più raramente da scarichi, pozzetti e passaggi degli impianti, soprattutto nei locali interrati.

Cosa devo poter mostrare in caso di controllo?

Il piano di monitoraggio con la posizione delle trappole, il registro delle segnalazioni e delle catture, le relazioni degli interventi e le correzioni fatte sui punti segnalati.

Si può intervenire senza chiudere il negozio?

Sì. Il lavoro si organizza per fasi e in orari concordati; gli interventi senza pesticidi sono compatibili con i reparti in attività.

Ogni quanto vanno controllate le trappole?

Nelle prime settimane ogni giorno, poi con una cadenza fissa concordata. Quello che conta è che le catture siano annotate per trappola, non solo il totale.

Perché il problema torna dopo il trattamento?

Perché restano rifugi non raggiunti — tipicamente i vani motore dei banchi o il magazzino — o perché le consegne continuano a portarne di nuovi senza un controllo all’arrivo.

Il personale come può aiutare?

Segnalando subito le tracce: puntini scuri raggruppati, pellicine chiare, astucci delle uova negli angoli e sul fondo degli scatoloni. Una segnalazione precoce vale più di un intervento in più.

Come interveniamo

Come lavoriamo senza pesticidi

Nel video si vede il lavoro vero: ispezione dei punti critici, trattamento mirato dei rifugi e monitoraggio con trappole numerate.

È la differenza fra spruzzare un prodotto e seguire un metodo: si interviene dove vivono gli insetti e si verifica il risultato nelle settimane successive.

Se hai già provato da solo senza risultati, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Hai un problema nel punto vendita?

Scrivici tipo di attività, metratura e cosa è stato visto. Ti rispondiamo con un piano operativo, senza pesticidi e compatibile con l’attività. In tutta Italia e in Svizzera.

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