Blatte nel supermercato o nel negozio di alimentari Cosa fare subito e cosa serve per non ritrovarsele
Un cliente ha visto qualcosa vicino al banco frigo, oppure lo hai visto tu aprendo il magazzino la mattina presto. In un punto vendita alimentare il problema non riguarda solo gli insetti: riguarda la merce, i controlli e la fiducia di chi entra. La buona notizia è che i punti da cui parte quasi sempre sono pochi e identificabili: magazzino, banchi refrigerati, locale rifiuti e passaggi degli impianti.

In breve: da dove partono e cosa fare per prima cosa
Nei punti vendita alimentari le blatte arrivano quasi sempre con le forniture — dentro cartoni, cassette di plastica riutilizzate, pallet e imballaggi — e si insediano dove trovano calore e umidità costanti: vani motore dei banchi refrigerati, retro delle celle, zoccolature degli scaffali, locale rifiuti e passaggi dei tubi.
Le prime cose da fare sono tre: isolare e controllare la merce nella zona dell’avvistamento, avviare un monitoraggio con trappole numerate nei punti critici e annotare data, ora e luogo di ogni segnalazione. Senza questi dati non si distingue un insetto arrivato con una consegna da una popolazione già insediata.
La normativa igienica europea sugli alimenti chiede alle imprese di avere procedure adeguate per combattere gli animali infestanti: in pratica significa poter dimostrare il monitoraggio, gli interventi e le correzioni fatte, non solo il trattamento in emergenza.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Tutte le recensioni su TrustpilotCosa fare quando arriva la segnalazione in negozio
Il primo passo non è spruzzare: è capire dove. Si isola la zona dell’avvistamento, si controlla la merce vicina — confezioni forate, residui scuri sul fondo degli scatoloni, cassette di plastica con pieghe sporche — e si annota tutto: data, ora, punto preciso, aspetto dell’insetto, foto se possibile.
Poi si guarda dove gli insetti stanno davvero: sotto e dietro i banchi refrigerati, nel vano motore, lungo le zoccolature degli scaffali, negli angoli del magazzino dove i pallet restano fermi, nel locale rifiuti e nei passaggi dei tubi. Il segnale da cercare non è l’insetto ma l’accumulo di puntini scuri e di pellicine chiare.
Infine si posizionano le trappole adesive numerate e si comincia a contare ogni mattina. È il passaggio che trasforma una segnalazione in un dato, e che permette di dire con chiarezza al personale e a un eventuale controllo cosa sta succedendo e cosa si sta facendo.

Dove guardare per primi
Sono le zone che nei controlli e nelle segnalazioni tornano più spesso.
01
Il magazzino
È il punto di ingresso più frequente. Cartone e pallet offrono riparo e viaggiano da un magazzino all’altro. Le misure utili: controllo delle consegne, rotazione della merce, niente cartone accumulato, scaffalature staccate dal muro e pavimento libero lungo le pareti.
02
I banchi refrigerati
Il vano motore è caldo, buio e quasi mai pulito: è il rifugio più comune in un punto vendita. Vanno previste pulizie programmate del vano e dei canali di scarico della condensa, che restano umidi tutto il giorno.
03
Il locale rifiuti
Collega l’esterno all’interno. Contenitori con coperchio integro, lavaggio periodico del pavimento e dei bidoni, pozzetti con griglia e porta che chiude: sono misure che pesano più di un trattamento ripetuto ogni mese.
Hai avuto una segnalazione nel punto vendita?
Raccontaci dove è stato visto l’insetto e com’è organizzato il magazzino: ti diciamo quali punti controllare per primi e come impostare il monitoraggio senza fermare il lavoro.
Perché le trappole numerate valgono più di un trattamento in più
In un punto vendita il monitoraggio non è burocrazia: è l’unico modo per sapere se il problema sta nel magazzino o nella sala, se cresce o si riduce, e se un intervento ha funzionato davvero.
Il metodo è semplice: trappole adesive numerate nei punti critici, una piantina con la loro posizione, un controllo a cadenza fissa e un foglio con le catture per trappola. Dopo poche settimane si vede dove si concentra il problema e quali zone sono tranquille.
È anche la documentazione che serve in caso di controllo: mostra che l’attività non si limita a chiamare qualcuno quando compare un insetto, ma tiene sotto osservazione i punti dove il rischio esiste.

| Punto critico | Cosa controllare e con quale frequenza |
|---|---|
| Consegne e imballaggi | Controllo a campione di cartoni e cassette all’arrivo, soprattutto frutta, verdura e prodotti sfusi. Cartone tolto dal magazzino appena possibile. |
| Banchi refrigerati e celle | Pulizia programmata del vano motore e degli scarichi della condensa; verifica delle guarnizioni e dei punti in cui i tubi attraversano il muro. |
| Zoccolature e scaffalature | Ispezione con torcia lungo i bordi e negli angoli; sigillatura delle fessure dove si accumulano residui. |
| Locale rifiuti | Lavaggio periodico, coperchi integri, porta chiusa, controllo dei pozzetti. |
| Spogliatoi e area pausa | Alimenti chiusi negli armadietti, niente residui negli angoli: sono zone spesso escluse dai controlli. |
Cosa fa perdere tempo (e credibilità) in un punto vendita
- Spruzzare insetticida fra gli scaffali. In un ambiente alimentare è la soluzione peggiore: disperde gli insetti, non riduce la popolazione e crea un problema di conformità.
- Trattare solo la zona dell’avvistamento. Se la popolazione vive nel vano motore di un banco o in magazzino, dopo poche settimane ricompare altrove.
- Interventi a calendario senza dati. Senza trappole e registro non si sa se la situazione migliora: si spende con regolarità e si scopre il problema solo dalle segnalazioni dei clienti.
- Tenere cartone e pallet accumulati “per comodità”. È il materiale che offre più rifugi e la via con cui il problema si sposta da un magazzino all’altro.
Perché contano in un ambiente alimentare
In un punto vendita che tratta alimenti la scelta di lavorare senza pesticidi non è solo una questione di immagine: riduce i vincoli operativi, evita residui dove si manipola cibo e permette di intervenire senza chiudere i reparti.
Il lavoro si concentra su ispezione, trattamenti mirati nelle cavità, aspirazione dei residui, chiusura dei passaggi e monitoraggio continuo. Al termine restano i punti trattati e quelli da correggere con la manutenzione.
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Dicci metratura, reparti e come sono organizzati magazzino e rifiuti: ti proponiamo un piano di controllo e intervento senza pesticidi.
Dicono di noi
Tutte le recensioni su TrustpilotPerché conviene intervenire prima di un controllo
Non riguarda solo il magazzino.
- È un punto critico HACCP Il Reg. CE 852/2004 include il controllo degli infestanti tra i requisiti di igiene: una presenza non gestita è una non conformità in un'ispezione.
- Il contatto con gli alimenti è il rischio reale Le blatte che arrivano con le forniture possono veicolare batteri come Salmonella e Shigella (fonte: UC IPM).
- Un cliente che vede una blatta non torna Il danno reputazionale di un avvistamento in corsia pesa più del costo di un intervento preventivo.
Come lavoriamo nei punti vendita
Ispezione di magazzino, banchi refrigerati e locali rifiuti, monitoraggio con trappole numerate, interventi per fasi senza pesticidi e relazione dei punti trattati e da sistemare.
Ispezione
Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.
Estratti alimentari
Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.
Trappole a feromone
Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.
Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in un punto vendita alimentare il controllo delle consegne e la pulizia dei vani motore dei banchi pesano più di qualsiasi trattamento ripetuto a calendario.
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Le domande che ci fanno i gestori
Un cliente ha visto uno scarafaggio in negozio: cosa faccio subito?
Annota punto, ora e aspetto dell’insetto con una foto se possibile, isola e controlla la merce vicina, ispeziona con la torcia banchi refrigerati e zoccolature e posiziona trappole numerate nei punti critici.
Devo buttare la merce?
Vanno scartati solo i prodotti con confezioni forate o con residui visibili. La merce in confezioni integre non è interessata; il controllo va esteso agli scatoloni e alle cassette che la contenevano.
Da dove entrano in un punto vendita?
Quasi sempre con le forniture: cartoni, cassette riutilizzate, pallet e imballaggi. Più raramente da scarichi, pozzetti e passaggi degli impianti, soprattutto nei locali interrati.
Cosa devo poter mostrare in caso di controllo?
Il piano di monitoraggio con la posizione delle trappole, il registro delle segnalazioni e delle catture, le relazioni degli interventi e le correzioni fatte sui punti segnalati.
Si può intervenire senza chiudere il negozio?
Sì. Il lavoro si organizza per fasi e in orari concordati; gli interventi senza pesticidi sono compatibili con i reparti in attività.
Ogni quanto vanno controllate le trappole?
Nelle prime settimane ogni giorno, poi con una cadenza fissa concordata. Quello che conta è che le catture siano annotate per trappola, non solo il totale.
Perché il problema torna dopo il trattamento?
Perché restano rifugi non raggiunti — tipicamente i vani motore dei banchi o il magazzino — o perché le consegne continuano a portarne di nuovi senza un controllo all’arrivo.
Il personale come può aiutare?
Segnalando subito le tracce: puntini scuri raggruppati, pellicine chiare, astucci delle uova negli angoli e sul fondo degli scatoloni. Una segnalazione precoce vale più di un intervento in più.
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Come lavoriamo senza pesticidi
Nel video si vede il lavoro vero: ispezione dei punti critici, trattamento mirato dei rifugi e monitoraggio con trappole numerate.
È la differenza fra spruzzare un prodotto e seguire un metodo: si interviene dove vivono gli insetti e si verifica il risultato nelle settimane successive.
Se hai già provato da solo senza risultati, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.
Hai un problema nel punto vendita?
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