Dubbi · Blatte e scarafaggi

Le blatte sono pericolose? Cosa comporta davvero averle in casa, senza allarmismi

Ne hai vista una sul piano della cucina, dove stamattina hai appoggiato il pane. E la domanda che ti sei fatto subito riguarda i bambini, il cibo, le stoviglie. È una domanda legittima e ha una risposta concreta. Le blatte non mordono, non pungono e non sono velenose: il punto non è quello. Conta dove passano — scarichi, vani tecnici, rifiuti — e cosa lasciano sulle superfici e nell’aria di casa.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Piano della cucina con stoviglie la sera
Il rischio non è l’insetto in sé: è il percorso che ha fatto prima di arrivare lì.

In breve: qual è il rischio reale

Le blatte non aggrediscono e non trasmettono malattie con un contatto diretto. I rischi documentati sono di altro tipo: possono trasportare microrganismi sul corpo e depositarli su superfici, stoviglie e alimenti, perché si muovono fra scarichi, rifiuti e piani di lavoro.

Il secondo aspetto, meno noto, riguarda gli allergeni: escrementi, pellicine delle mute e frammenti si accumulano nella polvere e sono associati a sintomi respiratori e asma, in particolare nei bambini e negli edifici con più appartamenti. Il livello di allergeni cresce con la quantità di insetti presenti.

Tradotto in pratica: non c’è motivo di spaventarsi per un avvistamento, ma nemmeno di aspettare. Ridurre la popolazione — e farlo prima che cresca — è ciò che riduce entrambi i rischi.

Non mordonoNé pungono, né sono velenose
SuperficiIl contatto avviene lì, non con la persona
AllergeniAssociati a sintomi respiratori e asma
Più insettiPiù allergeni: la quantità conta
La domanda vera

“Devo preoccuparmi per i miei figli?”

È la frase che sentiamo più spesso, e merita una risposta onesta invece di un elenco di malattie. Vedere una blatta in casa non significa che qualcuno si ammalerà. Le blatte non attaccano le persone, non pungono e non lasciano tracce sulla pelle mentre si dorme.

Quello che conta è che si muovono fra ambienti molto diversi: scarichi, cavedi, rifiuti, e poi piani di lavoro e stoviglie. Sul corpo possono trasportare microrganismi da un posto all’altro. Per questo la misura sensata non è disinfettare la casa nel panico, ma evitare che appoggino le zampe dove mangiamo.

Il secondo punto riguarda l’aria: i residui che lasciano — escrementi, pellicine, frammenti — finiscono nella polvere. Nelle case con una presenza prolungata questi allergeni sono associati a sintomi respiratori e ad asma, soprattutto nei bambini. È un rischio che cresce con il tempo e con il numero di insetti, ed è il motivo migliore per non rimandare.

Alimenti non coperti su un piano cucina
Il contatto con cibo scoperto è uno dei rischi igienici principali
Dove si gioca il contatto con il cibo

I tre punti della cucina più esposti

Il rischio concreto non è l'insetto in sé, ma dove passa prima di arrivarci.

  • Stoviglie nello scolapiatti sul piano di una cucina01

    Stoviglie e posate

    Se ci sono avvistamenti in cucina, conviene non lasciare stoviglie pulite scoperte per la notte: coprile o riponile nei pensili chiusi. Al mattino, un risciacquo di quello che resta a vista toglie ogni dubbio senza doverlo rilavare tutto.

  • Dispensa con pacchi di alimenti aperti02

    Alimenti aperti

    Pacchi aperti di pasta, biscotti, cereali e cibo per animali vanno chiusi in contenitori ermetici: proteggono il contenuto e, nello stesso tempo, tolgono una fonte di cibo. Un pacco forato o con residui strani sul fondo si butta.

  • Panno e detergente su un piano di lavoro della cucina03

    Superfici di lavoro

    Sul piano dove si prepara il cibo basta la pulizia normale con detergente, fatta la sera e la mattina. Non servono disinfettanti aggressivi: serve costanza, perché il problema è il passaggio notturno, non una contaminazione permanente.

Hai visto blatte e vuoi capire quanto è estesa la situazione?

Mandaci una foto e dicci dove e quando le hai viste: ti diciamo se è un passaggio isolato o una presenza avviata, e cosa conviene fare per prima cosa.

Allergeni

La parte che riguarda la polvere e l’aria di casa

È l’aspetto meno conosciuto e il più rilevante quando una presenza dura da mesi. I residui delle blatte si frammentano e si mescolano alla polvere domestica: da lì possono essere respirati. Le fonti tecniche che usiamo associano questi allergeni a sintomi respiratori e ad asma, con un peso maggiore sui bambini e negli edifici con molti appartamenti.

Il punto pratico è che la quantità conta: più a lungo dura la presenza, più residui si accumulano. Quindi il modo di ridurre questo rischio non è comprare un purificatore, è ridurre gli insetti e poi rimuovere ciò che hanno lasciato.

Per la rimozione, l’aspirazione con filtro HEPA nelle fessure, lungo i bordi e dietro gli elettrodomestici è più utile della pulizia a umido delle superfici in vista, perché è lì che i residui si accumulano.

Aspirapolvere con bocchetta per fessure in un angolo di una stanza
Aspirare fessure e bordi con filtro HEPA riduce i residui accumulati.
Piano di lavoro della cucina con briciole, di notte
Il percorso notturno dipende da cosa resta sul piano e nel lavello.
Di notte

Cosa succede davvero quando la casa è ferma

Molte domande che riceviamo riguardano la notte: se possono arrivare in camera, se possono toccare le persone. Le blatte si muovono al buio e cercano cibo e acqua, non le persone: si spostano lungo i bordi, sotto i mobili e dietro gli elettrodomestici, e a luce accesa scappano.

La cucina lasciata “pronta” — briciole sul piano, lavello umido, pattumiera aperta — è quello che determina il loro percorso notturno. Cambiare quel percorso è alla portata di tutti e riduce il contatto con le superfici che usiamo.

Se invece le vedi di giorno, allo scoperto, è un segnale diverso: di solito significa che i rifugi sono affollati. In quel caso la situazione è più avanti di quanto sembri e conviene farla valutare.

Da sapere

Tre cose che vale la pena chiarire

  • Non trasmettono malattie con un morso. Non mordono e non pungono: la questione riguarda ciò che lasciano sulle superfici e nella polvere, non un contatto diretto.
  • Una blatta vista non significa casa sporca. Entrano dentro scatole e apparecchi, o dai passaggi comuni dell’edificio. Anche le case tenute con cura possono trovarsele.
  • Il rischio cresce con il tempo, non di colpo. Non c’è niente di irreparabile in un avvistamento: c’è un motivo concreto per non lasciar passare mesi.
Quando conviene farla valutare

I casi in cui non è il caso di aspettare

Ci sono situazioni in cui rimandare non ha senso: avvistamenti di giorno, insetti in più stanze, presenza in una casa con bambini piccoli o con persone che hanno problemi respiratori, oppure in un’attività che manipola alimenti. In questi casi l’obiettivo non è solo far sparire gli insetti, ma togliere i residui accumulati.

Negli altri casi si può iniziare dal monitoraggio e da misure semplici, con un controllo dopo qualche giorno per capire se la situazione è contenuta.

Il momento giusto dipende da dove sono e da chi vive in casa.

Vuoi sapere se la tua è una situazione da affrontare subito?

Raccontaci cosa hai visto, in quali stanze e chi vive in casa: ti diciamo con franchezza se serve un intervento o se bastano alcune misure.

Perché non conviene rimandare

Cosa succede se il problema resta lì

Non è solo una questione di fastidio.

  • Il numero cresce in fretta Una femmina di blattella germanica e la sua discendenza possono superare le 30.000 blatte in un anno se nessuno interviene (fonte: UC IPM).
  • Non è solo estetica Le blatte si muovono tra scarichi, rifiuti e cucina e possono veicolare batteri come Salmonella e Stafilococco (fonte: UC IPM).
  • Pesa sui bambini con l'asma Nelle case con un'infestazione attiva i livelli di allergeni delle blatte sono più alti, un fattore riconosciuto nelle riacutizzazioni asmatiche infantili, soprattutto nei condomini (fonte: UC IPM).
Metodo Bio · 0 pesticidi

Come riduciamo il rischio, senza pesticidi

Valutazione della situazione, monitoraggio, trattamento mirato sui rifugi e indicazioni per rimuovere i residui accumulati. Senza pesticidi, con una relazione dei punti trattati.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, la domanda utile non è se le blatte siano pericolose in assoluto, ma da quanto tempo sono in casa: è la durata della presenza a far crescere sia i residui sia il rischio respiratorio.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

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ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

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Reg. N. 19806 - I

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Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

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I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Rischi e salute

Le domande che ci fanno più spesso

Le blatte sono pericolose per l’uomo?

Non mordono, non pungono e non sono velenose. I rischi documentati riguardano i microrganismi che possono trasportare sulle superfici e gli allergeni che si accumulano nella polvere.

Quali microrganismi possono trasportare?

Le fonti tecniche che usiamo indicano batteri come stafilococchi, streptococchi e coliformi; per la blatta americana vengono citate anche Salmonella e Shigella. Il trasporto avviene sul corpo, da un ambiente all’altro.

Possono causare asma?

Gli allergeni prodotti da escrementi, pellicine e frammenti sono associati a sintomi respiratori e ad asma, in particolare nei bambini e negli edifici con molti appartamenti. Il livello cresce con la quantità di insetti presenti.

Devo buttare il cibo che era in cucina?

Gli alimenti in confezioni chiuse e integre non sono un problema. Si buttano i pacchi aperti, forati o con residui: puntini scuri, pellicine, odore anomalo.

Posso usare le stoviglie che erano sul piano?

Un risciacquo o un lavaggio normale è sufficiente. Per i giorni successivi conviene tenere le stoviglie pulite nei pensili chiusi invece che a vista.

Possono arrivare in camera o toccare le persone mentre dormono?

Si muovono cercando cibo e acqua, non le persone, e stanno lungo bordi e mobili. Se compaiono in camera, di solito significa che i rifugi in cucina sono affollati o che si tratta di un’altra specie.

Vederle di giorno è un brutto segno?

È un segnale che vale la pena prendere sul serio: di solito indica una presenza già avviata, con i rifugi affollati.

Cosa riduce davvero il rischio?

Ridurre la popolazione e poi rimuovere i residui accumulati: aspirazione con filtro HEPA in fessure e bordi, pulizia regolare dei piani, alimenti chiusi e niente acqua disponibile la notte.

Come interveniamo

Come togliamo il problema senza prodotti chimici in casa

Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve spruzzare insetticidi dove si vive.

Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari nascosti. Gli ambienti restano utilizzabili.

Se in casa ci sono bambini o persone allergiche, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

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Scrivici cosa hai visto, in quali stanze e da quanto tempo. Ti rispondiamo con una valutazione chiara, senza allarmismi. Lavoriamo senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

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