Blatta germanica: la piccola blatta marrone che vive in cucina
Piccola, marrone chiaro, veloce, con due strisce scure dietro la testa. Se l’insetto che hai visto sparire sotto la lavastoviglie somiglia a questa descrizione, è probabile che sia una blatta germanica. È la specie che si incontra più spesso nelle case, e l’unica delle quattro comuni in Italia che vive e si riproduce stabilmente dentro casa invece di entrare da fuori.

In breve: che cos’è la blatta germanica, e perché conta saperlo
È la blatta più comune nelle abitazioni: circa 13 millimetri, marrone chiaro, con due strisce scure parallele sullo scudo dietro la testa.
Rispetto alle altre specie cambia una cosa che pesa molto: non arriva dal giardino o dagli scarichi per poi tornare fuori. Vive al chiuso, vicino a cibo e acqua, e lì completa tutto il ciclo. Per questo gli avvistamenti tendono a ripetersi, e quando si colpiscono solo gli esemplari visibili dopo qualche giorno ricompaiono.
Riconoscerla cambia anche il modo di intervenire: contano i rifugi caldi e stretti — motori degli elettrodomestici, vani tecnici, passaggi dei tubi — non il punto in cui hai visto l’insetto.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Tutte le recensioni su TrustpilotI segni che la distinguono dalle altre blatte
La confusione più frequente è con la blatta dei mobili: taglia simile, ma bande chiare sul corpo e abitudini diverse, perché sta lontano dalla cucina. Le due specie grandi e scure che si vedono vicino a cantine e scarichi sono altre e arrivano da fuori.
| Specie | Aspetto | Dove si trova |
|---|---|---|
Blatta germanica | Circa 13 mm, marrone chiaro, due strisce scure dietro la testa | Cucine e bagni, vicino a cibo e acqua: vive e si riproduce in casa |
Blatta dei mobili | Stessa taglia, ma bande chiare trasversali sul corpo e sulle ali | Lontano dalla cucina: dentro i mobili, dietro i quadri, vicino agli apparecchi elettrici |
Blatta orientalis | Circa 3 cm, quasi nera, lenta, non vola | Cantine, box, scarichi e piani bassi: entra da fuori |
Blatta americana | Circa 5 cm, bruno-rossiccia | Fognature e locali caldi, soprattutto ai piani terra |
Se l’insetto che hai fotografato è piccolo, chiaro e l’hai visto in cucina o in bagno, la germanica è l’ipotesi più probabile. È anche quella che conviene riconoscere subito: è l’unica delle quattro che si riproduce stabilmente dentro casa.
I tre punti dove la trovi quasi sempre
Cerca posti caldi, stretti e vicini all’acqua. Non le serve lo sporco: le basta una fessura di circa un millimetro e mezzo, la stessa che c’è fra lo zoccolo del mobile e il pavimento.
01
Sotto e dietro gli elettrodomestici
Vano motore del frigorifero, base della lavastoviglie, retro del forno. Restano caldi, bui e indisturbati per mesi: è lì che si concentrano gli astucci delle uova.
02
In bagno, attorno ai tubi
Sotto il lavabo, dietro la lavatrice, nei fori di passaggio dei tubi. L’acqua conta più del cibo: senza umidità un rifugio non regge.
03
Negli angoli dei pensili
Negli spigoli interni, vicino alle cerniere, compaiono i puntini neri. Se li trovi lì, il rifugio è in quel mobile o a pochi centimetri.
Pensi che sia una blatta germanica?
Mandaci la foto dell’insetto e scrivici in quale stanza l’hai visto. Riconoscere la specie è il primo passo: cambia i punti da controllare e il tipo di intervento.
Perché in poche settimane la situazione cambia
Questo è il motivo per cui conviene non rimandare, e non ha niente a che vedere con quanto è pulita la casa.
- Fase1
La femmina porta l’astuccio con sé
A differenza di altre specie, tiene l’ooteca attaccata al corpo per quasi tutta l’incubazione, circa 30 giorni. Le uova restano protette proprio dove i prodotti da contatto non arrivano.
- Fase2
La schiusa
Da un solo astuccio escono in media una trentina di piccoli, grandi come un chicco di riso. Restano vicini al rifugio: se li vedi, il focolaio è a pochi metri.
- Fase3
Un nuovo astuccio dopo poche settimane
La stessa femmina ne produce altri a distanza di qualche settimana, e i piccoli della prima generazione intanto crescono.
- Fase4
Oltre 30.000 in un anno
È il numero che una femmina e la sua discendenza possono raggiungere in un anno in condizioni favorevoli. Dice poco sul tuo caso specifico, ma spiega perché due settimane di attesa cambiano la situazione.
Le temperature che preferisce, fra 21 e 24 gradi, sono quelle di una casa normale: per questo il ciclo non si ferma d’inverno.

Perché conviene toglierla, oltre al disgusto
Le blatte camminano su scarichi e rifiuti e poi sulle superfici della cucina. Le fonti tecniche segnalano anche un aspetto meno conosciuto: i loro resti e gli escrementi contengono allergeni che possono peggiorare i sintomi dell’asma, soprattutto nei bambini e negli edifici con più appartamenti.
È il motivo per cui, oltre al trattamento, contano la pulizia dei rifugi e l’aspirazione con filtro HEPA dei residui: si toglie l’allergene, non solo l’insetto.
La “blatta bianca” non è un’altra specie
Capita di trovarne una chiara, quasi bianca, e pensare a una specie diversa o a qualcosa di peggio. È la stessa blatta subito dopo il cambio di pelle: in poche ore torna del colore normale.
Il dettaglio utile è un altro: una blatta appena mutata non ha attraversato la casa in quelle condizioni. Se l’hai trovata lì, il rifugio è a pochi passi.
I rimedi che le spostano invece di eliminarle
Lo spray colpisce l’esemplare che vedi e allontana gli altri: spesso li spinge più in profondità, dentro i vani tecnici o verso gli appartamenti vicini. Le fonti tecniche indicano anche che i diffusori automatici, quelli che saturano la stanza, non raggiungono i rifugi in cui le blatte stanno davvero.
Le esche in gel funzionano, ma non in un giorno: servono almeno sette giorni e non vanno usate insieme agli spray, che rendono sgradite le superfici e tengono lontane le blatte proprio dal punto in cui è stata messa l’esca.
I primi passi, nell’ordine giusto
- Non spruzzare niente per qualche giorno. Serve a non disperdere le blatte prima di aver capito dove si concentrano.
- Metti due o tre trappole adesive. Lungo i bordi del pavimento, nel mobile sotto il lavello e dietro gli elettrodomestici. Le prime catture arrivano spesso già nella prima notte.
- Togli acqua e cibo facile. Asciuga il lavello la sera, chiudi i pacchi aperti, svuota la pattumiera. Non risolve, ma rende l’esca molto più attraente.
- Guarda i punti caldi con una torcia. Retro del frigorifero, base della lavastoviglie, spigoli interni dei pensili: cerca puntini neri, pellicine e astucci delle uova.
- Se trovi esemplari piccoli, fermati qui. Vuol dire che si stanno riproducendo in casa: a quel punto serve trattare i rifugi, non le superfici.
La vedi ancora dopo aver provato da solo?
Se dopo spray o gel gli avvistamenti continuano, il problema non è l’insetto che vedi ma il punto da cui esce. Raccontaci dove le trovi e in che momento: ti diciamo quali rifugi controllare per primi.
Che cosa facciamo quando in casa c’è la blatta germanica
Partiamo dai rifugi caldi e stretti — motori degli elettrodomestici, vani tecnici, passaggi dei tubi — invece che dalle superfici. Interrompiamo il ciclo riproduttivo senza pesticidi, lasciando cucina e bagno utilizzabili, e ti lasciamo una relazione con i punti trattati e quelli da sistemare.
Ispezione
Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.
Estratti alimentari
Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.
Trappole a feromone
Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.
Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, con la blatta germanica cambia dove si trova il problema: il focolaio è dentro casa, spesso a pochi centimetri dal punto in cui è stato visto l’insetto, e finché resta intatto gli avvistamenti ricominciano.
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Le domande che arrivano più spesso
Come faccio a capire se è una blatta germanica?
Guarda taglia e disegno: circa 13 millimetri, marrone chiaro, con due strisce scure parallele sullo scudo dietro la testa. Se l’hai vista in cucina o in bagno ed è piccola e chiara, è l’ipotesi più probabile. Le blatte grandi e scure vicino a cantine e scarichi appartengono ad altre specie.
Dove si nasconde in casa?
In punti caldi, stretti e vicini all’acqua: vano motore del frigorifero, base della lavastoviglie, retro del forno, mobile sotto il lavabo, dietro la lavatrice e negli spigoli interni dei pensili. A un adulto basta una fessura di circa un millimetro e mezzo.
Quante uova fa una blatta germanica?
Ogni astuccio contiene in media una trentina di uova. La femmina lo porta con sé per quasi tutto il periodo di incubazione, circa 30 giorni, e poi ne produce altri a distanza di poche settimane.
Quanto velocemente si moltiplica?
In condizioni favorevoli una femmina e la sua discendenza possono superare i 30.000 individui in un anno. Il numero dice poco sul singolo caso, ma spiega perché rimandare di due settimane cambia la situazione.
La blatta germanica è pericolosa?
Non morde e non punge. Il problema è igienico: passa da scarichi e rifiuti alle superfici della cucina, e i suoi resti ed escrementi contengono allergeni che possono peggiorare i sintomi dell’asma, soprattutto nei bambini.
Ho visto una blatta bianca: è una specie diversa?
No, è la stessa blatta subito dopo il cambio di pelle: in poche ore riprende il colore normale. Trovarla è però un’informazione utile, perché in quelle condizioni non si sposta: il rifugio è lì vicino.
Perché gli spray del supermercato spesso non bastano?
Perché raggiungono le blatte in transito, non quelle chiuse nei rifugi, e le uova restano protette dall’astuccio che la femmina porta con sé. Gli spray tendono anche a disperdere gli insetti verso altri vani tecnici o verso gli appartamenti vicini.
Si può eliminare senza pesticidi?
Sì, lavorando sui rifugi: ispezione dei punti caldi, monitoraggio con trappole, trattamento mirato dei vani tecnici e chiusura dei passaggi. È l’approccio che usiamo, ed è anche quello che riduce il rischio di ricomparsa, perché non si ferma agli insetti visibili.
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Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve spruzzare prodotti chimici.
Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nei rifugi, comprese le femmine che portano le uova. Gli ambienti restano utilizzabili e nessuno deve andare via di casa.
Se pensi di avere la blatta germanica in casa, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.
Hai fotografato l’insetto?
Mandaci la foto e scrivici in quale stanza l’hai visto e a che ora. Ti diciamo di che specie si tratta, che cosa comporta e quali punti controllare per primi. Lavoriamo senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.














