Condominio · Blatte e scarafaggi

Blatte in condominio Perché passano da un appartamento all’altro e perché trattare una sola unità non basta

Non attraversano il pianerottolo: seguono gli impianti. Finché restano aperti i passaggi comuni, il problema si sposta di appartamento invece di finire.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Locale rifiuti di un condominio con bidoni e scarico a pavimento
Il locale rifiuti è il punto in cui le abitudini di tutto lo stabile si sommano.

In breve: come si spostano le blatte in un condominio

In un condominio le blatte passano da un’unità all’altra attraverso gli impianti condivisi, i muri in comune e i corridoi. È il motivo per cui compaiono in appartamenti lontani fra loro e non in quelli che stanno in mezzo.

Trattare solo l’appartamento che ha segnalato riduce gli avvistamenti per qualche settimana, poi la popolazione rientra dal passaggio che nessuno ha chiuso. Per chiudere davvero servono due cose insieme: i punti dentro casa e i punti nelle parti comuni.

5-8Le ooteche di una sola femmina
200-250Le uova che ne possono nascere
100 giorniIl ciclo completo da uovo ad adulto
4 settimaneSenza catture, prima di dire che è finita
Non passano dalle scale

Le tre strade che usano per cambiare appartamento

Le blatte non attraversano il pianerottolo né suonano al campanello. Si spostano dentro l’edificio, lungo i passaggi che collegano un’unità all’altra e che nessuno vede: sono strade già pronte, calde e umide, che portano da un piano al successivo senza mai uscire allo scoperto.

  • Locale tecnico condominiale con le colonne di scarico verticali01

    Le colonne di scarico

    Collegano in verticale i bagni e le cucine che stanno uno sopra l’altro. L’acqua nel sifone è l’unica barriera: in un appartamento sfitto evapora nel giro di poche settimane e il passaggio resta aperto.

  • Passaggio di tubi e cavi attraverso il solaio di un edificio02

    I cavedi e i passaggi degli impianti

    Tubi, cavi e canaline attraversano solai e pareti. Ogni foro lasciato aperto attorno a un tubo è una porta fra due appartamenti, e di solito è dietro un mobile o sopra un controsoffitto.

  • Fessura alla base di un muro divisorio con lo zoccolino scollato03

    I muri in comune

    Due appartamenti che condividono una parete condividono anche i suoi vuoti interni. Le fessure alla base del muro e lo zoccolino scollato mettono in comunicazione le due cucine senza che si veda nulla.

Questo spiega una cosa che sembra assurda: gli avvistamenti compaiono in due appartamenti lontani dello stesso stabile e non in quelli che stanno in mezzo. Non hanno attraversato le stanze, hanno seguito una colonna.

Trovi blatte e non sai da dove arrivano?

Guardiamo insieme i passaggi comuni del tuo stabile: colonne, cavedi e locali tecnici. La valutazione è gratuita.

Il conto che non torna

Perché trattare un solo appartamento non basta

Un’indagine nazionale condotta nel 2026 dall’Università della Florida con l’Università del Kentucky e la Louisiana State University ha raccolto le risposte di 926 inquilini di edifici plurifamiliari in 44 stati americani. Oltre il 70% vedeva blatte almeno una volta al mese e quasi il 30% tutti i giorni, nonostante i trattamenti già in corso.

I ricercatori indicano due ordini di cause: da una parte le barriere strutturali, cioè le tubature condivise e i vuoti nei muri; dall’altra il comportamento. Il 79% degli inquilini applicava prodotti per conto proprio, ognuno per i fatti suoi, e più di tre quarti si è detto disposto a pagare per un intervento esteso a tutto il complesso invece che al singolo alloggio. L’indagine è pubblicata dall’Università della Florida.

In pratica: finché ogni appartamento si difende da solo, la popolazione si sposta da chi ha trattato a chi non ha trattato, e torna appena il prodotto smette di agire.

I numeri di una sola femmina

Quanto in fretta si ricostruisce una popolazione

La specie che più spesso si diffonde negli edifici plurifamiliari è la blattella germanica, quella piccola e chiara delle cucine. I suoi numeri spiegano perché qualche settimana di tregua non significa che sia finita.

  • Ooteche5-8

    Quante ne depone una femmina

    Sono i contenitori di uova che produce nell’arco della vita, ognuno con circa quaranta uova dentro.

  • Uova200+

    Il totale di una sola femmina

    Fra le 200 e le 250 uova: una singola femmina entrata da una fessura può ripopolare una cucina da sola.

  • Giorni100

    Il ciclo completo

    È il tempo che serve per passare da uovo ad adulto in grado di riprodursi.

  • Settimane2-4

    L’intervallo fra i controlli

    I controlli si ripetono ogni due-quattro settimane e il lavoro si considera chiuso solo dopo quattro settimane consecutive senza nessuna cattura.

Questi valori sono quelli riportati dalla scheda tecnica della Rutgers University sulla blattella germanica, che indica anche come negli edifici plurifamiliari la specie passi da un’unità all’altra attraverso impianti condivisi, muri in comune e corridoi.

Chi può aprire che cosa

I punti da controllare, dentro e fuori casa

Metà dei passaggi sta dentro gli appartamenti e metà nelle parti comuni. È per questo che serve mettere d’accordo le due metà: da soli si arriva sempre a metà strada.

PuntoDove si trovaPerché contaChi ci arriva
Sifoni e scarichiIn ogni bagno e cucinaSe l’acqua evapora il passaggio verticale resta apertoIl singolo condomino
Fori attorno ai tubiSotto i lavelli, dietro i sanitari, nei controsoffittiCollegano due unità attraverso il solaio o la pareteIl singolo condomino
Cavedi e colonne montantiVani tecnici, sportelli sul pianerottoloSono l’autostrada verticale dell’edificioAmministratore e tecnico
Locale rifiutiCortile, piano interratoÈ la fonte di cibo più abbondante dello stabileAmministratore
Cantine e boxPiano interratoFreschi e umidi tutto l’anno, sono il rifugio preferito della blatta neraAmministratore e proprietari
Un intervento, non uno spruzzo

Come si lavora su uno stabile intero

Si parte dalla mappa dei passaggi, non dagli appartamenti che hanno segnalato. Si controllano colonne, cavedi, locale rifiuti, cantine e i punti umidi delle unità coinvolte, e si mettono trappole di monitoraggio per capire dove vive davvero la popolazione.

Poi si tratta sui punti, non sugli ambienti, e si torna a controllare a intervalli regolari finché le trappole restano vuote. Le superfici restano utilizzabili e nessuno deve lasciare casa.

Le blatte escono quando l’edificio è fermo: è in quelle ore che si capisce da dove passano.
Le mosse che allungano i tempi

Che cosa non funziona in un condominio

Sono i tre errori più comuni, e hanno tutti lo stesso difetto: lasciano aperto il passaggio da cui la popolazione rientra.

  • Trattare solo chi ha segnalato. L’appartamento trattato si libera per qualche settimana, ma il vicino che non ha chiamato continua a ospitare la colonia e il problema torna indietro dalla stessa colonna.
  • Lasciare che ognuno si arrangi. È quello che fa circa l’80% degli inquilini secondo l’indagine americana: prodotti diversi, in momenti diversi, su un appartamento alla volta. Il risultato è che gli insetti si spostano invece di sparire.
  • Chiudere la pratica al primo mese. Senza trappole di monitoraggio non si sa se la popolazione è finita o solo ridotta: il criterio è quattro settimane di seguito senza nessuna cattura, non l’assenza di avvistamenti.

Sei amministratore e hai più segnalazioni nello stesso stabile?

Valutiamo l’edificio nel suo insieme: parti comuni, colonne e unità coinvolte, con un trattamento senza pesticidi e una relazione tecnica sui punti da sistemare.

Metodo Bio · 0 pesticidi

Come interveniamo in un condominio

In uno stabile non serve saturare gli ambienti: serve raggiungere i rifugi lungo i passaggi comuni e interrompere il ciclo riproduttivo, lasciando le case abitabili e le superfici utilizzabili. Lavoriamo in quattro fasi e lasciamo una relazione tecnica con i punti trattati e quelli da sistemare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in un condominio l’appartamento in cui le blatte si vedono non è quasi mai quello in cui vivono: il rifugio sta lungo una colonna, in un cavedio o in un locale comune, e finché non lo si raggiunge gli avvistamenti si spostano da un’unità all’altra.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Blatte in condominio

Domande frequenti sulle blatte in condominio

Da dove passano le blatte fra un appartamento e l’altro?

Dagli impianti condivisi, dai muri in comune e dai corridoi. In pratica: le colonne di scarico che collegano in verticale bagni e cucine, i fori attorno ai tubi e ai cavi che attraversano solai e pareti, e i vuoti interni dei muri divisori. Non serve nessuna porta aperta.

Perché le vedo io e il mio vicino di pianerottolo no?

Perché il collegamento non è orizzontale ma verticale. Chi sta sopra o sotto di te sulla stessa colonna è molto più vicino, dal punto di vista di una blatta, del vicino di fronte che condivide solo il pianerottolo.

Basta trattare il mio appartamento?

Riduce gli avvistamenti per qualche settimana, poi la popolazione rientra dal passaggio rimasto aperto. Un’indagine americana su 926 inquilini di edifici plurifamiliari ha trovato che oltre il 70% continuava a vedere blatte almeno una volta al mese nonostante i trattamenti in corso, per via delle tubature condivise e dei vuoti nei muri.

Chi deve pagare, il condominio o il singolo?

Dipende da dove si interviene: le parti comuni (colonne, cavedi, locale rifiuti, cantine) fanno capo all’amministrazione, l’interno dell’appartamento al proprietario. Nella pratica conviene affrontarli insieme, perché trattare solo una delle due metà lascia aperta l’altra.

Quanto dura un intervento su uno stabile?

Non è una data sola: i controlli si ripetono ogni due-quattro settimane e il lavoro si considera chiuso dopo quattro settimane consecutive senza nessuna cattura nelle trappole di monitoraggio.

Devo svuotare casa o andare via durante il trattamento?

No. Il metodo Bio non satura gli ambienti: si lavora sui punti, non sugli spazi, e le case restano abitabili. Serve solo poter accedere ai punti umidi e alla base dei muri.

Le blatte che trovo in cantina sono le stesse della cucina?

Spesso no. Nelle cantine e nei box prevale la blatta orientalis, scura e legata all’umidità; nelle cucine prevale la blattella germanica, più piccola e chiara. Cambiano i punti da trattare, quindi riconoscerle serve.

Serve avvisare tutti i condomini?

Sì, ed è la parte che più spesso decide il risultato. Se ogni famiglia usa prodotti propri in momenti diversi, gli insetti si spostano da chi tratta a chi non tratta: nell’indagine americana lo faceva circa l’80% degli inquilini.

Come interveniamo

Il trattamento contro le blatte, spiegato in pochi minuti

Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si trattano i punti umidi e perché non serve saturare gli ambienti con prodotti chimici.

Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nascosti nei cavedi e nelle colonne. Le case restano abitabili e nessuno deve andare via.

Se nel tuo stabile ci sono più segnalazioni, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Più appartamenti dello stesso stabile con lo stesso problema?

Raccontaci quante segnalazioni ci sono e in che punti: ti diciamo da dove stanno passando e che cosa serve per chiudere il passaggio. Trattamenti senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

Nome
Sei stato punto/a o morso/a?
Trascina i file qui oppure
Dimensione max del file: 256 MB.

    Comments