Blatte in condominio: perché passano da un appartamento all’altro
Le hai viste in cucina, hai trattato, per un po’ sono sparite. Poi sono tornate. In un edificio con più appartamenti succede spesso, e quasi mai per colpa di chi ci abita: le unità sono collegate da colonne di scarico, cavedi e fori attorno ai tubi, e le blatte usano quelle strade. Trattare una sola unità sposta il problema invece di chiuderlo.

In breve: come si spostano le blatte in un condominio
Usano tre strade: le colonne di scarico, i cavedi degli impianti e i fori attorno ai tubi che attraversano muri e solai.
È il motivo per cui in uno stabile il problema cambia piano invece di finire: quando in un appartamento si tratta, gli insetti si allontanano dalle superfici trattate e finiscono nelle unità vicine, dove tutto ricomincia.
Il controllo funziona quando si lavora sulle parti comuni — scarichi, cavedi, locale rifiuti, cantine — insieme agli appartamenti coinvolti. È anche la ragione per cui conviene parlarne con l’amministratore invece di tenerlo nascosto: non è una questione di igiene personale, è una questione di impianti condivisi.
Non sai chi chiamare per le blatte quando il problema è del palazzo? La guida spiega chi contattare, caso per caso.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Tutte le recensioni su TrustpilotDa dove passano davvero, da un appartamento all’altro
Sono le stesse in quasi tutti gli edifici, e nessuna dipende da come tieni la casa.

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1. Le colonne di scarico
Collegano verticalmente tutti i piani. Se un sifone resta asciutto — in un appartamento vuoto, dopo una vacanza, in una cantina poco usata — la via verticale resta aperta.
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2. I cavedi e i passaggi degli impianti
I vani tecnici dietro gli sportelli sul pianerottolo sono l’autostrada dell’edificio: caldi, bui e quasi mai controllati.
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3. I fori attorno ai tubi
Dove le tubazioni attraversano muri e solai resta quasi sempre una fessura non sigillata. È il collegamento diretto fra la tua cucina e quella dell’appartamento accanto o di sopra.
Se nel tuo appartamento le trappole catturano soprattutto vicino al bagno o al mobile del lavello, il punto d’ingresso è spesso a pochi centimetri da lì.
Trovi blatte e non sai da dove arrivano?
Scrivici a che piano sei, in quali stanze le vedi e se altri condomini hanno segnalato la stessa cosa. Serve a capire se il problema è dentro casa o nelle parti comuni.
Cosa succede se il problema resta lì
Non è solo una questione di fastidio.
- Il numero cresce in fretta Una femmina di blattella germanica e la sua discendenza possono superare le 30.000 blatte in un anno se nessuno interviene (fonte: UC IPM).
- Non è solo estetica Le blatte si muovono tra scarichi, rifiuti e cucina e possono veicolare batteri come Salmonella e Stafilococco (fonte: UC IPM).
- Pesa sui bambini con l'asma Nelle case con un'infestazione attiva i livelli di allergeni delle blatte sono più alti, un fattore riconosciuto nelle riacutizzazioni asmatiche infantili, soprattutto nei condomini (fonte: UC IPM).
Dicono di noi
Tutte le recensioni su TrustpilotPerché trattare un solo appartamento non basta
Quando si tratta una sola unità succede una cosa prevedibile: gli insetti evitano le superfici trattate e si spostano lungo le vie che già conoscono. Nel giro di qualche settimana il vicino comincia a vederle, e poco dopo tornano anche da te.
Non è un limite del prodotto: è che il rifugio, in molti stabili, non è nell’appartamento che ha chiamato. Sta in un cavedio, in una colonna di scarico o nel locale rifiuti, cioè in parti comuni che il singolo condomino non può trattare.
Per questo, quando arrivano segnalazioni da più unità, la strada più rapida è un controllo coordinato: stessi giorni, stesse verifiche, parti comuni incluse. Costa meno di tre interventi separati ripetuti nel tempo.
Quanto in fretta si ricostruisce una popolazione
Non servono per spaventare: servono a capire perché i tempi contano.
- Fase1
La femmina porta l’astuccio con sé
Nella blatta germanica l’ooteca resta attaccata al corpo per quasi tutto il periodo di incubazione, circa 30 giorni, al riparo dai trattamenti da contatto.
- Fase2
Una trentina di piccoli per astuccio
Alla schiusa restano vicini al rifugio: è il momento in cui nei corridoi comuni iniziano a comparire esemplari molto piccoli.
- Fase3
Un nuovo astuccio ogni poche settimane
La stessa femmina continua, mentre i primi nati crescono. È così che una singola unità infestata alimenta il resto dello stabile.
- Fase4
Quattro settimane di verifica
Dopo l’intervento servono controlli con trappole per almeno un mese: è l’unico modo per dire che il problema è chiuso e non solo silenzioso.
Nelle parti comuni conta anche la temperatura: cantine e locali interrati restano umidi e stabili tutto l’anno, quindi il ciclo non si ferma d’inverno.
I punti da controllare, dentro e fuori casa
Le prime due righe le può verificare chiunque in mezz’ora. Le altre riguardano le parti comuni, quindi passano dall’amministratore.
| Punto | Dove si trova | Perché conta | Chi ci arriva |
|---|---|---|---|
| Sifoni e scarichi | In ogni bagno e cucina | Se l’acqua evapora, il passaggio verticale resta aperto | Il singolo condomino |
| Fori attorno ai tubi | Sotto i lavelli, dietro i sanitari, nei controsoffitti | Collegano due unità attraverso il solaio o la parete | Il singolo condomino |
| Cavedi e colonne montanti | Vani tecnici, sportelli sul pianerottolo | Sono l’autostrada verticale dell’edificio | Amministratore e tecnico |
| Locale rifiuti | Cortile, piano interrato | È la fonte di cibo più abbondante dello stabile | Amministratore |
| Cantine e box | Piano interrato | Freschi e umidi tutto l’anno, sono il rifugio preferito delle specie che entrano da fuori | Amministratore e proprietari |
Vuoi vedere come interveniamo? Nel video spieghiamo il metodo Ekonore: senza pesticidi, dall’ispezione al controllo.
Scopri il metodo EkonoreCome si interviene su uno stabile intero
Si parte dalle parti comuni: colonne di scarico, cavedi, locale rifiuti, cantine. Poi si trattano gli appartamenti che hanno segnalato, negli stessi giorni, in modo che gli insetti non abbiano dove spostarsi.
Il monitoraggio con trappole numerate resta attivo per settimane: serve a capire se restano punti attivi e, per l’amministratore, a documentare che cosa è stato fatto e con quale esito.
Che cosa non funziona in un condominio
Sono i quattro che fanno perdere più tempo.
- Trattare un appartamento alla volta, a distanza di settimane. Gli insetti si spostano nelle unità vicine e rientrano quando l’effetto svanisce.
- Usare spray nelle parti comuni. Disperdono le blatte lungo cavedi e colonne, allargando il problema invece di ridurlo.
- Non dire niente per imbarazzo. Il ritardo nella segnalazione è il motivo più comune per cui un problema circoscritto diventa di tutto lo stabile. Le blatte in condominio non dipendono dalla pulizia di un appartamento.
- Fermarsi appena non se ne vedono più. Senza quattro settimane di trappole vuote non si sa se è finita o se è solo tornata sottotraccia.
Le recensioni dei clienti
Tutte le recensioni su TrustpilotSei amministratore e hai più segnalazioni?
Mandaci il numero di unità coinvolte, i piani e se ci sono locali rifiuti o cantine interessati. Ti diciamo come si imposta un intervento coordinato e che cosa resta documentato.
Come lavoriamo su un condominio
Ispezione delle parti comuni — colonne, cavedi, locale rifiuti, cantine — e delle unità che hanno segnalato, trattamento negli stessi giorni per non spostare il problema, monitoraggio con trappole numerate e relazione finale con i punti trattati e gli interventi strutturali consigliati.
Ispezione
Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.
Estratti alimentari
Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.
Trappole a feromone
Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.
Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, in un condominio la domanda utile non è quale prodotto usare ma dove si trova il rifugio: finché restano attivi i passaggi verticali dell’edificio, ogni appartamento trattato da solo torna al punto di partenza.
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Le domande di condomini e amministratori
Da dove passano le blatte fra un appartamento e l’altro?
Da tre vie: le colonne di scarico, i cavedi degli impianti e i fori attorno ai tubi che attraversano muri e solai. Sono collegamenti strutturali dell’edificio, non dipendono da come è tenuta la singola casa.
Perché le vedo io e il vicino di pianerottolo no?
Di solito perché il rifugio è più vicino alla tua unità, oppure perché nell’altro appartamento non le hanno ancora notate: le blatte escono di notte e restano nascoste di giorno.
Basta trattare il mio appartamento?
Se il rifugio è dentro casa può bastare. Se invece arrivano dalle parti comuni, il trattamento della singola unità riduce gli avvistamenti per qualche settimana e poi la situazione torna come prima.
Chi paga, il condominio o il singolo?
Dipende da dove si trova il problema: gli interventi nelle parti comuni sono normalmente a carico del condominio, quelli dentro l’appartamento del proprietario o dell’inquilino. La ripartizione va verificata con l’amministratore.
Quanto dura un intervento su uno stabile?
Il trattamento richiede in genere una o due giornate a seconda delle unità coinvolte; il monitoraggio successivo dura almeno quattro settimane, perché è lì che si vede se restano punti attivi.
Devo svuotare casa o andarmene durante il trattamento?
No. Lavoriamo senza pesticidi e in modo mirato sui rifugi: gli ambienti restano utilizzabili, e le indicazioni riguardano al massimo qualche ora e qualche mobile da liberare.
Le blatte che trovo in cantina sono le stesse della cucina?
Spesso no. Quelle grandi e scure di cantine e box appartengono di solito alla blatta orientale, che entra da fuori; in cucina è più comune la blatta germanica, che vive stabilmente al chiuso.
Serve avvisare tutti i condomini?
Sì, ed è la parte che fa la differenza: se le unità coinvolte vengono trattate negli stessi giorni, gli insetti non hanno dove spostarsi. Le segnalazioni tardive sono il motivo più comune per cui il problema si allarga.
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Il trattamento contro le blatte, spiegato in pochi minuti
Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si trattano i punti umidi e perché non serve saturare gli ambienti con prodotti chimici.
Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nascosti nei cavedi e nelle colonne. Le case restano abitabili e nessuno deve andare via.
Se nel tuo stabile ci sono più segnalazioni, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.
Le 3 blatte più diffuse nelle case italiane
01Blattella germanica
Da adulta 10-15 mm, bruno chiaro, con due bande scure parallele dietro il capo. È la specie che vive in cucina, vicino a motori, guarnizioni e piccoli elettrodomestici.
Scheda completa→
02Blatta orientalis
Maschi 18-29 mm e femmine 20-27 mm, bruno scuro o nero lucido. Sale da scarichi, cantine e cavedi e si ferma dove trova umidità e buio.
Scheda completa→
03Blatta dei mobili
Resta piccola anche da adulta e mostra bande chiare trasversali. Si trova lontano dalla cucina: mobili, cornici, apparecchi elettronici, camere.
Scheda completa→Le blatte tornano anche dopo aver trattato casa?
Scrivici a che piano sei, in quali stanze le vedi, da quanto tempo e se ci sono altre segnalazioni nello stabile. Ti diciamo se conviene un intervento sulla singola unità o un controllo coordinato. Lavoriamo senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.










