Blatta orientalis Lo scarafaggio nero che vive vicino agli scarichi: come si riconosce e perché entra in casa
È la blatta più comune nelle cantine, nei box e nei locali umidi. Non vola e non sale sulle pareti lisce: si sposta in basso, seguendo i tubi e l’acqua ferma.

In breve: che cos’è la blatta orientalis
La blatta orientalis è lo scarafaggio nero che si trova quasi sempre a terra: da adulta misura 22-27 mm, ha il corpo scuro e lucido e non vola, nemmeno il maschio, che pure ha le ali lunghe tre quarti del corpo.
Non riesce a salire sulle superfici lisce, quindi resta nei punti bassi e umidi — scarichi a pavimento, cantine, box, vani tecnici — e passa da un locale all’altro seguendo le tubazioni. Quando la temperatura esterna scende cerca riparo dentro gli edifici: è il momento in cui la maggior parte delle persone se la trova in casa per la prima volta.
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Tutte le recensioni su TrustpilotCome si riconosce la blatta orientalis
Da adulta misura tra i 22 e i 27 millimetri. È più grande della blatta che si trova nelle cucine e più piccola di quella delle fognature. Il corpo è bruno molto scuro, quasi nero, e ha un aspetto lucido, come smaltato.
Il maschio ha le ali che coprono circa tre quarti del corpo, la femmina le ha corte, ridotte a due piccole lamine. Nessuno dei due vola: le ali ci sono, ma non lo sollevano da terra.
L’ultimo dettaglio è il modo di muoversi. Non scatta via quando accendi la luce: cammina, lentamente, e spesso prosegue nella stessa direzione invece di cercare subito una fessura.

I tre punti in cui si trova quasi sempre
Non riesce a salire sulle superfici lisce e verticali: vetro, piastrelle lucide e acciaio la fermano. Per questo resta nei punti bassi, dove trova acqua ferma e un riparo a portata.
01
Gli scarichi a pavimento
Cantine, garage, lavanderie e locali tecnici hanno un chiusino con l’acqua ferma nel sifone. Sotto la griglia c’è umidità costante e un nascondiglio che nessuno apre mai.
02
Sotto gli elettrodomestici
Lavatrice, lavastoviglie e frigorifero poggiano su uno zoccolo basso, con il tubo di scarico dietro. È il punto più umido della stanza e nessuno ci guarda.
03
Bocche di lupo e intercapedini
Le finestre basse delle cantine raccolgono foglie e acqua piovana. Chi vive fuori passa l’inverno lì, appoggiato al muro, e al primo passaggio aperto entra.
Hai visto un insetto nero vicino a uno scarico?
Mandaci la foto e dicci in che punto l’hai trovato: ti diciamo se è una blatta orientalis e da dove sta arrivando.
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Perché arriva proprio in cantina e nei box
Cerca ambienti freschi e umidi e si sposta da un locale all’altro seguendo le tubazioni. Questo spiega una cosa che sembra assurda: compare in due appartamenti lontani dello stesso stabile e non in quelli in mezzo. Non ha attraversato le stanze, ha seguito una colonna.
La fascia di temperatura in cui si sviluppa meglio va dai 20 ai 29 gradi. In un interrato questa condizione dura quasi tutto l’anno, mentre all’aperto sparisce con il primo freddo: è il motivo per cui in autunno la si vede entrare.
Quanto ci mette a diventare un problema
Una femmina produce in media otto contenitori di uova in tutta la vita, e ognuno ne contiene circa sedici. L’ooteca non viene portata addosso: viene lasciata in una fessura riparata e schiude molto tempo dopo, quando la femmina che l’ha deposta spesso non c’è più.
- Giorno0
L’ooteca viene nascosta
La femmina la lascia in una fessura, sotto una griglia o dietro un battiscopa scollato, e se ne va.
- Giorni42-81
Le uova schiudono
È l’intervallo di incubazione misurato per questa specie: fino a quasi tre mesi dopo la deposizione.
- Mute7
Le ninfe crescono
Cambiano pelle sette volte prima di diventare adulte. Servono circa dodici mesi perché una ninfa arrivi allo stadio adulto.
- Giorni34-180
La vita da adulta
È la finestra in cui una femmina adulta può deporre le sue ooteche e far ripartire il ciclo.
Questi numeri spiegano perché un trattamento che colpisce solo gli adulti sembra funzionare per qualche settimana e poi si sgonfia: quello che era già stato deposto continua a schiudere per mesi, indipendentemente da quello che succede in superficie.
Orientalis, germanica e americana a confronto
Capire quale delle tre hai davanti cambia il punto da cui si parte: la prima arriva dal basso e dall’umido, la seconda dalla cucina, la terza dalle reti fognarie.
| Specie | Lunghezza da adulta | Colore | Vola? | Dove si trova |
|---|---|---|---|---|
Blatta orientalis | 22-27 mm | Bruno molto scuro, quasi nero, lucido | No, né maschio né femmina | Scarichi a pavimento, cantine, garage, locali freschi e umidi |
Blattella germanica | 11-16 mm | Marrone chiaro con due righe scure parallele dietro il capo | Praticamente no: al massimo plana se disturbata | Cucine, locali di ristorazione, elettrodomestici caldi |
Periplaneta americana | Circa 40 mm | Bruno rossiccio con bordo giallastro dietro il capo | Sì, per brevi tratti, e plana dall’alto | Fognature, scantinati, ambienti caldi e umidi |
La differenza pratica è questa: con la germanica si lavora dentro casa, sui mobili e sugli elettrodomestici. Con la orientalis si lavora sui punti di ingresso e sui passaggi umidi, perché la popolazione vive quasi sempre fuori dall’appartamento.
Come si lavora su un locale interrato
Il lavoro non parte dall’insetto che si vede, ma dal punto in cui passa. Si controllano i chiusini, i sifoni asciutti, i passaggi degli impianti e le fessure alla base dei muri, perché sono le strade che collega gli spazi umidi fra loro.
Poi si interviene sui punti, non sugli ambienti: non serve saturare una cantina per togliere una popolazione che vive dentro una griglia e in due fessure.
Che cosa non funziona contro la blatta orientalis
Sono i tre tentativi più comuni, e hanno tutti lo stesso difetto: agiscono dove l’insetto si vede, non dove vive.
- Spruzzare l’insetticida dentro lo scarico. L’acqua lo diluisce e lo porta via nel giro di poche ore. La parte di popolazione che sta più avanti nel tubo non viene nemmeno sfiorata e torna indietro quando il prodotto è sparito.
- Tappare la griglia e basta. Se sotto restano acqua ferma e residui, il problema non si chiude: si sposta al chiusino accanto o al passaggio di un impianto.
- Aspettare che passi con il freddo. È l’esatto contrario: quando fuori la temperatura scende, questa specie cerca riparo dentro gli edifici. L’autunno è il momento in cui rimandare costa di più.
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Tutte le recensioni su TrustpilotI segnali che dicono che non è un esemplare di passaggio
Un solo esemplare può essere entrato da una porta aperta. Questi tre segnali, invece, indicano che da qualche parte vive una popolazione.
- Li vedi sempre negli stessi due o tre punti. Una popolazione stabile usa gli stessi passaggi: lo stesso chiusino, lo stesso angolo dietro la lavatrice, la stessa soglia.
- Li vedi anche di giorno. È una specie notturna: incontrarla con la luce accesa significa che il rifugio è pieno e qualcuno si sposta fuori orario.
- Trovi esemplari di misure diverse. Se accanto agli adulti compaiono individui più piccoli e senza ali sviluppate, vuol dire che le ooteche stanno schiudendo lì vicino.
Trovi blatte nere in cantina o nel box?
Guardiamo insieme i punti umidi e i passaggi degli impianti: la valutazione è gratuita e il trattamento si fa senza pesticidi.
Come interveniamo in casa
In una casa non serve saturare gli ambienti: serve raggiungere i rifugi e interrompere il ciclo riproduttivo lasciando le superfici di lavoro utilizzabili. Lavoriamo in quattro fasi, in orario non operativo, e lasciamo una relazione tecnica con i punti trattati e quelli da sistemare.
Ispezione
Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.
Estratti alimentari
Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.
Trappole a feromone
Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.
Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, con la blatta orientalis il punto in cui la si vede è quasi sempre un corridoio di passaggio: il rifugio sta sotto una griglia di scarico, in una fessura alla base del muro o lungo un passaggio di impianti, e finché non lo si raggiunge gli avvistamenti tornano.
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Domande frequenti sulla blatta orientalis
Come riconosco la blatta orientalis rispetto alle altre blatte?
Dalla misura e dal colore. Da adulta sta fra i 22 e i 27 millimetri e ha il corpo bruno molto scuro, quasi nero, con un aspetto lucido. La blattella germanica è molto più piccola, 11-16 mm, ed è chiara con due righe scure dietro il capo; la periplaneta americana arriva a circa 40 mm ed è rossiccia. In più la orientalis cammina lentamente e non scatta via.
La blatta orientalis vola?
No. Il maschio ha le ali che coprono tre quarti del corpo e la femmina le ha ridotte a due lamine corte, ma nessuno dei due riesce a volare. Non sale nemmeno sulle superfici lisce e verticali come il vetro o le piastrelle lucide: per questo la si trova quasi sempre a terra.
Perché la trovo in cantina, nel box o vicino agli scarichi?
Perché cerca ambienti freschi e umidi. Si sviluppa meglio fra i 20 e i 29 gradi e in un locale interrato questa condizione dura quasi tutto l’anno. Si sposta poi da un locale all’altro seguendo le tubazioni, non attraversando le stanze.
Può arrivare fino ai piani alti?
Sulle pareti lisce non sale, ma i cavedi degli impianti e i passaggi dei tubi offrono appigli e collegano i piani fra loro. È il motivo per cui in un condominio compare in appartamenti lontani fra loro e non in quelli che stanno in mezzo.
Quante uova fa una femmina?
Ogni contenitore di uova, l’ooteca, ne contiene circa sedici, e una femmina ne produce in media otto in tutta la vita. L’ooteca non viene portata addosso: viene lasciata in una fessura riparata e schiude dopo 42-81 giorni.
Quanto tempo passa prima che una ninfa diventi adulta?
Circa un anno. Le ninfe cambiano pelle sette volte prima di arrivare allo stadio adulto, e da adulta la blatta vive poi dai 34 ai 180 giorni.
È pericolosa per la salute?
Vive a contatto con scarichi e materiale in decomposizione e poi cammina su superfici e oggetti di casa: il problema principale è di igiene. Per le indicazioni sanitarie il riferimento corretto sono le fonti pubbliche, come EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, non un’azienda di disinfestazione.
Devo svuotare la cantina prima dell’intervento?
No. Serve però poter arrivare alla base dei muri, ai chiusini di scarico e ai passaggi degli impianti: di solito basta staccare gli scatoloni di una ventina di centimetri dalla parete.
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Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si trattano i punti umidi e perché non serve saturare gli ambienti con prodotti chimici.
Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nascosti. Le superfici restano utilizzabili e in casa si può rientrare subito.
Se hai visto blatte in cantina, nel box o vicino a uno scarico, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.
Trovi blatte nere in cantina, nel box o vicino a uno scarico?
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