Specie · Blatte e scarafaggi

Blatta orientalis Lo scarafaggio nero che vive vicino agli scarichi: come si riconosce e perché entra in casa

È la blatta più comune nelle cantine, nei box e nei locali umidi. Non vola e non sale sulle pareti lisce: si sposta in basso, seguendo i tubi e l’acqua ferma.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Blatta orientalis, scarafaggio nero, vicino a uno scarico a pavimento
La blatta orientalis resta a terra: la si trova accanto ai chiusini di scarico, dove l’acqua non si asciuga mai.

In breve: che cos’è la blatta orientalis

La blatta orientalis è lo scarafaggio nero che si trova quasi sempre a terra: da adulta misura 22-27 mm, ha il corpo scuro e lucido e non vola, nemmeno il maschio, che pure ha le ali lunghe tre quarti del corpo.

Non riesce a salire sulle superfici lisce, quindi resta nei punti bassi e umidi — scarichi a pavimento, cantine, box, vani tecnici — e passa da un locale all’altro seguendo le tubazioni. Quando la temperatura esterna scende cerca riparo dentro gli edifici: è il momento in cui la maggior parte delle persone se la trova in casa per la prima volta.

22-27 mmLa misura di un adulto
Non volaE non sale sulle superfici lisce
16 uovaIn ogni contenitore di uova
12 mesiPer passare da ninfa ad adulta
Il nero non basta

Come si riconosce la blatta orientalis

Da adulta misura tra i 22 e i 27 millimetri. È più grande della blatta che si trova nelle cucine e più piccola di quella delle fognature. Il corpo è bruno molto scuro, quasi nero, e ha un aspetto lucido, come smaltato.

Il maschio ha le ali che coprono circa tre quarti del corpo, la femmina le ha corte, ridotte a due piccole lamine. Nessuno dei due vola: le ali ci sono, ma non lo sollevano da terra.

L’ultimo dettaglio è il modo di muoversi. Non scatta via quando accendi la luce: cammina, lentamente, e spesso prosegue nella stessa direzione invece di cercare subito una fessura.

Blatta orientalis adulta, scarafaggio nero lucido
Blatta orientalis adulta: corpo scuro e lucido, ali presenti ma inutili per il volo.
Si cerca in basso, non in alto

I tre punti in cui si trova quasi sempre

Non riesce a salire sulle superfici lisce e verticali: vetro, piastrelle lucide e acciaio la fermano. Per questo resta nei punti bassi, dove trova acqua ferma e un riparo a portata.

  • Chiusino di scarico a pavimento in un locale interrato01

    Gli scarichi a pavimento

    Cantine, garage, lavanderie e locali tecnici hanno un chiusino con l’acqua ferma nel sifone. Sotto la griglia c’è umidità costante e un nascondiglio che nessuno apre mai.

  • Vano sotto il lavello con sifone e tubo di scarico02

    Sotto gli elettrodomestici

    Lavatrice, lavastoviglie e frigorifero poggiano su uno zoccolo basso, con il tubo di scarico dietro. È il punto più umido della stanza e nessuno ci guarda.

  • Bocca di lupo di una finestra di cantina con foglie03

    Bocche di lupo e intercapedini

    Le finestre basse delle cantine raccolgono foglie e acqua piovana. Chi vive fuori passa l’inverno lì, appoggiato al muro, e al primo passaggio aperto entra.

Hai visto un insetto nero vicino a uno scarico?

Mandaci la foto e dicci in che punto l’hai trovato: ti diciamo se è una blatta orientalis e da dove sta arrivando.

Locale interrato con tubazioni e scarico a pavimento
Nei locali interrati la temperatura resta nella fascia in cui questa specie si sviluppa meglio anche quando fuori fa freddo.
Segue l’acqua, non gli avanzi

Perché arriva proprio in cantina e nei box

Cerca ambienti freschi e umidi e si sposta da un locale all’altro seguendo le tubazioni. Questo spiega una cosa che sembra assurda: compare in due appartamenti lontani dello stesso stabile e non in quelli in mezzo. Non ha attraversato le stanze, ha seguito una colonna.

La fascia di temperatura in cui si sviluppa meglio va dai 20 ai 29 gradi. In un interrato questa condizione dura quasi tutto l’anno, mentre all’aperto sparisce con il primo freddo: è il motivo per cui in autunno la si vede entrare.

Il tempo lavora per lei

Quanto ci mette a diventare un problema

Una femmina produce in media otto contenitori di uova in tutta la vita, e ognuno ne contiene circa sedici. L’ooteca non viene portata addosso: viene lasciata in una fessura riparata e schiude molto tempo dopo, quando la femmina che l’ha deposta spesso non c’è più.

  • Giorno0

    L’ooteca viene nascosta

    La femmina la lascia in una fessura, sotto una griglia o dietro un battiscopa scollato, e se ne va.

  • Giorni42-81

    Le uova schiudono

    È l’intervallo di incubazione misurato per questa specie: fino a quasi tre mesi dopo la deposizione.

  • Mute7

    Le ninfe crescono

    Cambiano pelle sette volte prima di diventare adulte. Servono circa dodici mesi perché una ninfa arrivi allo stadio adulto.

  • Giorni34-180

    La vita da adulta

    È la finestra in cui una femmina adulta può deporre le sue ooteche e far ripartire il ciclo.

Questi numeri spiegano perché un trattamento che colpisce solo gli adulti sembra funzionare per qualche settimana e poi si sgonfia: quello che era già stato deposto continua a schiudere per mesi, indipendentemente da quello che succede in superficie.

Tre specie, tre storie diverse

Orientalis, germanica e americana a confronto

Capire quale delle tre hai davanti cambia il punto da cui si parte: la prima arriva dal basso e dall’umido, la seconda dalla cucina, la terza dalle reti fognarie.

SpecieLunghezza da adultaColoreVola?Dove si trova
Blatta orientalis22-27 mmBruno molto scuro, quasi nero, lucidoNo, né maschio né femminaScarichi a pavimento, cantine, garage, locali freschi e umidi
Blattella germanica11-16 mmMarrone chiaro con due righe scure parallele dietro il capoPraticamente no: al massimo plana se disturbataCucine, locali di ristorazione, elettrodomestici caldi
Periplaneta americanaCirca 40 mmBruno rossiccio con bordo giallastro dietro il capoSì, per brevi tratti, e plana dall’altoFognature, scantinati, ambienti caldi e umidi

La differenza pratica è questa: con la germanica si lavora dentro casa, sui mobili e sugli elettrodomestici. Con la orientalis si lavora sui punti di ingresso e sui passaggi umidi, perché la popolazione vive quasi sempre fuori dall’appartamento.

Un intervento, non uno spruzzo

Come si lavora su un locale interrato

Il lavoro non parte dall’insetto che si vede, ma dal punto in cui passa. Si controllano i chiusini, i sifoni asciutti, i passaggi degli impianti e le fessure alla base dei muri, perché sono le strade che collega gli spazi umidi fra loro.

Poi si interviene sui punti, non sugli ambienti: non serve saturare una cantina per togliere una popolazione che vive dentro una griglia e in due fessure.

Le blatte si muovono quando l’edificio è fermo: è in quelle ore che si capisce da dove entrano.
Le mosse che peggiorano le cose

Che cosa non funziona contro la blatta orientalis

Sono i tre tentativi più comuni, e hanno tutti lo stesso difetto: agiscono dove l’insetto si vede, non dove vive.

  • Spruzzare l’insetticida dentro lo scarico. L’acqua lo diluisce e lo porta via nel giro di poche ore. La parte di popolazione che sta più avanti nel tubo non viene nemmeno sfiorata e torna indietro quando il prodotto è sparito.
  • Tappare la griglia e basta. Se sotto restano acqua ferma e residui, il problema non si chiude: si sposta al chiusino accanto o al passaggio di un impianto.
  • Aspettare che passi con il freddo. È l’esatto contrario: quando fuori la temperatura scende, questa specie cerca riparo dentro gli edifici. L’autunno è il momento in cui rimandare costa di più.
Quando conviene chiamare

I segnali che dicono che non è un esemplare di passaggio

Un solo esemplare può essere entrato da una porta aperta. Questi tre segnali, invece, indicano che da qualche parte vive una popolazione.

  • Li vedi sempre negli stessi due o tre punti. Una popolazione stabile usa gli stessi passaggi: lo stesso chiusino, lo stesso angolo dietro la lavatrice, la stessa soglia.
  • Li vedi anche di giorno. È una specie notturna: incontrarla con la luce accesa significa che il rifugio è pieno e qualcuno si sposta fuori orario.
  • Trovi esemplari di misure diverse. Se accanto agli adulti compaiono individui più piccoli e senza ali sviluppate, vuol dire che le ooteche stanno schiudendo lì vicino.

Trovi blatte nere in cantina o nel box?

Guardiamo insieme i punti umidi e i passaggi degli impianti: la valutazione è gratuita e il trattamento si fa senza pesticidi.

Metodo Bio · 0 pesticidi

Come interveniamo in casa

In una casa non serve saturare gli ambienti: serve raggiungere i rifugi e interrompere il ciclo riproduttivo lasciando le superfici di lavoro utilizzabili. Lavoriamo in quattro fasi, in orario non operativo, e lasciamo una relazione tecnica con i punti trattati e quelli da sistemare.

Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

Ispezione

Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

Estratti alimentari

Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

Trappole a feromone

Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

Termonebbiogeno naturale

Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, con la blatta orientalis il punto in cui la si vede è quasi sempre un corridoio di passaggio: il rifugio sta sotto una griglia di scarico, in una fessura alla base del muro o lungo un passaggio di impianti, e finché non lo si raggiunge gli avvistamenti tornano.

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

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Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

FAQ · Blatta orientalis

Domande frequenti sulla blatta orientalis

Come riconosco la blatta orientalis rispetto alle altre blatte?

Dalla misura e dal colore. Da adulta sta fra i 22 e i 27 millimetri e ha il corpo bruno molto scuro, quasi nero, con un aspetto lucido. La blattella germanica è molto più piccola, 11-16 mm, ed è chiara con due righe scure dietro il capo; la periplaneta americana arriva a circa 40 mm ed è rossiccia. In più la orientalis cammina lentamente e non scatta via.

La blatta orientalis vola?

No. Il maschio ha le ali che coprono tre quarti del corpo e la femmina le ha ridotte a due lamine corte, ma nessuno dei due riesce a volare. Non sale nemmeno sulle superfici lisce e verticali come il vetro o le piastrelle lucide: per questo la si trova quasi sempre a terra.

Perché la trovo in cantina, nel box o vicino agli scarichi?

Perché cerca ambienti freschi e umidi. Si sviluppa meglio fra i 20 e i 29 gradi e in un locale interrato questa condizione dura quasi tutto l’anno. Si sposta poi da un locale all’altro seguendo le tubazioni, non attraversando le stanze.

Può arrivare fino ai piani alti?

Sulle pareti lisce non sale, ma i cavedi degli impianti e i passaggi dei tubi offrono appigli e collegano i piani fra loro. È il motivo per cui in un condominio compare in appartamenti lontani fra loro e non in quelli che stanno in mezzo.

Quante uova fa una femmina?

Ogni contenitore di uova, l’ooteca, ne contiene circa sedici, e una femmina ne produce in media otto in tutta la vita. L’ooteca non viene portata addosso: viene lasciata in una fessura riparata e schiude dopo 42-81 giorni.

Quanto tempo passa prima che una ninfa diventi adulta?

Circa un anno. Le ninfe cambiano pelle sette volte prima di arrivare allo stadio adulto, e da adulta la blatta vive poi dai 34 ai 180 giorni.

È pericolosa per la salute?

Vive a contatto con scarichi e materiale in decomposizione e poi cammina su superfici e oggetti di casa: il problema principale è di igiene. Per le indicazioni sanitarie il riferimento corretto sono le fonti pubbliche, come EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, non un’azienda di disinfestazione.

Devo svuotare la cantina prima dell’intervento?

No. Serve però poter arrivare alla base dei muri, ai chiusini di scarico e ai passaggi degli impianti: di solito basta staccare gli scatoloni di una ventina di centimetri dalla parete.

Come interveniamo

Il trattamento contro le blatte, spiegato in pochi minuti

Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si trattano i punti umidi e perché non serve saturare gli ambienti con prodotti chimici.

Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: agiscono dopo l’ingestione e raggiungono anche gli esemplari che restano nascosti. Le superfici restano utilizzabili e in casa si può rientrare subito.

Se hai visto blatte in cantina, nel box o vicino a uno scarico, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
Valutazione gratuita

Trovi blatte nere in cantina, nel box o vicino a uno scarico?

Mandaci una foto e dicci in che punto l’hai vista: ti diciamo se è una blatta orientalis, da dove arriva e che cosa serve per chiudere il passaggio. Trattamenti senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

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