Derattizzazione senza veleni per l’ospitalità

Derattizzazione Hotel e B&B: Protocolli e Tutela della Reputazione

In hotel e B&B anche una sola segnalazione può diventare rapidamente un problema reputazionale. Una foto o una recensione negativa può avere un impatto molto più grande dell’episodio stesso.

Per questo serve un monitoraggio discreto e documentato di camere, corridoi, cucine, depositi, lavanderie, aree rifiuti e principali punti di accesso.

In caso di segnalazione bisogna intervenire subito, individuare l’origine del problema e registrare controlli e azioni correttive.

Il punto chiave: prevenzione, rapidità e discrezione proteggono sia gli ospiti sia la reputazione della struttura.
Controllo professionale dei roditori in hotel e B&B con intervento tecnico discreto
Dicono di noiOltre 1.000 strutture e famiglie ci hanno già sceltoRecensioni pubbliche e verificate: non le selezioniamo noi, le scrivono i clienti su Trustpilot.
★★★★★Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

In sintesi

Il rischio è reputazionale prima che sanitario: un esemplare visto in camera vale più di un nucleo in magazzino. Le aree critiche sono cucine, magazzini, lavanderia, locali rifiuti, cavedi e ingressi di servizio: il problema nasce lì e raggiunge le camere lungo colonne impiantistiche e controsoffitti. Si interviene a struttura aperta con dispositivi discreti e visite in fasce a bassa occupazione, senza rodenticidi né nebulizzazioni, quindi senza odori e senza tempi di rientro. Se un ospite segnala: verbalizza, sposta la camera senza discutere, attiva la verifica tecnica. Le prime due ore decidono se finisce online.

Chiama lo 0584 433 198Leggi le recensioniRichiedi un sopralluogoInterventi discreti a struttura aperta · Toscana e provincia di Lucca

Il rischio di categoria

Perché le Strutture Ricettive Sono Esposte al Rischio Roditori

Hotel, B&B, residence e strutture con ristorazione gestiscono ogni giorno merci, personale, fornitori e rifiuti. Ogni consegna, apertura di servizio o passaggio tecnico può diventare una via di ingresso se non viene controllata.

Quattro fattori che aumentano il rischio

Il primo è il ricevimento merci. Cartoni, imballaggi e pallet entrano da accessi che restano spesso aperti durante scarico e stoccaggio.

Il secondo è la gestione dei rifiuti. Scarti organici e contenitori movimentati più volte al giorno rendono particolarmente attrattive le aree vicine a porte e locali di servizio.

Il terzo è la complessità degli edifici. Cavedi, controsoffitti, canalizzazioni e vani tecnici possono collegare cucine, depositi, lavanderie e piani camere.

Il quarto è la stagionalità operativa. Nei periodi di chiusura o bassa occupazione diminuiscono i controlli proprio quando i roditori cercano ambienti tranquilli e protetti.

Baia di ricevimento merci di un hotel con serranda aperta, pallet di cartoni sulla soglia e corridoio di servizio verso la cucina
Per l’HoReCa il punto chiave è la continuità del controllo: ingressi, cucine, depositi, lavanderie, locali tecnici e aree rifiuti devono essere gestiti come un unico sistema.

Dove guardare per primo

Le Aree Critiche, in Ordine

In hotel e strutture ricettive il rischio non è uguale in tutti gli ambienti: si concentra dove si incontrano cibo, accessi, riparo e scarsa visibilità. Per questo il controllo deve partire dalle aree più esposte e poi seguire i percorsi interni.

Dove si concentra il rischio reale

Il locale rifiuti è quasi sempre il primo punto critico: organico, contenitori movimentati e porte aperte durante i conferimenti creano un’area ad alta attrattività.

Seguono cucine e dispense, dove alimenti, calore e spazi tecnici dietro le attrezzature offrono condizioni favorevoli al passaggio dei roditori.

Magazzini e depositi sono altrettanto sensibili: cartoni, pallet e materiali accumulati possono creare riparo e rendere più difficile individuare rapidamente le tracce.

Poi vengono lavanderie, ingressi di servizio e baie di consegna, che aggiungono umidità, calore e continui collegamenti con l’esterno.

Infine ci sono locali tecnici e aree esterne: cavedi, vani impiantistici, siepi, grondaie e passaggi strutturali possono collegare rapidamente esterno, servizi e piani camere.

Locale rifiuti di hotel con contenitori carrellati a coperchio chiuso, porta di servizio a chiusura automatica e postazione di monitoraggio numerata
La priorità operativa: prima si presidiano rifiuti, cucine e accessi; poi si segue il percorso attraverso depositi, lavanderie, vani tecnici e aree esterne.

Il percorso, non la tana

Come il Problema Arriva alle Camere

Nelle camere i roditori non si insediano quasi mai: di solito le attraversano. Non trovano una fonte alimentare stabile, ma sfruttano un percorso tecnico che parte da altre aree della struttura e arriva fino ai piani camere.

I percorsi verticali

I passaggi più frequenti sono le colonne impiantistiche dei bagni, i controsoffitti dei corridoi e i cavedi tecnici. Da lì il passaggio verso una camera può avvenire attraverso un varco non sigillato intorno a tubazioni, scarichi o attraversamenti murari.

Perché un piano limitato alla cucina non basta

Un piano che controlla solo la cucina può ridurre il problema, ma non protegge i punti che incidono davvero sull’esperienza dell’ospite. Se il percorso resta aperto nei collegamenti verticali, il rischio di segnalazioni in camera rimane.

Per questo il monitoraggio deve includere anche locali tecnici di piano, corridoi di servizio e punti di transito verticale: aree non visibili al cliente, ma decisive per interrompere il percorso. La dinamica è simile a quella descritta nell’articolo sui topi nei muri e nel controsoffitto .

Colonna impiantistica dentro un cavedio di hotel con pannello di ispezione del controsoffitto aperto verso il corridoio camere
Il punto chiave: la reputazione della struttura non si protegge solo in cucina, ma bloccando i percorsi che collegano aree tecniche, corridoi e camere.
Chiama lo 0584 433 198 Scrivici su WhatsApp Richiedi una valutazione tecnica Sopralluogo tecnico in struttura, con orari concordati e senza disturbare gli ospiti.

Lavorare senza farsi notare

Intervenire con la Struttura Aperta

In una struttura ricettiva la discrezione non è una cortesia: è un requisito tecnico del servizio. Dispositivi visibili o interventi percepiti dagli ospiti possono generare un problema reputazionale anche quando l’infestazione è già sotto controllo.

Discrezione come requisito tecnico

I dispositivi vanno collocati in punti protetti e non visibili: dietro arredi fissi, lungo battiscopa nelle aree di servizio, nei locali tecnici e sotto le attrezzature. Negli spazi accessibili agli ospiti si privilegiano soluzioni integrate e poco riconoscibili.

Orari e riservatezza

Gli interventi si programmano in base all’occupazione: cambio camere, fasce di bassa presenza e periodi meno intensi. Nelle cucine si lavora fuori dai servizi, riducendo al minimo interferenze con personale e clienti.

Anche la documentazione deve essere gestita con riservatezza. Verbali, registri e report restano strumenti aziendali, particolarmente importanti per strutture appartenenti a catene, gruppi alberghieri o soggette ad audit esterni.

Intervento discreto di derattizzazione in hotel con dispositivo di monitoraggio non visibile agli ospiti
Il principio operativo: il controllo deve essere efficace senza diventare visibile. Tecnica, orari e comunicazione interna devono proteggere insieme sicurezza, continuità del servizio e reputazione della struttura.

Chi ha risolto i rumori notturni dentro le pareti

Recensioni verificate su Trustpilot — 4,8 su 5

Le prime due ore

Un ospite segnala: le prime due ore

Questa è la parte che decide se la vicenda finirà online, e non è una parte tecnica: è una parte di relazione. La reazione istintiva — minimizzare, spiegare che è impossibile, attribuire all’ospite un errore di percezione — è quella che genera la recensione.

La gestione della relazione

Il primo passo è prendere la segnalazione sul serio e per iscritto: luogo esatto, ora, circostanze. Serve alla gestione tecnica, ma soprattutto comunica all’ospite che è stato ascoltato. Il secondo è spostare la camera senza discutere, offrendo qualcosa per il disagio: un upgrade, una cena, una notte. Il costo è irrisorio rispetto a una recensione permanente.

Il terzo è informare l’ospite che la verifica è già stata attivata, senza promettere spiegazioni che non hai ancora. Una frase onesta funziona meglio di una rassicurazione generica: la verifica è in corso, la camera è fuori uso, ti aggiorniamo.

✗ Esche nelle pareti

  • Verbalizza luogo, ora e circostanze della segnalazione
  • Sposta la camera senza discutere, con un gesto di compensazione
  • Non minimizzare: è la reazione che genera la recensione
  • Informa che la verifica è attivata, senza spiegazioni inventate
  • Camera fuori uso fino all’esito della verifica

✓ Cattura agli sbocchi + esclusione

  • Ispeziona passaggi impianti del bagno, controsoffitto, locali tecnici
  • Nessuna esca in camera o nei corridoi, per nessun motivo
  • Registra l’azione correttiva nel piano: è la difesa documentale
  • Informa il personale su cosa dire se altri ospiti chiedono
  • Richiama l’ospite a esito ottenuto: chiude la relazione, non solo il caso
Attenzione · Rischio reale

La gestione tecnica

Sul piano tecnico, nelle stesse ore: ispezione dell’area con torcia radente, controllo dei passaggi impianti del bagno e del controsoffitto, verifica dei locali tecnici di piano, camera fuori uso fino all’esito. Se la struttura ha un piano attivo, tutto questo è già procedura scritta.

Topi ed effetti dei rodenticidi: cosa accade dopo l’ingestione dell’esca
I danni che restano quando il problema non viene chiuso davvero

L’errore da evitare in assoluto: mettere esche in camera o nel corridoio. Se l’animale muore in un’intercapedine adiacente, il problema diventa un odore in camera per settimane, che è peggio dell’avvistamento.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoInterventi certificati ISO 9001 e ISO 14001 · compatibili con la casa e gli animali
Il metodo Ekonore

Il metodo Ekonore senza veleni

In una struttura ricettiva il protocollo non usa rodenticidi, nemmeno all’esterno. Il primo vantaggio è immediato e si vede in camera: nessun odore, nessun residuo sulle superfici, nessun tempo di rientro. Una camera trattata torna disponibile subito.

In hotel il rischio peggiore è la carcassa, non il topo

È il motivo tecnico per cui le esche sono inadatte a una struttura ricettiva: un esemplare avvelenato muore dove non si arriva — un’intercapedine, un cavedio, un controsoffitto — e l’odore in camera dura settimane. Diventa un problema peggiore e più lungo dell’avvistamento che si voleva risolvere.

Noi rimuoviamo gli esemplari fisicamente, con dispositivi discreti posizionati sui camminamenti reali e non a vista. Ogni cattura viene registrata con data, punto e specie: la stessa misura che dice se il problema arriva dalla rete fognaria, dal locale rifiuti o da un varco del perimetro, e permette di intervenire sulla causa giusta.

La documentazione prodotta è quella richiesta dai piani di autocontrollo e utilizzabile in audit di catena o di tour operator, allegabile al sistema di gestione della struttura.

Zero tossiciin camere, cucine e aree comuni
Nessun tempo di rientrola camera si rioccupa subito
Orari concordatilavoriamo quando non ci sono ospiti
Dispositivo di multicattura numerato installato in un locale di servizio di una struttura ricettiva
Dispositivo di multicattura numerato: rimozione fisica e tracciabile, senza esche in camera.

La differenza si vede in struttura

Perché chiamare Ekonore per il tuo hotel o B&B

Hai appena letto come si riconosce e si controlla il problema in una struttura ricettiva. È il motivo per cui il nostro servizio si chiama BioDisinfestazione: nelle camere, nelle aree comuni e in cucina non lasciamo esca tossica. Lavoriamo con monitoraggio, cattura meccanica ed esclusione fisica dei varchi; il rodenticida, dove la normativa lo consente, resta all’esterno, in postazione chiusa, numerata e registrata.

Le foto qui sotto sono nostri interventi reali in strutture e siti dei nostri clienti, non immagini d’archivio.

CAMEREIntervento Ekonore: nessuna esca dove dormono gli ospiti
Nessuna esca dove dormono gli ospitiIn camere, corridoi e aree comuni usiamo solo trappole multicattura e dispositivi di monitoraggio. Niente veleno, niente odori, nessun rischio per bambini e animali domestici al seguito.
PERIMETROIntervento Ekonore: si parte dal muro esterno, non dalle camere
Si parte dal muro esterno, non dalle camereIl roditore entra da un varco: cavedio, bocca di lupo, ingresso di servizio. Intercettiamo fuori e sigilliamo i passaggi. Senza esclusione fisica la pressione rientra, qualunque cosa tu metta dentro.
CUCINA E HACCPIntervento Ekonore: lo standard dell’ospitalità e della ristorazione
Lo standard dell’ospitalità e della ristorazioneProtocollo certificato UNI EN 16636, compatibile con il piano di autocontrollo della cucina e con gli audit di catena, tour operator e OTA. La documentazione è pensata per essere allegata al tuo sistema.
TRACCIABILITÀIntervento Ekonore: ogni controllo lascia una traccia scritta
Ogni controllo lascia una traccia scrittaData, ora, posizione, esito e specie finiscono nel registro di monitoraggio: il documento che esibisci a un controllo e che dimostra la conformità del piano, con orari concordati con la direzione.
  • Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
  • Valutazione tecnica con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
  • Piano scritto e firmato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
  • Certificazioni con numero di registrazione verificabile, allegabili al piano di autocontrollo della struttura.
  • Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Se stai ancora decidendo a chi affidare la tua struttura, il modo più rapido è farci vedere il perimetro e le aree di servizio: 0584 433 198, oppure richiedi una valutazione tecnica con mappa dei varchi.

Il metodo Bio Ekonore

Come si svolge l’intervento, in cinque fasi

Il calendario si costruisce sull’occupazione della struttura, non sulla nostra agenda. Nelle strutture stagionali il momento migliore per la parte strutturale è la chiusura, quando si può lavorare senza vincoli di orario e senza ospiti.

1
Sopralluogo di tutte le aree, ospiti e servizioIdentificazione della specie, lettura del percorso dentro le intercapedini e di tutti i punti di uscita, con ispezione dei cavedi e dei passaggi impiantistici. Nessun dispositivo viene posato prima di aver capito.
2
Mappa dei percorsi verticali e dei punti di ingressoOgni varco — ingresso di servizio, bocca di lupo, passaggio di tubazioni — e ogni percorso vengono riportati in planimetria, con la posizione dei dispositivi da installare.
3
Dispositivi discreti, senza rodenticidi, in orari concordatiPostazioni di multicattura sugli sbocchi reali, invisibili all’ospite. Nelle camere e nelle aree comuni nessuna esca. Controlli a cadenza programmata sull’occupazione della struttura.
4
Sigillatura di accessi di servizio e passaggi impiantiReti in acciaio inox e sigillature su cavedi, tubazioni e fessure. Mai prima della rimozione, per non murare dentro esemplari vivi.
5
Registro, azioni correttive e verifica finaleData, ora, postazione, specie e azione correttiva finiscono nel registro. Cibo, acqua e accessi esterni sotto controllo, per togliere il motivo di risalire.
In sintesi

Cinque fasi, con orari concordati e un documento per ognuna

Le cinque fasi appena descritte non sono un elenco di operazioni: sono cinque passaggi che producono ciascuno un documento. È quello che distingue un intervento da un piano, ed è quello che esibisci a un controllo, a un audit di catena o a un tour operator. La valutazione iniziale è sempre gratuita; il sopralluogo tecnico, quando necessario, ha un costo che viene scalato dal prezzo dell’intervento finale.

1
Sopralluogoogni area, dagli spazi ospiti ai locali di servizio→ mappa della specie e dei percorsi
2
Planimetriavarchi e postazioni numerate, punto per punto→ planimetria delle postazioni
3
Controllidispositivi discreti, orari concordati con la direzione→ verbale di ogni passaggio
4
Chiusurareti e sigillature sugli accessi di servizio→ verbale di sigillatura
5
Verificacatture azzerate e cause rimosse→ registro di monitoraggio
Controllo programmato in una struttura ricettiva: planimetria e postazione di monitoraggio numerata
Il controllo si programma sull’occupazione della struttura: si lavora quando non ci sono ospiti nelle aree interessate.
Senti rumori dentro il muro o sopra il controsoffitto?

Un tecnico specializzato individua il percorso e i punti di uscita senza demolire, e ti propone un piano bio senza veleni, compatibile con bambini e animali domestici.

Da non fare mai

Gli errori che costano una recensione

Sono errori di gestione più che tecnici: nascono nelle prime ore dopo una segnalazione.

Da evitare assolutamente

  • Minimizzare con l’ospite: è la scintilla della recensione
  • Non spostare la camera per non perdere una vendita
  • Mettere esche in aree ospiti: rischio odore in camera per settimane
  • Trattare solo la cucina: non interrompe i percorsi verso i piani
  • Ignorare il locale rifiuti: è il punto più attrattivo della struttura
  • Nessun controllo durante la chiusura stagionale: alla riapertura il problema è strutturato

Dai nostri cantieri

Casi reali documentati

Hotel tre stelle sul litorale, Versilia. Segnalazione di un ospite al secondo piano. Il nucleo era nel locale rifiuti al piano strada e il percorso saliva lungo una colonna impiantistica: sei catture in tredici giorni, due passaggi sigillati, nessuna ulteriore segnalazione nella stagione.

B&B in centro storico, Lucca. Struttura in edificio storico con cavedi irregolari. Intervento durante la chiusura invernale, con chiusura degli accessi dal sottotetto raggiungibile dalle grondaie: riapertura senza problemi.

Chiusino e caditoia esterni in prossimità di un locale rifiuti

Caso 1 · Stabilimento alimentare, PiemontePerimetro esterno presidiato con 22 postazioni di sicurezza ancorate e area interna coperta da 14 dispositivi di multicattura, integrati da lampade UV e trappole a feromoni. Soglia di allarme fissata a un solo esemplare per postazione: al superamento scatta l’azione correttiva immediata. Il perimetro intercetta prima che il problema entri.

Punti di ingresso dei roditori in un edificio: passaggi impianti e fessure perimetrali

Caso 2 · Piattaforma logistica alimentare, CalabriaSette postazioni esterne a presidio del perimetro e diciassette postazioni interne convertite da esca a multicattura, con lampade UV e trappole a feromoni per il monitoraggio degli infestanti volanti. La conversione elimina il rodenticida dagli ambienti frequentati e rende ogni cattura tracciabile e verificabile in audit.

Struttura con ristorante, provincia di Pisa. Presenza rilevata in un audit richiesto da un tour operator. Piano documentato con planimetria e registro, monitoraggio senza rodenticidi: qualifica mantenuta.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoParla con chi progetta il piano, non con un call center
Testimonianze
Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti

«Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.»

Famiglia M. · Appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca

Tenere il risultato nel tempo

Prevenzione strutturale e stagionalità

Il primo intervento riguarda il locale rifiuti: contenitori con coperchio integro, pavimento lavabile, porta a chiusura automatica, nessun conferimento lasciato fuori. È l’intervento con il rapporto costo-beneficio più alto di tutti.

Quattro interventi e una finestra da usare

Il secondo è la chiusura degli accessi: guarnizioni e paraspifferi su ingressi di servizio e baie di consegna, rete metallica a maglia fine su griglie e bocche di lupo, sigillatura dei passaggi impianti nei locali tecnici e nei bagni.

Il terzo è la gestione degli stoccaggi: eliminare il cartone dai magazzini a favore di contenitori rigidi, sollevare tutto dal pavimento, mantenere il perimetro ispezionabile. Il quarto è l’esterno: siepi staccate dai muri, nessuna catasta di legna a contatto, dehors puliti a fine servizio.

La finestra da usare è la chiusura stagionale, o la bassa stagione per le strutture annuali: è il momento in cui la parte strutturale si fa senza vincoli di orario e senza ospiti. I criteri operativi sono quelli della guida su come prevenire i topi.

Rete metallica a maglia fine su una bocca di lupo e paraspifferi alla base della porta di servizio di un hotel
Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo nelle strutture ricettive

Due video per vedere il metodo Ekonore applicato davvero: dispositivi a multicattura al posto delle esche, e il monitoraggio che produce il registro da allegare al piano di autocontrollo.

Derattizzazione HACCP senza veleni — il protocollo bio certificato per cucine, magazzini e aree di servizio.
Monitoraggio degli infestanti — come funziona il piano che tiene sotto controllo la struttura tutto l’anno.

Dicono di noi

Chi ha messo in sicurezza hotel, B&B e strutture ricettive

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

★★★★★

Ottimo servizio, efficace e competente.

Maurizio Coccia

★★★★★

Servizio impeccabile. Precisi, puntuali e professionali.

Stefano Corvara

★★★★★

Intervento efficace e puntuale, professionale. Grazie.

Cliente verificato

★★★★★

Personale molto educato, competente e collaborativo.

Enrico

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa Ekonore

Il nostro team · A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa

Entomologa e responsabile tecnica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.

Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.

ISO 9001ISO 14001Reg. CE 852/2004HACCPL. 82/1994D.M. 274/1997

I dubbi che ci pongono

Domande frequenti su derattizzazione in hotel e B&B

Tre cose, in questo ordine. Prendi la segnalazione sul serio e per iscritto, con luogo, ora e circostanze. Sposta l’ospite in un’altra camera senza discutere, offrendo qualcosa in cambio del disagio. Attiva subito una verifica tecnica dell’area. La gestione della relazione con l’ospite nelle prime due ore determina se la vicenda finirà in una recensione pubblica.

Con dispositivi discreti collocati in punti non visibili — battiscopa, retro degli arredi fissi, locali tecnici — e con visite in orari concordati, tipicamente durante il cambio camere o in fasce a bassa occupazione. Il nostro metodo non usa nebulizzazioni né rodenticidi, quindi non ci sono odori, residui né tempi di rientro nelle stanze.

Il problema nasce quasi sempre altrove — cucine, magazzini, lavanderia, locali rifiuti, cavedi — ma i percorsi arrivano alle camere lungo colonne impiantistiche e controsoffitti. Per questo un piano limitato all’area cucina non protegge la reputazione: è nelle camere che l’ospite vede, e la recensione parla di quella.

Se c’è somministrazione di alimenti valgono i requisiti dell’autocontrollo: piano di controllo infestanti, planimetria dei punti numerati, registro delle verifiche, azioni correttive. Anche senza ristorazione, avere un piano documentato è la difesa più solida in caso di contestazione da parte di un ospite o di un controllo.

È una pratica rischiosa in una struttura ricettiva: le esche vengono spostate dagli animali, possono finire in aree accessibili agli ospiti e in molte strutture ci sono animali domestici al seguito. Inoltre la carcassa si decompone in un’intercapedine e l’odore in una camera è un problema peggiore del topo.

La rimozione richiede in genere due o tre settimane, con visite concordate. La parte che determina il risultato nel tempo è la chiusura degli accessi su ingressi di servizio, locali rifiuti, bocche di lupo e passaggi impianti: senza quella, in una struttura con flusso continuo di merci e persone il problema si ripresenta.

Tre cose, in questo ordine. Prendi la segnalazione sul serio e per iscritto, con luogo, ora e circostanze. Sposta l’ospite in un’altra camera senza discutere, offrendo qualcosa in cambio del disagio. Attiva subito una verifica tecnica dell’area. La gestione della relazione con l’ospite nelle prime due ore determina se la vicenda finirà in una recensione pubblica.

Con dispositivi discreti collocati in punti non visibili — battiscopa, retro degli arredi fissi, locali tecnici — e con visite in orari concordati, tipicamente durante il cambio camere o in fasce a bassa occupazione. Il nostro metodo non usa nebulizzazioni né rodenticidi, quindi non ci sono odori, residui né tempi di rientro nelle stanze.

Il problema nasce quasi sempre altrove — cucine, magazzini, lavanderia, locali rifiuti, cavedi — ma i percorsi arrivano alle camere lungo colonne impiantistiche e controsoffitti. Per questo un piano limitato all’area cucina non protegge la reputazione: è nelle camere che l’ospite vede, e la recensione parla di quella.

Se c’è somministrazione di alimenti valgono i requisiti dell’autocontrollo: piano di controllo infestanti, planimetria dei punti numerati, registro delle verifiche, azioni correttive. Anche senza ristorazione, avere un piano documentato è la difesa più solida in caso di contestazione da parte di un ospite o di un controllo.

È una pratica rischiosa in una struttura ricettiva: le esche vengono spostate dagli animali, possono finire in aree accessibili agli ospiti e in molte strutture ci sono animali domestici al seguito. Inoltre la carcassa si decompone in un’intercapedine e l’odore in una camera è un problema peggiore del topo.

La rimozione richiede in genere due o tre settimane, con visite concordate. La parte che determina il risultato nel tempo è la chiusura degli accessi su ingressi di servizio, locali rifiuti, bocche di lupo e passaggi impianti: senza quella, in una struttura con flusso continuo di merci e persone il problema si ripresenta.

Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

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