Derattizzazione Aziende: il Servizio che Regge un Audit
Un’impresa non chiede «togliete i topi». Chiede un piano scritto, dispositivi numerati, un registro che l’auditor può leggere e un fornitore che risponda al telefono quando la non conformità è già aperta. Ekonore fa derattizzazione aziendale senza esca tossica negli ambienti di lavoro: monitoraggio, cattura meccanica ed esclusione fisica dei varchi.
Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, certificata UNI EN 16636, ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, UNI/PdR 125 ed EMAS. Piani firmati dalla nostra responsabile scientifica, entomologa (PhD).

Sopralluogo e piano preliminare senza costo. Operiamo in tutta Italia e in Canton Ticino.
La risposta in trenta secondi
La derattizzazione aziende è il servizio con cui un’impresa iscritta al Registro delle Imprese per le attività della L. 82/1994 previene e controlla i roditori in un’attività produttiva o commerciale. Non è un intervento singolo: è un piano, fatto di planimetria dei dispositivi, soglie di intervento, frequenze di controllo, registro delle ispezioni e azioni correttive. Nei settori alimentari il piano è richiesto dal Regolamento europeo sull’igiene degli alimenti e viene verificato negli audit BRCGS, IFS e ISO 22000. In Ekonore il piano prevede nessuna esca tossica negli ambienti di lavoro: monitoraggio e cattura all’interno, controllo del perimetro all’esterno, sigillatura dei varchi.
In questa pagina
- 01Azienda o abitazione: cosa cambia davvero
- 02I sei contesti aziendali, uno per uno
- 03Perché in azienda lavoriamo senza esca tossica
- 04Cosa vi chiede la normativa, in concreto
- 05Il piano in cinque fasi
- 06Tre attestazioni tecniche firmate
- 07Le certificazioni, con i numeri di registrazione
- 08Chi firma i piani
- 09Come è fatto un preventivo aziendale
- 10Le dieci domande da mettere a capitolato
- 11Dove interveniamo
- 12Domande frequenti
Azienda o Abitazione: Cosa Cambia Davvero
In una casa il risultato è «non li sento più». In un’azienda il risultato è dimostrabile: se non è scritto, non è successo. È questa la differenza che separa un intervento da un servizio di derattizzazione aziendale.
- Serve una planimetria con i dispositivi numerati e georiferiti, non una scatola messa dove capita.
- Serve una soglia di intervento dichiarata in anticipo: quante catture fanno scattare l’azione correttiva.
- Serve un registro con data, ora, postazione, esito e firma, consultabile in qualunque momento.
- Serve continuità: un fornitore che torna a calendario, non che risponde solo all’emergenza.
Se stai valutando un fornitore per la prima volta, questa guida su chi chiamare spiega il quadro legale in modo neutro, e vale per noi come per chiunque altro.

I Sei Contesti Aziendali, Uno per Uno
Il metodo non cambia. Cambiano le soglie, gli orari, i punti critici e i documenti che qualcuno verrà a chiedervi. Questa tabella è la sintesi: se il vostro caso è nella prima riga, la sezione sotto vi riguarda tutta.
| Settore | Come cambia il piano | Documenti che consegniamo | Standard di riferimento |
|---|---|---|---|
| Industria alimentarestabilimenti, panifici, lavorazione carni, cereali | Perimetro monitorato, interno a sola cattura meccanica, nessuna esca negli ambienti di produzione | Piano scritto, planimetria, registro, schede tecniche, azioni correttive | BRCGS · IFS · ISO 22000 · HACCP |
| Ristoranti, bar e pasticceriecucina, laboratorio, sala, deposito | Intervento fuori orario, laboratorio e scarichi come punto critico, controlli ravvicinati | Attestazione di intervento, registro, piano di prevenzione | HACCP · controlli ASL |
| Supermercati e GDOvendita, retro, celle, carico merci | Baie di carico e retrobottega come prima linea, controllo dei resi e dei fornitori | Registro condiviso con la sede, reportistica periodica | HACCP · standard di catena |
| Magazzini, capannoni e logisticascaffalature, pallet, portoni, uffici | Perimetro esterno + esclusione fisica dei varchi, monitoraggio delle aree di transito | Mappa dei varchi, piano di sigillatura, registro | ISO 9001 · capitolati clienti |
| Hotel e strutture ricettivecucine, lavanderia, camere, aree comuni | Intervento discreto e silenzioso, tracciabilità per la reputazione online | Registro, protocollo per il personale, procedura di segnalazione | HACCP · controlli sanitari |
| Scuole, sanità e collettivitàmense, refettori, aree gioco, degenze | Nessun rodenticida in presenza di persone fragili: cattura ed esclusione | Piano concordato con la direzione, comunicazione alle famiglie | regolamenti locali · HACCP mense |
Se la vostra attività ruota intorno a merce stoccata, valgono anche le pagine dedicate a logistica e trasporti, ai container marittimi e all’industria dei cereali e delle farine.
Perché in Azienda Lavoriamo Senza Esca Tossica
Un rodenticida anticoagulante non uccide subito: l’animale continua a muoversi per giorni e va a morire dove non lo raggiungete. In un’abitazione è un fastidio. In uno stabilimento alimentare è una non conformità, e in un magazzino è merce da scartare. Per questo negli ambienti di lavoro installiamo trappole multicattura e dispositivi di monitoraggio, e teniamo il rodenticida fuori — dove la normativa lo consente, in postazione chiusa e registrata sul perimetro.
C’è un secondo motivo, meno raccontato: la cattura produce un dato, l’esca no. Un erogatore consumato dice che qualcosa ha mangiato. Una trappola dice quale specie, quando e in quale postazione. È la differenza fra un registro che l’auditor accetta e un registro che genera una richiesta di chiarimenti.
MagazziniDato tracciabile, non consumo di esca
Specie, data, ora e postazione finiscono nel registro. È l’evidenza che serve in audit, e serve a voi per capire da dove arrivano.
PerimetroIl controllo comincia fuori
Baie di carico, portoni, cavedi, tubazioni: si intercetta sul perimetro e si sigilla il varco. Senza esclusione fisica la colonia si riforma sempre.
Aree protettePostazioni numerate e segnalate
Ogni dispositivo ha un numero, una posizione a planimetria e una frequenza di controllo. Nessuna scatola anonima dietro un bancale.
RistorazioneNessun rischio per persone e alimenti
Nei locali dove si lavora, si somministra o si dorme non lasciamo esca tossica. È la regola, non l’eccezione concordata caso per caso.
Il metodo completo, con dispositivi e frequenze, è descritto nella pagina monitoraggio roditori. Per il controllo esteso a tutti gli infestanti in ambito alimentare c’è invece il piano di monitoraggio infestanti HACCP.
Cosa vi Chiede la Normativa, in Concreto
Non esiste una legge che imponga «una derattizzazione ogni tre mesi». Esiste qualcosa di più impegnativo: un obbligo di risultato, che vi chiede di dimostrare di avere il problema sotto controllo. Arriva da tre direzioni diverse e va soddisfatto su tutte e tre.
- Igiene alimentare. Il regolamento europeo sull’igiene dei prodotti alimentari chiede alle imprese di applicare procedure efficaci di controllo degli animali infestanti. «Efficaci» significa documentate e verificabili, non semplicemente attive.
- Sicurezza sul lavoro. La valutazione dei rischi comprende il rischio biologico: la presenza di roditori in un ambiente di lavoro è un rischio da valutare e gestire.
- Regolamenti comunali e locali di igiene. Variano da Comune a Comune e in genere pongono a carico del proprietario o del gestore la manutenzione igienica degli spazi.
In più, se lavorate per una catena o per la GDO, il capitolato del cliente è spesso più severo della norma: è lì che compaiono frequenze minime, soglie e formati di reportistica. Su richiesta prepariamo il piano direttamente sul capitolato del vostro committente.
Per le formulazioni puntuali di articoli, frequenze e sanzioni rimandiamo al vostro consulente HACCP e all’autorità competente: le prescrizioni cambiano per settore e territorio, e su questa pagina preferiamo non inventarle.

Il Piano in Cinque Fasi
Il nostro servizio si chiama BioDisinfestazione. In azienda la sequenza è la stessa che applichiamo in un appartamento — cambiano le dimensioni, non la logica — ma ogni fase produce un documento, perché è il documento che dovrete mostrare.
Un Sopralluogo Tecnico, e Sapete Esattamente Dove Siete
Un nostro tecnico visita il sito, identifica la specie, mappa i varchi e vi consegna un piano preliminare con dispositivi, posizioni e frequenze. Nessun costo, nessun impegno: alla fine il documento resta a voi, anche se scegliete un altro fornitore.
Prova sociale
Cosa Dice Chi Ci Ha Già Messo in Capitolato
Punteggio «Eccellente» su Trustpilot. Le recensioni sono pubbliche e verificabili: non le scegliamo noi, non le possiamo modificare.
Tre Attestazioni Tecniche Firmate
Una recensione racconta com’è andata. Un’attestazione tecnica descrive che cosa è stato installato, dove, con quale soglia e con quale tracciabilità: è un documento, non un’opinione. Questi sono tre lavori reali in tre settori diversi, tutti firmati dalla nostra responsabile scientifica.
Industria della panificazione
ArtePane S.r.l.
Felizzano (AL) · attestazione del 20/07/2026
- 22 erogatori perimetrali di monitoraggio roditori all’esterno
- 14 trappole multicattura TIN CAT nelle aree di produzione, magazzino e spogliatoio
- 3 lampade UV con pannelli collanti per gli insetti volanti
- 8 dispositivi Geotrap per il monitoraggio delle blatte
- Soglia roditori: 1 esemplare per trappola attiva l’azione correttiva
Distribuzione alimentare
Maiora S.p.A.
Catanzaro · attestazione del 31/07/2026
- 7 erogatori perimetrali di monitoraggio all’esterno
- 17 erogatori interni sostituiti con trappole multicattura TIN CAT
- 2 lampade UV nelle aree pescheria e preparazione frutta
- 3 trappole a feromoni per coleotteri delle derrate
- Registrazione di ogni cattura con data, ora, posizione, specie e responsabile
Bar e pasticceria
Bar Pasticceria Duomo
Taggia (IM) · attestazione del 23/06/2026
- Infestante: Blattella germanica, perizia entomologica in ingresso
- 2 interventi programmati a 14 giorni di distanza, per intercettare le schiuse successive
- Gel alimentare attrattivo e abbattenti a base di piretro naturale
- Aree trattate: laboratorio, banconi, scarichi, celle, arredi e climatizzazione esterna
- Al secondo passaggio: riduzione significativa della presenza, verificata in campo
Nei due siti alimentari il controllo interno dei roditori è affidato a trappole multicattura al posto degli erogatori di esca, i registri sono verificati da audit interni e il piano è dichiarato conforme al regolamento europeo sull’igiene degli alimenti e agli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000. Nel bar la stessa logica si applica alle blatte: perizia, intervento mirato, secondo passaggio di verifica, raccomandazione di un programma periodico di monitoraggio.
Le Certificazioni, con i Numeri di Registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

Il nostro team · a cura di
Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa
Entomologa (PhD) e responsabile scientifica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000. È la sua firma in calce alle attestazioni tecniche che trovi più sopra.
«Nei nostri piani la soglia è un solo esemplare per trappola: una singola cattura attiva subito la verifica del dispositivo, il controllo delle vie di accesso e la registrazione sul registro di pest management.»
Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.
Come è Fatto un Preventivo Aziendale
Non pubblichiamo un prezzo unico perché non esiste. Pubblichiamo la struttura del preventivo, che nel nostro settore quasi nessuno fa: così quando confrontate due offerte sapete su cosa le state confrontando, e vi accorgete subito se una delle due ha tolto qualcosa.
- Superficie e numero di ambienti. Quante aree separate vanno coperte, non solo i metri quadri: dieci locali da 40 m² richiedono più dispositivi di un capannone da 400 m².
- Numero di dispositivi a planimetria. Si calcola sui varchi e sui percorsi rilevati in sopralluogo, non a forfait. È la voce che spiega perché due preventivi possono differire del doppio.
- Frequenza dei controlli. Mensile, bimestrale, trimestrale o su capitolato del cliente. Nel food si va più stretti; in un ufficio si può allargare.
- Livello di documentazione. Registro base o dossier per audit BRCGS/IFS con schede prodotto, planimetrie firmate e reportistica periodica.
- Esclusione fisica. Reti, spazzole, sigillature: è un investimento una tantum che abbassa il costo ricorrente. Va preventivata a parte e vale la pena.
- Reperibilità e tempi di intervento. Un intervento entro 24 ore su non conformità non costa come una visita programmata: se vi serve, va scritto nel contratto.
Un preventivo senza sopralluogo è un numero inventato. Se un fornitore vi manda un prezzo al telefono, senza aver visto il perimetro, le baie di carico e i punti di stoccaggio, quel numero cambierà — di solito verso l’alto, e a lavori iniziati.
Le Dieci Domande da Mettere a Capitolato
Valgono per noi come per chiunque altro. Le prime cinque sono evidenziate perché su quelle un fornitore serio non può essere vago: se esita, avete già la risposta che cercavate.
È il requisito minimo per esercitare. Chiedete la visura, non la parola.
Un piano di controllo roditori dovrebbe portare la firma di una figura tecnica identificabile. Chiedete nome e titolo.
Deve essere un numero scritto prima di iniziare, non una valutazione a posteriori.
Se la risposta contiene «esca» in un’area alimentare, chiedete perché e come viene gestito il rischio.
Deve restare a voi, in formato consultabile, aggiornato a ogni passaggio.
Senza planimetria il piano non è verificabile né da voi né da un auditor.
La continuità è metà del servizio. Chiedete il calendario, per iscritto.
Ore o giorni? E in quali fasce orarie? Va nel contratto, non in una mail.
Quasi sempre è un extra. Va bene, purché sia detto prima e non a lavori iniziati.
Chiedete come viene passata la storia del sito: è il momento in cui i piani si perdono.
Se vi servono queste dieci domande in un file da allegare alla richiesta di offerta, chiedetecelo dal form: ve lo mandiamo anche se poi scegliete un altro fornitore.
Rispondiamo in giornata nei giorni feriali. Per le non conformità aperte, dite subito che è urgente.
Il Resto del Servizio, Settore per Settore
La derattizzazione aziendale non vive da sola: nella maggior parte dei siti convive con il controllo degli insetti delle derrate, delle blatte e dei volanti. Queste sono le pagine che completano il quadro.
Dove Interveniamo
Operiamo su tutto il territorio nazionale e in Canton Ticino, con squadre che raggiungono il sito per il sopralluogo e poi tornano a calendario. Queste sono le aree con presenza più fitta:
ParmaModenaPadovaVeronaVaresePaviaMonzaBolognaGenovaVeneziaMilanoTorinoCremonaComoBresciaBergamo
Non trovate la vostra provincia? L’elenco completo è nella pagina dove operiamo, oppure scriveteci: fuori dalle aree elencate valutiamo il sito caso per caso.
Domande Frequenti sulla Derattizzazione in Azienda
Le dodici domande che ci arrivano più spesso da responsabili qualità, titolari e amministratori. Tocca una domanda per aprirla.
Ogni quanto va fatta la derattizzazione in un’azienda?
Non esiste una frequenza valida per tutti: dipende dal settore, dal livello di rischio rilevato in sopralluogo e da quanto chiede il capitolato del vostro committente. Nel nostro modello la frequenza è una voce del piano scritto, concordata prima e modificabile se il monitoraggio mostra che serve.
La derattizzazione è obbligatoria per le aziende?
La normativa non impone un numero di interventi: impone un risultato. Le imprese del settore alimentare devono applicare procedure efficaci di controllo degli animali infestanti, e «efficaci» significa documentate e verificabili. In pratica serve un piano, un registro e la prova che il piano viene eseguito.
Che differenza c’è fra derattizzazione e monitoraggio roditori?
La derattizzazione è l’azione che riduce una popolazione presente. Il monitoraggio è il sistema permanente che vi dice se c’è, dove e quanto. In azienda servono entrambi, ma è il monitoraggio a reggere l’audit: senza dati registrati, l’intervento non è dimostrabile.
Usate il veleno negli stabilimenti alimentari?
Negli ambienti di lavorazione, stoccaggio e somministrazione no. Lavoriamo con trappole multicattura e dispositivi di monitoraggio. Il rodenticida, dove la normativa lo consente, resta all’esterno in postazione chiusa, numerata e registrata.
Quanto costa la derattizzazione per un’azienda?
Dipende da superficie, numero di ambienti, dispositivi a planimetria, frequenza dei controlli, livello di documentazione richiesto e tempi di intervento garantiti. Un prezzo dato al telefono senza sopralluogo è un numero destinato a cambiare: la struttura completa del preventivo è più sopra in questa pagina.
Consegnate un registro utilizzabile in audit BRCGS o IFS?
Sì. Il dossier comprende planimetria con dispositivi numerati, piano scritto con soglie e frequenze, schede tecniche e di sicurezza dei prodotti, registro dei controlli e procedura per le azioni correttive. Il registro resta a voi e non nel nostro gestionale.
Cosa succede se durante un controllo trovate una cattura?
Scatta l’azione correttiva prevista dal piano: verifica del dispositivo e dei dispositivi vicini, ispezione delle vie di accesso nell’area, registrazione dell’evento e, se serve, intensificazione dei controlli. Nei nostri piani la soglia è di un solo esemplare per trappola.
Intervenite fuori orario, senza fermare la produzione?
Sì, e nella ristorazione e nella GDO è la norma. Gli orari si concordano in fase di piano: il vincolo vero non è nostro, è la vostra finestra di fermo.
Quanto tempo passa dalla chiamata al sopralluogo?
Per una richiesta ordinaria si concorda in genere entro pochi giorni lavorativi. Se avete una non conformità già aperta o un audit imminente, ditelo subito al telefono: quelle richieste hanno una corsia diversa.
Fate anche l’esclusione fisica dei varchi, o solo il monitoraggio?
Facciamo entrambe, e insistiamo sull’esclusione perché è ciò che chiude il ciclo. Reti in acciaio, spazzole sotto porta, sigillatura delle tubazioni passanti, protezione delle baie di carico. Si preventiva a parte ed è un investimento una tantum che riduce il costo ricorrente.
Lavorate anche per catene con più sedi?
Sì. In quel caso il piano è unico nell’impianto e declinato per sito, con reportistica aggregata per la sede e registri locali per ogni punto. È la configurazione che chiedono quasi tutti i capitolati della distribuzione.
Chi firma i piani e le attestazioni?
La Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD) e responsabile scientifica. La sua firma è in calce alle attestazioni tecniche riportate più sopra, che potete verificare per nome, sede e data.
Sopralluogo tecnico gratuito
Raccontateci il Sito: Vi Richiamiamo Noi
Indicate settore, superficie approssimativa e se avete un audit o una non conformità in corso. Un nostro tecnico vi contatta per fissare il sopralluogo. Nessun costo, nessun impegno: alla fine ricevete comunque un piano preliminare con specie, mappa dei punti critici e dispositivi proposti.


