Protocollo cimici dei letti per catene alberghiere
uno standard unico su tutte le sedi
In un gruppo con più strutture il problema non è tecnico, è di uniformità. Ogni direttore gestisce la segnalazione a modo suo, ogni sede ha un fornitore diverso, e la direzione scopre l’episodio quando è già una recensione. Un protocollo unico non serve a trattare meglio: serve a sapere cosa succede in tutte le sedi con lo stesso metro.

In breve
In un gruppo con più strutture il problema non è tecnico, è di uniformità. Ogni direttore gestisce la segnalazione a modo suo, ogni sede ha un fornitore diverso, e la direzione scopre l’episodio quando è già una recensione. Un protocollo unico non serve a trattare meglio: serve a sapere cosa succede in tutte le sedi con lo stesso metro.
Le cimici dei letti (Cimex lectularius) sono insetti di 4-7 mm, notturni, che non volano e non saltano: si spostano camminando e con quello che portiamo noi. Per questo si eliminano con un intervento tecnico mirato e non con i rimedi da banco.
Senza uno standard non hai dati, hai racconti
Nelle catene la difficoltà ricorrente è che la stessa situazione viene classificata in modo diverso a seconda di chi la vede. Una sede segnala e blocca la camera, un’altra sanifica e non riporta nulla, una terza chiama un fornitore locale che non lascia documentazione. Il risultato è che a livello di gruppo non esiste una serie storica: esistono aneddoti.
Uno standard di gruppo risolve tre cose insieme: rende confrontabili gli episodi fra sedi, rende prevedibile il costo e rende difendibile la posizione della catena se un ospite contesta.
I tre livelli di un protocollo di gruppo
Ognuno ha un destinatario diverso e un formato diverso. Confonderli è ciò che fa fallire la maggior parte dei manuali interni.
- Operativo
- Gestionale
- Direzionale
Chi deve sapere cosa, e in che formato
| Livello | Destinatario | Contenuto e formato |
|---|---|---|
| Operativo | Housekeeping e manutenzione | Una scheda di una pagina: cosa guardare a ogni cambio camera, cosa fare al primo sospetto, cosa non fare mai. Plastificata, in ogni carrello |
| Operativo | Reception | Cosa dire e cosa non dire a un ospite che segnala, come si ricolloca, chi si avvisa e in quanti minuti |
| Gestionale | Direzione di sede | Chi attiva il fornitore, entro quante ore, quali camere si bloccano, quale documentazione si raccoglie |
| Gestionale | Fornitore | SLA di intervento, perimetro standard, formato del certificato, criterio per il controllo successivo |
| Direzionale | Direzione di gruppo | Reportistica trimestrale: episodi per sede, tempo medio di risoluzione, camere-notte perse, costo per episodio |
| Direzionale | Ufficio legale e assicurativo | Registro cumulativo dei certificati, utilizzabile in caso di reclamo o sinistro |
Il livello che viene sempre dimenticato è il primo. I manuali di gruppo tendono a essere scritti per la direzione e a non arrivare mai al carrello. Se l’addetto alle pulizie non ha una scheda di una pagina che gli dice di non pulire e di non spostare, tutto il resto del protocollo si attiva su una camera già compromessa.
I sei numeri che una direzione di gruppo dovrebbe avere

Episodi per sede per trimestre
Il dato base. Serve a distinguere una sede con un problema strutturale da una che ha avuto sfortuna una volta.

Tempo dalla segnalazione al sopralluogo
È la metrica che predice il costo finale meglio di qualunque altra. Sopra le quarantotto ore il perimetro tende ad allargarsi.

Camere-notte perse per episodio
Traduce il problema nella lingua del controllo di gestione. Senza questo dato l’intervento resta una voce di costo senza contropartita.

Percentuale di episodi chiusi al primo passaggio
Misura la qualità del fornitore e la correttezza del perimetro iniziale, non la fortuna.
Nei gruppi la domanda non è quante infestazioni hai avuto, è quante ne hai intercettate prima dell’ospite. Le catene che gestiscono bene questo problema non ne hanno meno delle altre: le trovano al primo livello, dove chiudere costa poche ore e nessuna recensione.
La scelta che determina la comparabilità dei dati
Fornitori locali per sede
- Ogni sede negozia il proprio contratto
- Metodi diversi da una struttura all’altra
- Documentazione in formati non confrontabili
- SLA differenti o assenti
- Nessuna serie storica consolidabile
- Il prezzo per episodio varia senza spiegazione
Fornitore unico di gruppo
- Contratto quadro con tariffario per livello
- Stesso metodo e stesso perimetro standard ovunque
- Certificato in formato unico per tutte le sedi
- SLA uniforme, distinto fra ordinario e urgente
- Reportistica aggregata per la direzione
- Costo per episodio prevedibile e imputabile
Come lavoriamo, in tre minuti
Azoto liquido a −196 °C e calore controllato a +60 °C: nessun pesticida, nessun residuo, nessun tempo di rientro.
Come eliminiamo le cimici dei letti, senza pesticidi
Usiamo il freddo estremo dell'azoto liquido e il calore controllato: eliminiamo adulti e uova senza sostanze tossiche, senza buttare nulla e con la casa subito riutilizzabile.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Migliaia di clienti tra privati, hotel e strutture ricettive hanno risolto con il nostro metodo Bio a 0 pesticidi.
"Avevo le punture in fila ogni mattina. Sono venuti, hanno confermato le cimici e risolto con l'azoto: nessun pesticida in casa."
— Cliente verificato su TrustpilotRichiedi un sopralluogoL'entomologa di Ekonore — La Bio Disinfestazione
“Quando arriva una foto di una puntura sospetta, il mio consiglio è sempre lo stesso: guardare prima il materasso, non la pelle. È lì che si vede la vera prova dell'infestazione.”
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e nel Canton Ticino, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Gestisci più strutture?
Costruiamo il protocollo sui tre livelli, definiamo SLA e formato del certificato e produciamo la reportistica di gruppo. Partiamo da un sopralluogo su una sede pilota.
Domande frequenti per gruppi e catene
Da quante strutture ha senso un protocollo di gruppo?
Già da tre, perché è il punto in cui la direzione smette di avere visibilità diretta su ogni episodio e inizia a dipendere da come ciascun direttore riporta.
Come si introduce senza appesantire le sedi?
Partendo dal livello operativo: una scheda di una pagina per housekeeping e reception. È il documento che produce subito un effetto misurabile.
Serve un fornitore unico?
Non è obbligatorio, ma senza uno standard di metodo e di documentazione i dati fra sedi non sono confrontabili, e la reportistica di gruppo perde senso.
Che reportistica è ragionevole chiedere?
Episodi per sede, tempo dalla segnalazione al sopralluogo, camere-notte perse, percentuale di casi chiusi al primo passaggio.
Come si gestiscono sedi in regioni diverse?
Con un contratto quadro di gruppo e squadre operative territoriali, mantenendo unico il protocollo, il formato del certificato e gli SLA.
Il protocollo vale anche per le sedi in franchising?
Va adattato al rapporto contrattuale, ma lo standard documentale e la scheda operativa possono essere richiesti anche a un affiliato: sono ciò che protegge il marchio.








