Casa · Blatte e scarafaggi

Dove fanno il nido le blatte? Un nido vero non esiste: esistono i rifugi

Hai trovato dei puntini neri dietro un mobile e ti sei chiesto dove sia il nido, per andare a colpirlo una volta sola. È la domanda giusta con la parola sbagliata. Le blatte non costruiscono un nido come le vespe: si ammassano in fessure calde e strette, spesso più di una nella stessa stanza. Trovarle è comunque possibile, e non serve smontare la cucina.

Riconoscimento su fotoTrattamenti senza pesticidiInterventi in tutta Italia e in Svizzera
Fondo di un cassetto estratto con puntini neri e piccole pelli chiare
Puntini neri e pelli delle mute accumulati nello stesso punto: è così che si riconosce un rifugio.

In breve: dove si nascondono davvero le blatte

Non esiste un nido: esistono rifugi. Sono fessure calde, buie e vicine all’acqua, dove gli insetti si ammassano e lasciano escrementi, pellicine delle mute e astucci delle uova.

A un adulto basta una fessura di poco più di un millimetro e mezzo. Per questo i punti tipici sono il vano motore del frigorifero, la base della lavastoviglie, l’intercapedine sotto i mobili, il retro dei cassetti e i passaggi dei tubi.

Le tracce non sono solo un segnale per te: contengono sostanze che attirano altre blatte nello stesso punto. È il motivo per cui pulire davvero quei punti conta quanto trattarli.

Nessun nidoSolo rifugi e fessure
1,6 mmBasta questa fessura a un adulto
Le tracceAttirano altre blatte nello stesso punto
3 nottiDi solito bastano per localizzarli
Tre nascondigli

I punti che nessuno guarda mai

Hanno tutti la stessa caratteristica: si aprono solo se qualcuno decide di guardarci dentro.

  • Cassetto estratto da un mobile da cucina con residui sul fondo del vano01

    1. Dietro e sotto i cassetti

    Il vano che resta dietro il cassetto raccoglie briciole e non viene mai pulito. Estrarre completamente un cassetto è uno dei controlli più rapidi che puoi fare.

    Scatole di cartone ammassate in un ripostiglio buio
    Cartone e umidità creano le condizioni ideali per un nido
  • Zoccolo di un mobile da cucina rimosso, con il vano cavo sotto il mobile02

    2. Zoccoli e doppi fondi

    Sotto i mobili della cucina c’è quasi sempre un’intercapedine vuota, calda e buia, che comunica con il resto della stanza attraverso la fessura dello zoccolo.

  • Piccolo foro di ispezione in un muro con i tubi degli impianti03

    3. Muri cavi e vani tecnici

    Cartongesso, controsoffitti e passaggi degli impianti: sono spazi continui che collegano stanze diverse, e a volte appartamenti diversi.

  • Hai trovato tracce ma non capisci dove portano?

    Mandaci la foto di quello che hai trovato e dicci in quale mobile. Dalla posizione e dalla quantità si capisce quasi sempre se il rifugio è lì o poco più in là.

    I quattro segni

    Come riconoscere un rifugio quando lo trovi

    SegnoChe aspetto haChe cosa dice
    EscrementiPuntini neri simili a pepe macinato nelle specie piccole, granelli più grandi in quelle grandiÈ un punto frequentato spesso, non di passaggio
    Pellicine delle muteInvolucri chiari e vuoti, della stessa forma dell’insettoLì stanno crescendo degli esemplari giovani
    Astucci delle uovaCapsule allungate, beige o più scure, lunghe circa mezzo centimetroIn quel punto c’è stata riproduzione
    OdoreOdore sgradevole e persistente nei mobili chiusiPresenza prolungata nello stesso spazio
    Il metodo

    Come si trova un rifugio senza smontare la cucina

    Si usa il monitoraggio, non la demolizione. Tre o quattro trappole adesive numerate, messe lungo i bordi del pavimento e nei vani sospetti, e un foglio con la piantina della stanza e i numeri delle trappole.

    Dopo due o tre notti le catture non sono più tutte uguali: una trappola ne ha molte più delle altre. Da lì si restringe il campo, spostando le trappole di qualche metro verso il punto caldo.

    Trappole adesive di monitoraggio sul pavimento di una cucina accanto a un foglio di carta
    Numerare le trappole e segnarle su una piantina: è così che il campo si restringe.
    Errori

    Gli errori che fanno perdere il rifugio

    • Spruzzare appena si vede il primo insetto. Le blatte si spostano in un altro vano e il punto caldo cambia posizione: si ricomincia da capo.
    • Pulire tutto prima di guardare. Le tracce sono l’unica mappa che hai: prima si fotografano e si annotano, poi si puliscono.
    • Cercare solo dove si vedono. Il punto dell’avvistamento è quasi sempre un corridoio di passaggio, non il rifugio.
    • Fermarsi al primo rifugio trovato. Nella stessa stanza ce n’è spesso più di uno: se ne resta uno attivo, la popolazione si ricostruisce.
    Dove non si arriva

    Cavità chiuse, muri e cavedi

    Alcuni rifugi non sono raggiungibili senza attrezzatura: intercapedini dei muri, cavedi, controsoffitti, vani motore chiusi. Sono anche i punti in cui i prodotti da banco non arrivano.

    Qui il lavoro cambia: ispezione mirata, trattamento nei punti individuati e chiusura dei passaggi, poi verifica con il monitoraggio nelle settimane successive.

    Un intervento senza pesticidi: prima si cercano i rifugi, poi si tratta.

    Hai trovato il rifugio ma continuano a comparire?

    Raccontaci dove l’hai trovato e che cosa catturano le trappole adesso. Se ne resta un secondo attivo, si vede da come si distribuiscono le catture.

    Perché non conviene rimandare

    Cosa succede se il problema resta lì

    Non è solo una questione di fastidio.

    • Il numero cresce in fretta Una femmina di blattella germanica e la sua discendenza possono superare le 30.000 blatte in un anno se nessuno interviene (fonte: UC IPM).
    • Non è solo estetica Le blatte si muovono tra scarichi, rifiuti e cucina e possono veicolare batteri come Salmonella e Stafilococco (fonte: UC IPM).
    • Pesa sui bambini con l'asma Nelle case con un'infestazione attiva i livelli di allergeni delle blatte sono più alti, un fattore riconosciuto nelle riacutizzazioni asmatiche infantili, soprattutto nei condomini (fonte: UC IPM).
    Metodo Bio · 0 pesticidi

    Come cerchiamo i rifugi

    Monitoraggio con trappole numerate, ispezione dei vani tecnici e dei punti caldi, trattamento mirato solo dove serve e chiusura dei passaggi. Senza pesticidi, con una relazione dei punti trattati e di quelli da sistemare.

    Sopralluogo tecnico per individuare i rifugi delle blatte

    Ispezione

    Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.

    Applicazione di esca alimentare in gel nei punti di rifugio

    Estratti alimentari

    Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.

    Trappola di monitoraggio a feromoni per blatte

    Trappole a feromone

    Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.

    Trattamento con termonebbiogeno naturale negli scarichi

    Termonebbiogeno naturale

    Per la Blatta orientalis che risale da scarichi e fognature interveniamo con macchinari termonebbiogeni e un trattamento naturale a base di piretro.

    Dicono di noi

    Valutazione Eccellente su Trustpilot

    Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.

    Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
    Il nostro team · a cura dell’entomologa Linda

    Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione

    Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, cercare “il nido” porta fuori strada: in una casa infestata i punti di aggregazione sono quasi sempre più di uno, e finché ne resta uno attivo gli avvistamenti ricominciano.

    Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

    ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
    Prova, non promessa

    Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

    Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

    KIWACERTIFIED

    UNI EN 16636

    Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

    ALI 02122 - PM

    KIWACERTIFIED

    ISO 9001

    Sistema di gestione della qualità.

    Reg. N. 19806 - A

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    ISO 14001

    Sistema di gestione ambientale.

    Reg. N. 19806 - E

    KIWACERTIFIED

    ISO 45001

    Salute e sicurezza sul lavoro.

    Reg. N. 19806 - I

    KIWACERTIFIED

    UNI/PdR 125

    Sistema di gestione per la parità di genere.

    Reg. N. 19806 - PG

    EMASCERTIFIED

    EMAS

    Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

    IT-002249

    I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

    FAQ · Rifugi e nidi

    Le domande che arrivano più spesso

    Le blatte fanno il nido?

    No, non nel senso in cui lo fanno vespe o formiche. Si ammassano in fessure calde e buie vicino ad acqua e cibo: sono rifugi, e in una stessa stanza ce n’è spesso più di uno.

    Come riconosco un rifugio di blatte?

    Da quattro segni: puntini neri di escrementi, pellicine chiare lasciate dalle mute, astucci delle uova e, quando la presenza è prolungata, un odore sgradevole nei mobili chiusi.

    Dove si trovano più spesso?

    Vano motore del frigorifero, base della lavastoviglie, retro dei cassetti, intercapedine sotto i mobili, passaggi dei tubi e vani tecnici. In bagno, attorno agli scarichi e dietro la lavatrice.

    Quanto è grande la fessura che gli basta?

    A un adulto basta poco più di un millimetro e mezzo: lo spazio fra lo zoccolo di un mobile e il pavimento è più che sufficiente.

    Perché tornano sempre nello stesso punto?

    Perché le tracce che lasciano contengono sostanze che attirano le altre blatte. Finché quel punto resta sporco di escrementi, continua a richiamarle anche dopo un trattamento.

    Basta eliminare il rifugio che ho trovato?

    Non sempre: se nella stessa stanza ne resta un altro attivo, la popolazione si ricostruisce da lì. Per questo il monitoraggio dopo l’intervento conta quanto l’intervento.

    Posso spruzzare un insetticida dentro il rifugio?

    È la reazione più comune e quella che complica di più: gli insetti si disperdono in altri vani e il punto caldo cambia posizione. Meglio individuare, trattare in modo mirato e chiudere il passaggio.

    Quando conviene chiamare un tecnico?

    Quando i rifugi sono in cavità non raggiungibili — muri, cavedi, controsoffitti, vani motore chiusi — o quando dopo il fai-da-te le catture non calano.

    Come interveniamo

    Come si tratta un rifugio senza pesticidi

    Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve saturare la casa con prodotti chimici.

    Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: le blatte li mangiano e li riportano nel rifugio, raggiungendo anche quelle che non escono mai.

    Se hai trovato tracce e non sai come procedere, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.

    Un intervento contro le blatte eseguito senza pesticidi: ispezione, punti critici e trattamento mirato.
    Valutazione gratuita

    Hai trovato tracce e vuoi capire dove portano?

    Mandaci le foto e dicci in quale mobile o stanza le hai trovate. Ti diciamo se è un rifugio attivo e quali punti controllare per primi. Lavoriamo senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.

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