Dove fanno il nido le blatte? Un nido vero non esiste: esistono i rifugi
Hai trovato dei puntini neri dietro un mobile e ti sei chiesto dove sia il nido, per andare a colpirlo una volta sola. È la domanda giusta con la parola sbagliata. Le blatte non costruiscono un nido come le vespe: si ammassano in fessure calde e strette, spesso più di una nella stessa stanza. Trovarle è comunque possibile, e non serve smontare la cucina.

In breve: dove si nascondono davvero le blatte
Non esiste un nido: esistono rifugi. Sono fessure calde, buie e vicine all’acqua, dove gli insetti si ammassano e lasciano escrementi, pellicine delle mute e astucci delle uova.
A un adulto basta una fessura di poco più di un millimetro e mezzo. Per questo i punti tipici sono il vano motore del frigorifero, la base della lavastoviglie, l’intercapedine sotto i mobili, il retro dei cassetti e i passaggi dei tubi.
Le tracce non sono solo un segnale per te: contengono sostanze che attirano altre blatte nello stesso punto. È il motivo per cui pulire davvero quei punti conta quanto trattarli.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Tutte le recensioni su TrustpilotI punti che nessuno guarda mai
Hanno tutti la stessa caratteristica: si aprono solo se qualcuno decide di guardarci dentro.
022. Zoccoli e doppi fondi
Sotto i mobili della cucina c’è quasi sempre un’intercapedine vuota, calda e buia, che comunica con il resto della stanza attraverso la fessura dello zoccolo.
033. Muri cavi e vani tecnici
Cartongesso, controsoffitti e passaggi degli impianti: sono spazi continui che collegano stanze diverse, e a volte appartamenti diversi.
Hai trovato tracce ma non capisci dove portano?
Mandaci la foto di quello che hai trovato e dicci in quale mobile. Dalla posizione e dalla quantità si capisce quasi sempre se il rifugio è lì o poco più in là.
Come riconoscere un rifugio quando lo trovi
| Segno | Che aspetto ha | Che cosa dice |
|---|---|---|
| Escrementi | Puntini neri simili a pepe macinato nelle specie piccole, granelli più grandi in quelle grandi | È un punto frequentato spesso, non di passaggio |
| Pellicine delle mute | Involucri chiari e vuoti, della stessa forma dell’insetto | Lì stanno crescendo degli esemplari giovani |
| Astucci delle uova | Capsule allungate, beige o più scure, lunghe circa mezzo centimetro | In quel punto c’è stata riproduzione |
| Odore | Odore sgradevole e persistente nei mobili chiusi | Presenza prolungata nello stesso spazio |
Come si trova un rifugio senza smontare la cucina
Si usa il monitoraggio, non la demolizione. Tre o quattro trappole adesive numerate, messe lungo i bordi del pavimento e nei vani sospetti, e un foglio con la piantina della stanza e i numeri delle trappole.
Dopo due o tre notti le catture non sono più tutte uguali: una trappola ne ha molte più delle altre. Da lì si restringe il campo, spostando le trappole di qualche metro verso il punto caldo.

Gli errori che fanno perdere il rifugio
- Spruzzare appena si vede il primo insetto. Le blatte si spostano in un altro vano e il punto caldo cambia posizione: si ricomincia da capo.
- Pulire tutto prima di guardare. Le tracce sono l’unica mappa che hai: prima si fotografano e si annotano, poi si puliscono.
- Cercare solo dove si vedono. Il punto dell’avvistamento è quasi sempre un corridoio di passaggio, non il rifugio.
- Fermarsi al primo rifugio trovato. Nella stessa stanza ce n’è spesso più di uno: se ne resta uno attivo, la popolazione si ricostruisce.
Cavità chiuse, muri e cavedi
Alcuni rifugi non sono raggiungibili senza attrezzatura: intercapedini dei muri, cavedi, controsoffitti, vani motore chiusi. Sono anche i punti in cui i prodotti da banco non arrivano.
Qui il lavoro cambia: ispezione mirata, trattamento nei punti individuati e chiusura dei passaggi, poi verifica con il monitoraggio nelle settimane successive.
Hai trovato il rifugio ma continuano a comparire?
Raccontaci dove l’hai trovato e che cosa catturano le trappole adesso. Se ne resta un secondo attivo, si vede da come si distribuiscono le catture.
Le recensioni dei clienti
Tutte le recensioni su TrustpilotCosa succede se il problema resta lì
Non è solo una questione di fastidio.
- Il numero cresce in fretta Una femmina di blattella germanica e la sua discendenza possono superare le 30.000 blatte in un anno se nessuno interviene (fonte: UC IPM).
- Non è solo estetica Le blatte si muovono tra scarichi, rifiuti e cucina e possono veicolare batteri come Salmonella e Stafilococco (fonte: UC IPM).
- Pesa sui bambini con l'asma Nelle case con un'infestazione attiva i livelli di allergeni delle blatte sono più alti, un fattore riconosciuto nelle riacutizzazioni asmatiche infantili, soprattutto nei condomini (fonte: UC IPM).
Come cerchiamo i rifugi
Monitoraggio con trappole numerate, ispezione dei vani tecnici e dei punti caldi, trattamento mirato solo dove serve e chiusura dei passaggi. Senza pesticidi, con una relazione dei punti trattati e di quelli da sistemare.
Ispezione
Individuiamo i rifugi reali partendo dai punti caldi: motori frigoriferi, lavastoviglie, scarichi a pavimento, passaggi di cavi, celle e locale rifiuti.
Estratti alimentari
Applichiamo estratti alimentari naturali, altamente attrattivi e letali dopo l’ingestione. Grazie all’effetto domino il principio attivo raggiunge anche gli esemplari che restano nel rifugio.
Trappole a feromone
Installiamo trappole con feromoni naturali, discrete e inodori, che attirano entrambi i sessi e gli stadi giovanili. Sono la base del monitoraggio nei giorni successivi all’intervento.
Valutazione Eccellente su Trustpilot
Privati, condomini, hotel e attività di ristorazione hanno risolto con il nostro metodo Bio senza pesticidi.
Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Secondo l’analisi tecnica adottata da Ekonore, cercare “il nido” porta fuori strada: in una casa infestata i punti di aggregazione sono quasi sempre più di uno, e finché ne resta uno attivo gli avvistamenti ricominciano.
Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e in Svizzera, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.
Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione
Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.
UNI EN 16636
Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.
ALI 02122 - PM
ISO 9001
Sistema di gestione della qualità.
Reg. N. 19806 - A
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale.
Reg. N. 19806 - E
ISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro.
Reg. N. 19806 - I
UNI/PdR 125
Sistema di gestione per la parità di genere.
Reg. N. 19806 - PG
EMAS
Gestione ambientale verificata, registrazione europea.
IT-002249
I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.
Le domande che arrivano più spesso
Le blatte fanno il nido?
No, non nel senso in cui lo fanno vespe o formiche. Si ammassano in fessure calde e buie vicino ad acqua e cibo: sono rifugi, e in una stessa stanza ce n’è spesso più di uno.
Come riconosco un rifugio di blatte?
Da quattro segni: puntini neri di escrementi, pellicine chiare lasciate dalle mute, astucci delle uova e, quando la presenza è prolungata, un odore sgradevole nei mobili chiusi.
Dove si trovano più spesso?
Vano motore del frigorifero, base della lavastoviglie, retro dei cassetti, intercapedine sotto i mobili, passaggi dei tubi e vani tecnici. In bagno, attorno agli scarichi e dietro la lavatrice.
Quanto è grande la fessura che gli basta?
A un adulto basta poco più di un millimetro e mezzo: lo spazio fra lo zoccolo di un mobile e il pavimento è più che sufficiente.
Perché tornano sempre nello stesso punto?
Perché le tracce che lasciano contengono sostanze che attirano le altre blatte. Finché quel punto resta sporco di escrementi, continua a richiamarle anche dopo un trattamento.
Basta eliminare il rifugio che ho trovato?
Non sempre: se nella stessa stanza ne resta un altro attivo, la popolazione si ricostruisce da lì. Per questo il monitoraggio dopo l’intervento conta quanto l’intervento.
Posso spruzzare un insetticida dentro il rifugio?
È la reazione più comune e quella che complica di più: gli insetti si disperdono in altri vani e il punto caldo cambia posizione. Meglio individuare, trattare in modo mirato e chiudere il passaggio.
Quando conviene chiamare un tecnico?
Quando i rifugi sono in cavità non raggiungibili — muri, cavedi, controsoffitti, vani motore chiusi — o quando dopo il fai-da-te le catture non calano.
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Come si tratta un rifugio senza pesticidi
Nel video si vede il lavoro vero: dove si cercano i rifugi, come si tratta ogni punto e perché non serve saturare la casa con prodotti chimici.
Il metodo Bio usa estratti alimentari naturali: le blatte li mangiano e li riportano nel rifugio, raggiungendo anche quelle che non escono mai.
Se hai trovato tracce e non sai come procedere, parlane con i nostri tecnici: la valutazione è gratuita.
Hai trovato tracce e vuoi capire dove portano?
Mandaci le foto e dicci in quale mobile o stanza le hai trovate. Ti diciamo se è un rifugio attivo e quali punti controllare per primi. Lavoriamo senza pesticidi, in tutta Italia e in Svizzera.









