B2B · Gruppi e catene

Protocollo cimici dei letti per catene alberghiere
uno standard unico su tutte le sedi

In un gruppo con più strutture il problema non è tecnico, è di uniformità. Ogni direttore gestisce la segnalazione a modo suo, ogni sede ha un fornitore diverso, e la direzione scopre l’episodio quando è già una recensione. Un protocollo unico non serve a trattare meglio: serve a sapere cosa succede in tutte le sedi con lo stesso metro.

Bagagli degli ospiti nella hall di un hotel
Un protocollo uguale in ogni strutturaStandard di catena, non improvvisazione

In breve

In un gruppo con più strutture il problema non è tecnico, è di uniformità. Ogni direttore gestisce la segnalazione a modo suo, ogni sede ha un fornitore diverso, e la direzione scopre l’episodio quando è già una recensione. Un protocollo unico non serve a trattare meglio: serve a sapere cosa succede in tutte le sedi con lo stesso metro.

Le cimici dei letti (Cimex lectularius) sono insetti di 4-7 mm, notturni, che non volano e non saltano: si spostano camminando e con quello che portiamo noi. Per questo si eliminano con un intervento tecnico mirato e non con i rimedi da banco.

4-7 mmdimensione dell’adulto
Notturnepungono mentre dormi
200-500uova per femmina
5-10 giornischiusa delle uova
★★★★★Eccellente su TrustpilotMetodo Bio a 0 pesticidi, azoto liquido −196 °C e calore +60 °CRichiedi una valutazione gratuita
Il problema della direzione

Senza uno standard non hai dati, hai racconti

Nelle catene la difficoltà ricorrente è che la stessa situazione viene classificata in modo diverso a seconda di chi la vede. Una sede segnala e blocca la camera, un’altra sanifica e non riporta nulla, una terza chiama un fornitore locale che non lascia documentazione. Il risultato è che a livello di gruppo non esiste una serie storica: esistono aneddoti.

Uno standard di gruppo risolve tre cose insieme: rende confrontabili gli episodi fra sedi, rende prevedibile il costo e rende difendibile la posizione della catena se un ospite contesta.

I tre livelli di un protocollo di gruppo

Ognuno ha un destinatario diverso e un formato diverso. Confonderli è ciò che fa fallire la maggior parte dei manuali interni.

  • Operativo
  • Gestionale
  • Direzionale
I tre livelli

Chi deve sapere cosa, e in che formato

Struttura di un protocollo cimici per un gruppo alberghiero
LivelloDestinatarioContenuto e formato
OperativoHousekeeping e manutenzioneUna scheda di una pagina: cosa guardare a ogni cambio camera, cosa fare al primo sospetto, cosa non fare mai. Plastificata, in ogni carrello
OperativoReceptionCosa dire e cosa non dire a un ospite che segnala, come si ricolloca, chi si avvisa e in quanti minuti
GestionaleDirezione di sedeChi attiva il fornitore, entro quante ore, quali camere si bloccano, quale documentazione si raccoglie
GestionaleFornitoreSLA di intervento, perimetro standard, formato del certificato, criterio per il controllo successivo
DirezionaleDirezione di gruppoReportistica trimestrale: episodi per sede, tempo medio di risoluzione, camere-notte perse, costo per episodio
DirezionaleUfficio legale e assicurativoRegistro cumulativo dei certificati, utilizzabile in caso di reclamo o sinistro

Il livello che viene sempre dimenticato è il primo. I manuali di gruppo tendono a essere scritti per la direzione e a non arrivare mai al carrello. Se l’addetto alle pulizie non ha una scheda di una pagina che gli dice di non pulire e di non spostare, tutto il resto del protocollo si attiva su una camera già compromessa.

Gli indicatori

I sei numeri che una direzione di gruppo dovrebbe avere

01Registro e documentazione degli episodi, la base della reportistica di gruppo

Episodi per sede per trimestre

Il dato base. Serve a distinguere una sede con un problema strutturale da una che ha avuto sfortuna una volta.

02Ispezione della cucitura del materasso in camera, il tempo che decide il costo

Tempo dalla segnalazione al sopralluogo

È la metrica che predice il costo finale meglio di qualunque altra. Sopra le quarantotto ore il perimetro tende ad allargarsi.

03Camera fuori vendita durante la lavorazione, camere-notte perse

Camere-notte perse per episodio

Traduce il problema nella lingua del controllo di gestione. Senza questo dato l’intervento resta una voce di costo senza contropartita.

04Trappola di monitoraggio in camera per verificare la chiusura del ciclo

Percentuale di episodi chiusi al primo passaggio

Misura la qualità del fornitore e la correttezza del perimetro iniziale, non la fortuna.

05Personale formato che intercetta la segnalazione prima dell’ospite

Segnalazioni intercettate dall’housekeeping

La percentuale di casi trovati dal personale prima che li segnali un ospite. È l’indicatore che dice se la formazione ha funzionato.

06Risposta del direttore a una recensione pubblica

Recensioni pubbliche generate

L’esito che pesa sul ricavo futuro. Un protocollo che funziona lo porta vicino allo zero anche con episodi in corso.

Nei gruppi la domanda non è quante infestazioni hai avuto, è quante ne hai intercettate prima dell’ospite. Le catene che gestiscono bene questo problema non ne hanno meno delle altre: le trovano al primo livello, dove chiudere costa poche ore e nessuna recensione.

Linda Abenaim, entomologa di Ekonore La Bio Disinfestazione
Fornitore unico o locale

La scelta che determina la comparabilità dei dati

Fornitori locali per sede

  • Ogni sede negozia il proprio contratto
  • Metodi diversi da una struttura all’altra
  • Documentazione in formati non confrontabili
  • SLA differenti o assenti
  • Nessuna serie storica consolidabile
  • Il prezzo per episodio varia senza spiegazione

Fornitore unico di gruppo

  • Contratto quadro con tariffario per livello
  • Stesso metodo e stesso perimetro standard ovunque
  • Certificato in formato unico per tutte le sedi
  • SLA uniforme, distinto fra ordinario e urgente
  • Reportistica aggregata per la direzione
  • Costo per episodio prevedibile e imputabile

Come lavoriamo, in tre minuti

Azoto liquido a −196 °C e calore controllato a +60 °C: nessun pesticida, nessun residuo, nessun tempo di rientro.

Il metodo Bio a 0 pesticidi

Come eliminiamo le cimici dei letti, senza pesticidi

Usiamo il freddo estremo dell'azoto liquido e il calore controllato: eliminiamo adulti e uova senza sostanze tossiche, senza buttare nulla e con la casa subito riutilizzabile.

Ispezione professionale per cimici dei letti

Ispezione

Individuiamo focolai e punti critici in ogni ambiente della casa o della struttura.

Trattamento ad azoto liquido contro le cimici dei letti

Azoto liquido

A -196 °C congela e uccide all'istante cimici e uova, senza residui chimici.

Trattamento a calore controllato contro le cimici dei letti

Calore controllato

Oltre +60 °C raggiunge le fessure profonde dove le cimici si annidano.

Controllo e prevenzione dell'infestazione da cimici dei letti

Controllo

Verifica finale e consigli di prevenzione per evitare nuove infestazioni.

Dicono di noi

Valutazione Eccellente su Trustpilot

Migliaia di clienti tra privati, hotel e strutture ricettive hanno risolto con il nostro metodo Bio a 0 pesticidi.

★★★★★

"Avevo le punture in fila ogni mattina. Sono venuti, hanno confermato le cimici e risolto con l'azoto: nessun pesticida in casa."

— Cliente verificato su TrustpilotRichiedi un sopralluogo
Linda, entomologa Ekonore, ritratto in laboratorio
Il nostro team · a cura dell'entomologa Linda

L'entomologa di Ekonore — La Bio Disinfestazione

“Quando arriva una foto di una puntura sospetta, il mio consiglio è sempre lo stesso: guardare prima il materasso, non la pelle. È lì che si vede la vera prova dell'infestazione.”

Oltre 30.000 interventi in tutta Italia e nel Canton Ticino, con un metodo Bio certificato e senza pesticidi. Anno 2026.

ISO 9001ISO 14001ISO 45001UNI EN 16636
Prova, non promessa

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

Gestisci più strutture?

Costruiamo il protocollo sui tre livelli, definiamo SLA e formato del certificato e produciamo la reportistica di gruppo. Partiamo da un sopralluogo su una sede pilota.

Parla con noi del tuo gruppo

Domande frequenti per gruppi e catene

Da quante strutture ha senso un protocollo di gruppo?

Già da tre, perché è il punto in cui la direzione smette di avere visibilità diretta su ogni episodio e inizia a dipendere da come ciascun direttore riporta.

Come si introduce senza appesantire le sedi?

Partendo dal livello operativo: una scheda di una pagina per housekeeping e reception. È il documento che produce subito un effetto misurabile.

Serve un fornitore unico?

Non è obbligatorio, ma senza uno standard di metodo e di documentazione i dati fra sedi non sono confrontabili, e la reportistica di gruppo perde senso.

Che reportistica è ragionevole chiedere?

Episodi per sede, tempo dalla segnalazione al sopralluogo, camere-notte perse, percentuale di casi chiusi al primo passaggio.

Come si gestiscono sedi in regioni diverse?

Con un contratto quadro di gruppo e squadre operative territoriali, mantenendo unico il protocollo, il formato del certificato e gli SLA.

Il protocollo vale anche per le sedi in franchising?

Va adattato al rapporto contrattuale, ma lo standard documentale e la scheda operativa possono essere richiesti anche a un affiliato: sono ciò che protegge il marchio.

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